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Accertamenti tributi, per le differenze di aliquote del 2015 niente sanzioni e interessi

L'Assessore Tammaccaro: «Il provvedimento risponde all’esigenza di contenere i disagi per i contribuenti e per l’Ente derivanti dalla tardiva adozione delle tariffe da parte della amministrazione precedente»

Attualità
Andria giovedì 18 febbraio 2021
di la redazione
Avviso di accertamento
Avviso di accertamento © AndriaLive

La Giunta Comunale ha approvato lo schema di protocollo con associazioni di patrocinio e assistenza fiscale con il quale sono state individuate le procedure e le modalità operative da seguire per definire gli avvisi di accertamento Tasi, Tari e IMU 2015, emessi nelle settimane scorse. Sottoscrivendo il protocollo le associazioni ed i soggetti di consulenza e di assistenza fiscale si impegnano, in nome e per conto dei contribuenti loro assistiti/patrocinati:

  • ad accedere ai servizi forniti dal portale LINKMATE per la verifica della posizione e calcolo delle posizioni IMU, TASI e TARI;
  • a calcolare gli importi dovuti inviando le segnalazioni delle eventuali modifiche per loro conto al fine dell’aggiornamento della posizione in banca dati, con successiva validazione da parte dell’Ufficio Tributi.

L'Ufficio Tributi rilascerà il codice di accesso al servizio per il singolo contribuente assistito previa apposita delega.

Il protocollo prevede che, per gli avvisi di accertamento relativi a meri errori formali (intestazione e/o classe catastale degli immobili, mancate registrazioni da parte dell’Ente di versamenti regolarmente effettuati, mancate trascrizioni di atti di vendita,) l'Ufficio Tributi, previa istanza in autotutela con annessa documentazione, provvederà all’annullamento dell’atto anche successivamente al decorso del termine fissato per la presentazione del ricorso.

Per gli avvisi di accertamento aventi ad oggetto il saldo di tributi locali, derivanti dall’applicazione delle aliquote maggiorate, l’Ufficio Tributi, previa istanza in autotutela con allegata ricevuta di pagamento della sola imposta a debito e delle spese di notifica, provvederà allo sgravio parziale dell’atto, limitatamente alle sole sanzioni ed interessi, anche successivamente al decorso del termine fissato per la presentazione del ricorso. Il versamento dovrà riportare lo stesso codice identificativo, stabilito nell’F24 dell’avviso di accertamento, nel versamento parziale a mezzo F24 in autoliquidazione ricalcolato dai sottoscrittori e tutto questo vale anche nel caso di presentazione di reclamo-mediazione o di ricorso alla Commissione Tributaria.

Per gli atti aventi ad oggetto immobili per i quali i tributi locali risultano totalmente omessi, l’avviso di accertamento dovrà essere pagato nella sua interezza con interessi e sanzioni.

Il protocollo approvato dalla Giunta è il frutto delle soluzioni operative emerse al termine degli incontri, convocati dal Comune, e tenutisi con le associazioni più rappresentative dei dottori commercialisti ed esperti contabili, con i CAF ed i sindacati della città per risolvere “in modo omogeneo ed imparziale – si legge nella deliberazione della Giunta - le problematiche relative agli avvisi di accertamento attraverso rimedi amministrativi e di deflazione del contenzioso”.

«Il provvedimento - spiega l'assessore alla Trasparenza, dott. Giuseppe Tammaccaro - risponde all’esigenza di contenere i disagi per i contribuenti e per l’Ente derivanti dalla tardiva adozione delle aliquote e tariffe per l’anno 2015 da parte della amministrazione precedente e  che l’attuale amministrazione ha ereditato, consentendo da un lato di evitare un inutile e dispendioso contenzioso e, per altro verso di accelerare, attraverso l’azione sinergica di Ente e professionisti, sindacati, Caf, l’entrata a regime della nuova procedura di gestione dei tributi locali, che rappresenta l’indispensabile presupposto per un’efficace ed equa attività di riscossione delle entrate del comune».

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I commenti degli utenti
  • Antonio Anelli ha scritto il 20 febbraio 2021 alle 09:23 :

    P.S.: nel mio caso specifico, il "risparmio" che potrei ottenere ammonterebbe alla "favolosa" somma di 25,00 euro, quella relativa appunto alle sanzioni ed agli interessi. In tutta sincerità, sto valutando di pagare per intero l'importo che mi è stato richiesto, per dare una mano "fattiva" al mio Comune che sta cercando di uscire dalle paludi della precedente amministrazione (e non correre il rischio di defatiganti code presso CAF, commercialisti o altri centri, visto che il COVID... ancora c'è). Rispondi a Antonio Anelli

  • Antonio Anelli ha scritto il 20 febbraio 2021 alle 09:05 :

    Bene, ma perchè non prevedere anche che in autotutela i cittadini che hanno pagato e che dispongono di una PEC possano inviare ad un indirizzo PEC del Comune, magari ad hoc ed ampiamente diffuso mediante affissione, la scansione del versamento con F24, ovviamente al netto delle sole sanzioni ed interessi? In fondo il COVID c'è ancora e non sarebbe sbagliato contrastarlo evitando code ed affollamenti, o no? Rispondi a Antonio Anelli

