L’analisi

Castel del Monte, dalle luci di Gucci al buio pesto della “normalità”

Chissà che "una fumata bianca" possa esserci quanto prima per generare un referente, un responsabile che curi i rapporti tra enti, evitando rimpalli e omissioni, ottimizzi burocrazia e iter amministrativi

Attualità
Andria lunedì 23 maggio 2022
di Sabino Liso
Notte dei Musei
Notte dei Musei © AndriaLive

Esattamente una settimana fa Castel del Monte accoglieva grandi star: celebrità mondiali hanno fatto la loro straordinaria apparizione sulla collina tanto cara a Federico II di Svevia, in occasione della sfilata Gucci, un evento che resterà nella storia della nostra comunità. A distanza di meno di una settimana ecco che si riaccendono le luci su Castel del Monte che, nella giornata di sabato 21 maggio, ha visto un picco di 500 visitatori, ben felici di poter accedere al maniero federiciano straordinariamente pure dalle 19 a mezzanotte, grazie anche al supporto di Gucci.

Il fascino della cultura, dell'arte e dei luoghi che grondano di storia al chiaro di luna diventa una delle trame di un nuovo racconto che piace moltissimo al pubblico, di questo Castel del Monte ne rimane un bell’esempio.

«La mission di una Direzione Regionale Musei - commenta il Direttore Regionale Musei Puglia, il dott. Luca Mercuri- presuppone la creazione di una rete complessiva che, prima di tutto, deve essere composta da tutti i luoghi della cultura più o meno grandi che siano, uniti in un’unica costellazione in cui tutte le stelle hanno pari dignità per la comunità. Per questo, i numeri di ieri a Castel del Monte, e in generale delle ultime settimane e della Notte Europea dei Musei in tutti i luoghi della cultura mi inorgogliscono. Il merito va chiaramente diviso con tutto il personale».

Bene, felici per i numeri, un po’ meno per i riflettori che, di fatto, erano completamente spenti. Accogliamo le lamentele di numerosi visitatori che, dopo aver raggiunto con il bus navetta la collina del castello, hanno dovuto percorrere l’ultimo tratto di strada nel buio pesto della Murgia: nemmeno le luci del ristorante erano accese (non che sia obbligato a tenerle accese, sia chiaro). Torce di smartphone accompagnavano la processione di persone da e per il Castello. È forse arrivato il momento che la direzione regionale Musei interagisca sul serio con gli enti a cui compete vigilare sul castello: dalla viabilità alla sicurezza, al presidio fisso di un 118, piuttosto che alle basilari esigenze per rendere l’esperienza turistica degna di esser chiamata tale. Manca un infopoint serio e aperto non a intermittenza; la notte dei musei non può essere scollegata all’esigenza di informare i fruitori che ignari si dirigono su a Castel del Monte. Una pattuglia di Polizia di Stato ha fatto capolino quando si erano fatte circa le 23.00.

«...forse è giunto il momento di rivedere certi vincoli paesaggistici che rendono monumentali certi luoghi o valorizzati al minimo! Ancora una volta il privato ha dato segno di sviluppo, la sovraintendenza, i patrimoni ambientali con i loro vincoli, ne ostruiscono lo sviluppo e la valorizzazione!». È giunto il momento, replichiamo noi della redazione, di realizzare un "conclave" su a Castel del Monte: metterci dentro il Comune di Andria, la Provincia Bat, i Forestali, la Polizia Locale, la questura, il parco dell’Alta Murgia, il GAL, l’Anas e, chiunque, tra gli enti abbia un ruolo “indefinito” per il quale è chiamato in causa, appunto, per ridefinire una volta per tutte ruoli e competenze.

Quel gran casino nell’accoglienza e nella gestione turistica aspetta solo di essere ordinato. E chissà che "una fumata bianca" possa esserci quanto prima per generare un referente, un responsabile che curi i rapporti tra enti, evitando rimpalli e omissioni, ottimizzi burocrazia e iter amministrativi per rendere più vera, piacevole e meno "mordi e fuggi", l’esperienza a Castel del Monte. Il nostro Castello!

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commenti
I commenti degli utenti
  • Saverio costantino ha scritto il 24 maggio 2022 alle 21:25 :

    Ottima analisi ... Rispondi a Saverio costantino

  • Enza di Corato ha scritto il 23 maggio 2022 alle 15:05 :

    Bisogna metterci impegno nelle cose... Non basta intascare gli stipendi... Quegli stipendi sono pagati da tutti i cittadini... Quindi, date il meglio dell'ospitalità! Sempre. Rispondi a Enza di Corato

  • Tondolo Luca ha scritto il 23 maggio 2022 alle 11:08 :

    Prendiamo atto ove ve ne fosse bisogno, che tutto quello che viene amministrato dalla cosa pubblica o è pubblico è un fallimento, perché il clientelismo e mancata professionalità alimentata da una politica atta solo ad interessi personali non produrrà mai nulla di buono in primis " sovrintendenza assente " Rispondi a Tondolo Luca

  • Nicola Scarcelli ha scritto il 23 maggio 2022 alle 10:50 :

    Concordo sulle lamentele del buio pesto sabato sera a castel del monte. Persino il ristorante Taverna Sforza inspiegabilmente risultava tutto buio. Rispondi a Nicola Scarcelli

  • Franco ha scritto il 23 maggio 2022 alle 08:59 :

    Quando c'è da mettersi in mostra in prima fila negli eventi sono tutti bravi e pronti. Poi nel quotidiano è un po' diverso. Rispondi a Franco

  • Guido Lavespa ha scritto il 23 maggio 2022 alle 06:47 :

    Ribadisco sempre il mio pensiero, questa M...andria senza chi la governa vaga in ogni dove. A tutti i mandriani che dovrebbero far bene il proprio mestiere gli invito a farsi un po' di giri in Europa e stupirsi come i mandriani locali riescono ad attirare turisti "soddisfatti" tutto l'anno, in posti con ruderi di castelli lontanamente paragonabili al CASTEL DEL MONTE, senza l'ombrello dell'UNESCO e i riflettori di Gucci. Ai nostri suggerisco almeno di non dire quando rientrano dalle ferie all'estero o in nord Italia "...là è tutta un'altra cosa". Rispondi a Guido Lavespa

    Michele Franco ha scritto il 23 maggio 2022 alle 11:06 :

    INFATTI, SIGNOR GUIDO, MI CHIEDO E MI DOMANDO, SE A MILANO AVESSERO AVUTO UN " TESORO " COME IL NOSTRO, QUALI POTENZIALITA' NE SAREBBERO SCATURITE. UN SALUTO AD ANDRIALIVE. GRAZIE. Rispondi a Michele Franco