La novità

Ferrotramviaria, l'Ansf impone ai treni il limite di 50 km/h. Un mese per applicare la norma

La norma entra in vigore domani, ma i gestori delle linee avranno un mese di tempo per presentare all’Ansf un piano con le proposte di mitigazione rispetto alle situazioni esistenti. In questi 30 giorni non vi saranno variazioni

Attualità
Andria mercoledì 28 settembre 2016
di La Redazione
Ferrotramviaria
Ferrotramviaria © n.c.

Novità sul fronte Ferrotramviaria: le ferrovie ex in concessione sono passate, a seguito del decreto datato 5 agosto e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 settembre, sotto la vigilanza dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (ANSF). Questo ha delle implicazioni importanti a livello di sicurezza: a partire da venerdì prossimo, infatti, le Ferrovie locali non dotate di Sistema di Controllo Marcia Treno (SCMT) dovranno rispettare il limite massimo di velocità di 50 km orari.

La norma entra in vigore domani, ma i gestori delle linee avranno un mese di tempo per presentare all’Ansf un piano con le proposte di mitigazione rispetto alle situazioni esistenti. In questi trenta giorni non vi saranno variazioni.

La comunicazione ha però generato le proteste del presidente Ass.tra Puglia-Basilicata, Matteo Colamussi: «Partendo dal presupposto che c’è un obiettivo comune, è fuor di dubbio che su tutto il territorio italiano esistono situazioni diversificate che non possono essere affrontare nello stesso modo. E la Puglia non è certamente la regione messa peggio: negli ultimi anni vanno apprezzati gli ingenti finanziamenti messi a disposizione e protesi al miglioramento del materiale rotabile (uno dei più giovani d’Italia) e delle infrastrutture.

L’obiettivo degli incontri tra Asstra e ANSF (oggi a Roma si è tenuto il primo) è quello di effettuare una prima valutazione della nota ANSF inviata a tutte le aziende ferroviarie. Si è concordato un nuovo incontro, che si terrà martedì 4 ottobre alla presenza di tutte le aziende interessate, finalizzato a chiarire modalità, tempi di applicazione e contenuti della nota su menzionata. Questo per consentire ad ogni azienda una corretta applicazione delle linee guida anche in considerazione delle diverse situazioni in ambito territoriale.

Ricordiamo che il limite dei 50 chilometri orari sia soltanto una delle linee guida che dovrà essere comunque valutata caso per caso ancorché nei tempi previsti. Ovviamente si tratta di una prescrizione che ad oggi coinvolgerà le infrastrutture con attrezzaggi tecnologici non adeguati agli standard della rete nazionale. È di tutta evidenza che bisognerà affrontare ogni singola situazione perché ogni azienda ha le proprie caratteristiche e le proprie peculiarità. Non solo sul territorio pugliese, ma anche e soprattutto su tutto il territorio nazionale».

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