Il sesto circolo didattico andriese è risultato vincitore nazionale con il fumetto “Il viaggio di Haifa"

Concorso “Regoliamoci”, il c. d. Jannuzzi-Di Donna si aggiudica il 1° posto a livello nazionale

Un premio di 2000 euro da utilizzare per sostenere un percorso sulla "legalità" da realizzarsi nella scuola durante il prossimo anno scolastico

Cultura
Andria giovedì 05 giugno 2014
di la redazione
durante la premiazione del concorso "Regoliamoci"
durante la premiazione del concorso "Regoliamoci" © n.c.

Martedì 03 giugno 2014 nella Sala delle Comunicazioni del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca si è svolta la premiazione dei lavori delle scuole che hanno partecipato alla VIII edizione del concorso “Regoliamoci” indetto da Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie)  per le scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado.

Un’edizione che ha visto il coinvolgimento di circa diecimila studenti di tutt’Italia in rappresentanza di oltre 500 scuole.
Il concorso ha visto la realizzazione di un percorso formativo sull’educazione alla cittadinanza, alla responsabilità civile, alla legalità democratica con l’obiettivo di far riflettere gli studenti di ogni ordine e grado sul tema generale dei traffici mafiosi.

Per Libera, costruire comunità alternative alla mafia significa partire dal tema della dignità di ogni essere vivente e dei suoi diritti universali, perché le mafie proliferano laddove c’è assenza dei diritti fondamentali, laddove il profitto prevale su ogni cosa, laddove gli esseri viventi diventano degli oggetti di scambio. “Stop al traffico” è stato il tema svolto quest’anno.

Alle scuole primarie Libera aveva chiesto di concentrarsi sulle zoomafie, sui traffici  e i trafficanti di animali especie protette.

Alle scuole secondarie di primo grado si è chiesto di lavorare sulla tratta degli esseri umani, uno tra i fenomeni illegali più dolorosi della nostra storia attuale, un circolo vizioso che cresce nell’illegalità e nella disperazione, gestita da organizzazioni criminali che agiscono in diversi paesi del mondo in rete  tra loro, creando nuove forme di schiavitù.
La scuola secondaria di primo grado “I. C. Jannuzzi – mons. Di Donna” di Andria è risultata vincitrice nazionale con il fumetto “Il viaggio di Haifa”.

La giovane infermiera Haifa fugge dall’Eritrea per dirigersi in Europa. Attraverso intermediari senza scrupoli arriva in Puglia, dove viene sfruttata dai caporali nella raccolta dei pomodori. La storia si conclude con il lieto fine. Grazie all’intervento della polizia il caporale verrà arrestato ed Haifa troverà lavoro come infermiera realizzando il suo sogno.
Alle scuole secondarie di secondo grado Libera ha suggerito di lavorare sul traffico di sostanze stupefacenti, che rappresentano senza dubbio la prima voce del fatturato criminale delle mafie.
La scuola “Jannuzzi – Di Donna” ha ricevuto da don Luigi Ciotti, Presidente di Libera, un attestato e dal Ministro  un premio di €. 2.000,00 da utilizzare per sostenere un percorso sulla Legalità da realizzarsi nella scuola durante il prossimo anno scolastico.

Alla premiazione a Roma hanno partecipato, una rappresentanza di studenti della classe  vincitrice accompagnati dai tutor del progetto prof.ssa Flora Albanese e prof. Pomarico, la Dirigente dell’Istituto prof.ssa Lilla Bruno, l’on Benedetto Fucci, l’Assessore alla Cultura della Città di Andria avv. Antonio Nespoli, l’assistente spirituale della Scuola don Carmine Catalano, il responsabile del Presidio di Libera di Andria ing. Vito Leonetti.

Tale affermazione segue i piazzamenti conseguiti negli scorsi anni dalle Scuole andriesi classificatesi finaliste nello stesso concorso negli anni: 2010  -   III°     c.d. Imbriani; 2011  -  I° c.d. Oberdan; 2012  -   V°  c.d.  Verdi; 2013  -   III°     c.d.  Imbriani. 

La presentazione degli elaborati e la premiazione andriese degli stessi avverrà venerdì 6 giugno alle ore 10 presso l’auditorium dell’oratorio salesiano in via Cavour.

Lascia il tuo commento
commenti