L’analisi

Ma quanta bellezza c’è oggi nello sport della Città?

L’impegno che si chiede a una buona amministrazione che vuole progettare il futuro della Città, è quello di dedicare allo Sport mezzi e personale adeguato, e sopratutto, investire nei ragazzi con iniziative degne di una comunità

Attualità
Andria venerdì 05 agosto 2022
di Aldo Tota
Preparazione atletica
Preparazione atletica © n.c.

Lo sport in Città dedicato ai ragazzi, quello che tutti vorrebbero, e che invidiamo a tanta parte d’Italia, qui da noi ha spesso l’aspetto di un servizio marginale cui si destinano solo risicate risorse. Non dimentichiamo che nelle promesse elettorali fatte nei salotti delle tv, per lo sport come per la cultura, si spendono belle e importanti parole, si annunciano progetti essenziali per la devianza giovanile, per una crescita sana dei ragazzi e per tanti  altri benèfici effetti sulla società civile.

Purtroppo, questi sani propositi si dissolvono il giorno dopo gli insediamenti. Perché una vera politica per lo sport comprende la volontà di porre al centro delle attenzioni dell’amministrazione comunale, sia sotto l’aspetto finanziario che in quello organizzativo dei servizi, la cultura sportiva e lo sviluppo dell’attività fisica. I privati, le associazioni, le palestre fanno quello che possono ma senza il sostegno non solo economico ma anche delle strutture, non hanno grandi chances di sviluppo.

Ora ad Andria abbiamo l’assessorato alla bellezza, ma se facciamo un giro per gli impianti sportivi c’è poco di bello da vedere. Impianti che anni fa costituivano un patrimonio invidiato da tutti, oggi in gran parte sono nel degrado o nell’abbandono. Un tempo avevamo una pista di pattinaggio poi trasformata con notevole spesa in una inutile cosa, e ora, pare, data in fitto a privati per lo sport di moda (fra i grandi): ma i ragazzi? La vera bellezza è nel vedere tanti ragazzini avviati alle più diverse discipline sportive, correre e divertirsi sotto la guida esperta di istruttori, impegnarsi nella competizione e nella socializzazione dei giochi di squadra.

Allora il compito vero della promozione sportiva che può attuare una amministrazione seria è non solo nella realizzazione di impianti, ma nella manutenzione seria e costante degli stessi; nell’apertura al massimo delle possibilità degli stessi ricorrendo anche a quelle strutture scolastiche chiuse ad ogni attività. Il fronte specifico del sostegno, è nel favorire la più ampia offerta delle discipline sportive che oggi si limitano al calcio, al volley  o arti marziali, tennis  e poco altro. I ragazzi devono sapere che esistono decine e decine di discipline sportive alle quali potersi avvicinare e praticare:  tocca alla politica dare queste opportunità.

Ad  Andria abbiamo seppellito da alcuni anni ogni possibilità di vedere uno degli sport fondamentali delle olimpiadi: l’atletica leggera. Tanto di cappello alla volontà di alcuni istruttori come Pino Tortora e Antonio Lopetuso che hanno salvato la marcia che, con evidenti disagi, viene effettuata per le strade cittadine; una disciplina che, ciò nonostante, sta dando alla Città notevoli risultati. Vedi i recenti successi di Di Bari, Fortunato, Lomuscio, Selvarolo, Ribatti nel Triathlon, e tante altre tante giovanipromesse che, tra l’altro, devono emigrare per poter proseguire l’attività agonistica.

Avevamo nei giochi della gioventù un serbatoio di piccoli e interessanti atleti che tra le migliaia di ragazzini partecipanti, potevano continuare con successo in questo sport. Ma tutto si è concluso dedicando il secondo stadio di Andria esclusivamente al calcio, lasciando al degrado la pista di atletica e tutte le attrezzature connesse. Il nuoto è ormai un altro triste episodio della nostra storia sportiva; e Dio sa quando e come si rimetterà in sesto una struttura abbandonata al degrado e contesa nei tribunali da situazioni fallimentari.

L’impegno che si chiede a una buona amministrazione che vuole progettare il futuro della Città, è quello di dedicare allo Sport mezzi e personale adeguato, e sopratutto, investire nei ragazzi con iniziative degne di una comunità che vuole elevare la qualità della vita. Se la bellezza salverà il mondo, sarebbe bene che in Città trovasse un pò di tempo per lo Sport.

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I commenti degli utenti
  • Salvo ha scritto il 05 agosto 2022 alle 06:45 :

    Ma come ci diamo la medaglietta facciamo la festicciola col zelfi ! Effettivamente la situazione è disastrosa la piscina è una pozzanghera il palazzetto un contenitore di bidoni etc. La colpa ovviamente è di quelli di prima e ancora prima faremo diremo sempre la stessa solfa. Nemo profeta in patria. Tanti ragazzi emigrano per arrivare a livelli alti nello sport con gran merito loro e dei loro allenatori e gran demerito della nostra città incapace di dare strutture adeguate. È penoso vedere il prof. Tortora e Lopetuso allenare i ragazzi nella villa o per strada. Spesi miliardi prima e milioni dopo e non c'è niente che funziona. Gravissimo. Faremo diremo ma fra qualche anno non sarà cambiato nulla. Non è questa la città che vogliamo! Rispondi a Salvo