Intervista all'assessore all'innovazione tecnologica

Qui si fa l’Andria multimediale, ecco a voi l’Assessore Francesco Leonetti

«Vogliamo rendere più efficiente la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica»

Attualità
Andria giovedì 16 luglio 2015
di Antonio Ventola
l’Assessore Francesco Leonetti
l’Assessore Francesco Leonetti © AndriaLive

Classe 1966, laureato nel ’91 in Scienze dell'Informazione presso l'Università di Bari. Precisione quasi maniacale in qualsiasi cosa faccia, iscritto al partito politico de “penso con la mia testa” (sua stessa dichiarazione), appleiano sino al midollo, solare come la spiaggia di Nassau nelle giornate più belle ed una simpaticissima ironia che mai nasconde. É questo il profilo che il Sindaco Nicola Giorgino ha scelto per la carica di Assessore all’Innovazione tecnologica. É Francesco Leonetti, libero professionista, progettista e sviluppatore di applicazioni web, che si occupa in particolare delle tecnologie informatiche che si applicano alla didattica e all’istruzione. Svolge consulenza per editori scolastici quali RCS e Pearson Italia, con i quali sviluppa piattaforme di editoria digitale: in parole povere, aiuta le scuole a sostituire libri di carta con i libri digitali.

É sicuramente una delle cariche della nuova giunta tecnica che più sta incuriosendo la cittadinanza, e per questo la nostra Redazione ha deciso di incontrarlo e di parlare con lui di tutto ciò che raccoglie l’intersezione degli insiemi “Andria” e “Tecnologia”.

Rompiamo il ghiaccio con una domanda un po’ personale: Come è arrivata la sua nomina?

«E’ stata del tutto inaspettata, proprio perché non ho appartenenze o simpatie in ambito politico. Sono stato contattato dall’ufficio del Sindaco, ma non avevo minimamente idea che mi si stesse proponendo questo incarico. Successivamente però, dopo averci pensato e aver parlato con la mia famiglia, ho deciso di accettare una proposta che mi stimolava tantissimo».

Come ha trovato il lavoro svolto dal suo predecessore e, guardando al futuro, che linee seguirà il suo programma?

«Le linee programmatiche sono quelle contenute nel programma della campagna di Giorgino Sindaco. Ovvero: ammodernamento della macchina amministrativa, informatizzazione delle procedure e dematerializzazione dei contenuti. In pratica rendere efficiente la pubblica amministrazione.

É necessario, per quanto riguarda le questioni interne al comune, far dialogare i sistemi. Noi oggi abbiamo una serie di dati, dislocati in vari database distinti, ma non abbiamo informazioni. Per riuscire ad ottenere queste informazioni bisogna incrociare i dati, dopodiché sarà possibile agire. Questo permetterà di avere un quadro completo sulla città.

Parallelamente, invece, si sta lavorando per offrire servizi online ai cittadini. In primis dando la possibilità agli andriesi di effettuare pagamenti online. Lavoreremo per creare una piattaforma open data, che darà la possibilità ai cittadini di consultare i dati in qualsiasi momento, rendendo così più semplice ed accessibile a tutti la partecipazione alla vita cittadina.      

Il mio mandato è essenzialmente questo:  attraverso la mia professionalità, implementare la rotta che è stata segnata e aggiungere idee che si ricollegano strettamente alla mia professione.»

Tra i vari temi relazionati alla sua carica, ci permettiamo di farle una domanda sul sito internet del comune…

«Lo rifaremo, siamo sul pezzo ed è una delle priorità. Al momento l’attuale sito ha molti problemi che stiamo analizzando. Ha problemi di accessibilità, di usabilità, non è responsivo e alcune funzioni possono essere rese e organizzate meglio, più vicine al gergo di chi guarda il sito e non al gergo di chi lo allestisce. Se un utente vuole segnalare una panchina divelta non deve andare a scartabellare il settore dei patrimoni, etc. Abbiamo già provveduto a tappare alcune falle che lo rendevano vulnerabile e tanto altro faremo per renderlo più efficace».

Questione “Andriapp”. Lei collaborò alla sua realizzazione, ma l’applicazione non ha avuto il successo che si sperava. É in programma un suo miglioramento?

«All’epoca mi fu chiesta una consulenza durante il periodo di realizzazione del sito internet e dell’applicazione. Presto mi riunirò con gli altri miei colleghi per discutere di vari punti. In primis, lo sviluppo di una versione inglese dell’applicazione, in quanto deve essere un oggetto a disposizione anche e soprattutto dei turisti. In secundis, un popolamento delle schede. Io e l’Assessore allo sviluppo attività produttive, Silvio Lattanzio, ci impegneremo a trovare una strategia che coinvolga, motivi e metta al corrente le attività sulla presenza di questa opportunità. Gli esercenti devono riuscire a capire che Andriapp è un ulteriore canale di comunicazione per la propria azienda».

Sul suo profilo Facebook ha anticipato una nuova iniziativa volta all’alfabetizzazione informatica e che anche noi di Andrialive abbiamo anticipato. Cosa ci può dire su AndriaLearning?

«Questa iniziativa non era in programma, ma ha una coerenza logica con il piano di intervento. Ovvero: se forniamo dei servizi online al cittadino, ma quest’ultimo non ha conoscenze informatiche neanche basilari, noi siamo dovuti, gratuitamente, ad alfabetizzarlo in questo campo. Nel nostro caso, attraverso l’eLearning. Vi saranno lezioni online, ovviamente accessibili a tutti, tenute da esperti del settore. Ad esempio, l’argomento Wikipedia sarà trattato dal presidente di Wikipedia Italia. Inoltre ci sarà anche la possibilità di coinvolgere direttamente i cittadini, che potranno condividere con gli altri le proprie conoscenze in materia. Il tutto verrà comunque presentato, molto probabilmente, la prossima settimana in una conferenza stampa dedicata.»

Infine, uno sguardo ai giovani. Il web ha un potenziale incredibile, come l’assessorato si porrà nei confronti dei giovani andriesi che hanno un’idea imprenditoriale da sviluppare in rete?

«Invito i giovani a venire qui a trovarci. Vogliamo creare un tavolo tecnico, che possa studiare le opportunità di impresa nell’innovazione tecnologica. Questo perché in Italia, purtroppo, se un giovane ha un’idea viene ostacolato anziché motivato. Ma attenzione: fare start up è una cosa seria. L’invito, per i ragazzi, è di presentare idee con un business plan credibile. Discuteremo i progetti e abbiamo voglia di aiutare i giovani nei campi di nostra competenza»

Le idee ci sono, ma il progetto sarà fattibile? Con quali soldi? Sappiamo bene che le casse del comune non navigano in buone acque?

«Fattibile? Non so, ma intanto noi lo progettiamo. Adesso siamo in fase di pianificazione. É stato fatto un piano, si sono definiti i costi e le scadenze. Il consiglio comunale si è appena insediato ufficialmente e dovremo lavorare con loro».

Secondo lei quanto durerà il suo incarico?

«Non mi sento uno yogurt, non ho una scadenza. Io sono un professionista che è stato chiamato a mettere al servizio della cittadinanza le proprie competenze. Fintanto che questo mi viene chiesto, io lo faccio.»

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