  • Bordon ha scritto il 18 febbraio 2021 alle 17:13 :

    Quindi chi ha pagato di più è l unico che ci rimette. Bel modo di agire della nuova amministrazione. Complimenti Sindaco Rispondi a Bordon

    Alessandro Rendine ha scritto il 19 febbraio 2021 alle 07:03 :

    Mi unisco volentieri alle "congratulazioni" ed aggiungo che questo è un classico esempio della nota dottrina di stampo stalinista dei "due pesi e due misure". Rispondi a Alessandro Rendine

    sabino cannone ha scritto il 19 febbraio 2021 alle 09:52 :

    Lenin e Stalin erano d'accordo su un punto "più una bugia è grande ,più è credibile e le masse l'accetteranno" e ancora Lenin al suo gruppo bolscevico ripeteva spesso" .. se c'è una cosa certa, questa cosa certa è che il partito andrà al potere come Repubblica democratica.." (fonte E.Carr da " La Rivoluzione Bolscevica") Rispondi a sabino cannone

  • sabino cannone ha scritto il 18 febbraio 2021 alle 13:30 :

    Benissimo la prima parte, ma per la seconda ovvero "Per gli atti aventi ad oggetto immobili per i quali i tributi locali risultano totalmente omessi, l’avviso di accertamento dovrà essere pagato nella sua interezza con interessi e sanzioni." l'amm.ne violerebbe apertamente una norma che la stessa riporta nei riferimenti legislativi e regolamenti applicativi nella parte prima della notifica dell'atto e cioè il Regolamento Tari e Tasi. Questi prevedono l'avviso e il sollecito di pagamento a mezzo A/R, e comunque la deroga alla prescrizione e prevista fino al 31/12/2021quindi c'è tutto il tempo tecnico per ravvedersi. Altrimenti sig. Sindaco e/ Assessore ci date i riferimenti normativi all Vs decisione? Grazie anticipatamente. Rispondi a sabino cannone

    Florio Fedeli ha scritto il 20 febbraio 2021 alle 18:27 :

    Buonasera Sabino vorrei far notare ( per quello che sono riuscito a capire nella giungla pazzesca dei regolamenti) CHE LA DEROGA ALLA PRESCRIZIONE PPREVISTA PER IL 31.12.2021 NON SI APPLICA AGLI ENTI TERRITORIALI (Regioni, province e comuni ) come ben specificato nel DECRETO LEGGE N. 34 del 2020 ART. 157 COMMA 7 bis. Spero che sia così perché ho ricevuto un avviso di accertamento per IMU 2015 che secondo me si è prescritto il 31.12.2020 . Il comune lo ha consegnato alla posta il 11.1.2021 è mi è stato recapitato il 14.1.2020. Nessuno, compreso commercialisti, mi sa dire se quello che intendo è giusto o no e mi trovo nella cosiddetta merd..... Se hai altre informazioni fammi sapere tramite mia e-mail . GRAZIE Rispondi a Florio Fedeli

    Alessandro Rendine ha scritto il 19 febbraio 2021 alle 06:56 :

    Qualche anno addietro vi era un ben noto sketch che ammoniva"...turista fai da te?, ahi ahi,ahi", ora siamo arrivati alla applicazione delle norme "fai da te". Difficile (ma non impossibile) credere che ci sia tanta impreparazione e/o ignoranza giuridica da parte della Giunta Comunale, forse è solo un maldestro tentativo di gabbare i contribuenti. Ricordo che la medesima parte politica che nel 2015 contestava l'aumento delle aliquote IMU e TASI ed esortava i cittadini a non pagare tale balzello, oggi sostiene che l'invio delle intimazioni di pagamento è dovuto per legge. Ovviamente non spiega perchè non si è provveduto prima al controllo delle singole posizioni evitando una miriade di ricorsi dovuti a "errori per disallineamento dei dati". Rispondi a Alessandro Rendine

  • Alessandro Rendine ha scritto il 18 febbraio 2021 alle 11:26 :

    La spiegazione "virgolettata" dell'Assessore alla Trasparenza, però, nulla dice in merito ai tributi (IMU e Tasi) versati in più relativamente ai primi due quadrimestri del 2015 e per i quali, sebbene vi sia stata già la Sentenza del TAR Puglia nr. 397/2018, ai contribuenti che hanno presentato istanza di rimborso e messa in mora non resta che presentare ricorso alla Comm. Tributaria per "tacito diniego". Altro che deflazione del contenzioso! Rispondi a Alessandro Rendine

    sabino cannone ha scritto il 19 febbraio 2021 alle 09:46 :

    Se fa riferimento all'IMU può essere fattibile il pagare anche sanzioni e interessi perchè c'è la parte che va all'erario ovvero allo Stato, ma per Tasi e Tari non esiste il pagare sanzioni e interessi lo prevede la procedura prevista dai regolamenti! Altrimenti ci saranno altri ricorsi. E poi questa amm.ne ha all'interno un Assessore di tutto rispetto e di troppe competenze... mi chiedo con tutti gli impegni che ha, almeno scorrendo il suo voluminoso curriculum, quando trova il tempo da dedicare a risolvere i problemi dei cittadini andriesi.?! Rispondi a sabino cannone