L'intervista

Si balla per le strade di Andria! Arrivano l'allegria e i colori della MòMò Murga

Progetti ambiziosi per questa giovane associazione: «Vogliamo far ripartire il Carnevale Andriese che da svariati anni è in decadenza e far rivivere le periferie delle nostre città con la nostra sana allegria»

Attualità
Andria giovedì 02 settembre 2021
di Lucia M. M. Olivieri
Si balla per le strade di Andria! Arrivano l'allegria e i colori della MòMò Murga
Si balla per le strade di Andria! Arrivano l'allegria e i colori della MòMò Murga © n.c.

In questi giorni sarà capitato a qualcuno di voi di trovarvi nel mezzo di un'esibizione che ricorda il Carnevale di Rio e i ritmi del Sudamerica: allegria, dinamismo, bellezza, gioia, una visione per le strade di Andria, dopo il tanto grigiume di questi mesi. A portare tutto questo dinamismo sono i ragazzi di MòMò Murga, giovani e pieni di energia, che hanno scelto di portare nella nostra città un po' dei colori dell'America latina, declinati sul nostro territorio. Abbiamo rivolto qualche domanda a Massimo Sgaramella, responsabile dell'associazione MòMò Murga.

Quando nasce MòMò Murga e da quale idea?

La MòMò Murga è stata fondata nel marzo del 2021, da un seme gettato anni fa dalla Murga Sincontrullo di Roma e nasce come forma di liberazione fisica e psicologica dalle costrizioni mentali della nostra attuale società acuite dalla pandemia mondiale. Siamo l’unica organizzazione di Murga del territorio pugliese e la terza di tutto il sud Italia. La Murga libera dal pregiudizio, rompe le catene dei luoghi comuni e permette di seguire il proprio e vero essere.

A chi vi ispirate?

La Murga è una forma di teatro, musica e danza di strada di origine popolare, nata in Sud America (Argentina e Uruguay in particolare) nei primi anni del ‘900 e trova le sue radici nei flussi migratori europei e africani. In particolare gli europei importarono il concetto di carnevale, in Sud America, gli africani la musica, la tradizione, la danza e il misticismo. Quello che si è creato è come si suol dire una “mezcla” (miscuglio) di colori, suoni e tradizioni che in Sud America hanno trovato terreno fertile per esplodere.

Cosa significa il nome “MòMò Murga”? 

Il nome è legato a vari significati e giochi di parole: unisce le radici della Murga argentina al contesto sociale e la tradizione andriese, è una Murga nata Mò (adesso), in poco tempo, ha unito persone e nasce per stupire e scuotere il tessuto sociale andriese. Il Dio Momo, inoltre, nell’antica Grecia era il Dio del Riso, della maldicenza e del sarcasmo, figlio del sonno e della notte e fratello della Follia, ad honorem è il Santo Patrono pagano della Murga.

Chiarito che la Murga è un fenomeno sociale di origine sudamericana, come si sposa con le nostre tradizioni italiane e pugliesi in particolare?

Il carnevale, luogo dove la Murga esprime il massimo dell’energia, è una festa legata, attualmente, al mondo cattolico ma le sue reali origini sono connesse al paganesimo, in particolare ai Saturnali della Roma antica. Il carnevale nasce a Roma, si diffonde in Europa e infine, grazie ai flussi migratori sbarca in Sud America, quindi possiamo affermare con certezza che fa anche parte del nostro patrimonio genetico. Unitamente al fattore storico, ogni Murga parla della propria territorialità, della propria gente, dei propri problemi e delle proprie speranze. A Buenos Aires, ogni quartiere (Barrio) ha la propria Murga con specifici colori, simboli, rituali.

 

Chi fa parte del gruppo? Progetti futuri?

Al momento, la MòMò Murga è costituita da 13 ragazzi, che hanno trovato come minimo comune denominatore la musica, la danza, il teatro e l’allegria. Il progetto è molto ampio e si apre a innumerevoli potenzialità artistiche e di inclusione sociale, non solo del territorio andriese.

Siamo molto ambiziosi, vogliamo creare un laboratorio di Murga, in collaborazione con le altre Murgas di Italia; vogliamo far ripartire il Carnevale Andriese che da svariati anni è in decadenza e far rivivere le periferie delle nostre città con la nostra sana allegria.

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