A proposito del nuovo Ospedale di Andria, Narracci: «Bisogna identificare l'area in cui dovrà sorgere»

Myriapod, 10 giorni per diagnosticare e individuare la terapia più efficace nei casi di tumore al polmone, al colon, alla mammella...

La presentazione ufficiale oggi del dispositivo che consente di analizzare il DNA della patologia tumorale ed individuare il trattamento chemioterapico, biologico e radioterapico più efficace e meno tossico per il paziente

Attualità
Andria venerdì 27 gennaio 2017
di Vincenza Rendine
Myriapod, la nuova frontiera della terapia oncologica
Myriapod, la nuova frontiera della terapia oncologica © AndriaLive

Nella sala riunioni dell’ospedale Bonomo, questa mattina si è tenuta una tavola rotonda per presentare "Myriapod", la nuova frontiera della terapia oncologica. Nella Asl Bt, unica realtà della regione Puglia, da dicembre è attivo presso l’unità operativa di Anatomia Patologica diretta dal dottor Cosimo Damiano Inchingolo, il sopraccitato sistema di analisi capace di fornire informazioni di dettaglio per personalizzare il trattamento chemioterapico.

«Parliamo di un apparecchio - afferma il dottor Cosimo Damiano Inchingolo, che ha voluto fortemente l'attrezzatura d'avanguardia nel nostro nosocomio -,  che consente di effettuare una tecnologia di alto livello. A seconda della patologia, con questo “millepiedi” abbiamo la possibilità di fornire all’oncologo, in tempo reale, tutta una serie di informazioni in modo che, non solo venga scelto il farmaco più efficace, ma  anche di poter risparmiare un farmaco impiegato inutilmente».

Trattasi di un “millepiedi” specializzato nell'indagare l'efficacia dei farmaci di ultima generazione per il trattamento del cancro. Questo dispositivo di ultima generazione è in grado di selezione ed individuare il trattamento più efficace per ogni singolo malato oncologico

Con questo apparecchio è possibile studiare il DNA della patologia tumorale per individuare contemporaneamente tutte le mutazioni possibili e dare all’oncologo le informazioni utili per il trattamento chemioterapico, biologico e radioterapico più efficace e meno tossico per ogni singolo paziente. Una mappatura completa dunque del DNA della patologia tumorale che viene effettuata nell'arco temporale di 10 giorni. 

Narracci: «L'implementazione di questa metodica rientra in un progetto di potenziamento dell'ambito oncologico di intervento; una innovazione diagnostica molto importante che, attraverso una tecnologia di biologia molecolare, consente all’oncologo di avere informazioni mirate sulla capacità di risposta di un paziente, affetto da un tumore, di rispondere in maniera efficace ad una determinata terapia. Riguarda il tumore della mammella, del colon, del polmone, del melanoma e di una vasta gamma di patologie neoplastiche che coprono una percentuale molto grande di incidenza di patologie tumorali. Avere a disposizione questa tecnologia, vuol dire accorciare di molto i tempi, rendere più efficace la cura e personalizzare e avere ottime possibilità prognostiche per dare ai pazienti una speranza reale di miglioramento».

"Myriapod" rappresenta un passo in avanti, decisivo sulla cura delle neoplasie, una innovazione necessaria. «Al momento, - prosegue il dottor Inchingolo, direttore dell’Unità operativa di Anatomia Patologica di Andria -, analizziamo 50 casi all’anno di tumore del polmone e oltre 100 di tumore al colon, circa 50 casi di melanoma maligno e oltre 450 casi annui di tumore maligno alla mammella; con l’implementazione di questa metodica possiamo essere di supporto anche ad altre realtà regionali o extra-regionali».

L'occasione è stata propizia inoltre per parlare del nuovo ospedale di Andria: «La conferenza dei Sindaci di questa Provincia dello scorso 31 ottobre - ha dichiarato il direttore generale della Asl Bt, Ottavio Narracci -, ha preso atto delle tre ipotesi di localizzazione che Regione Puglia, attraverso il suo dipartimento Ambiente e Territorio, ha suggerito. Adesso si deve andare avanti e rispondere alla sollecitazione della Regione, identificando con precisione l’area dove dovrà sorgere il nuovo ospedale. Come direzione generale stiamo seguendo questo percorso; recente è la richiesta della Regione al Comune di Andria che è titolare della azione amministrativa e dunque della definizione della perimetrazione dell’area. Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per stimolare questa risposta e promuovere una condivisione con il territorio nell’ambito della conferenza dei Sindaci, per poi passare alla costruzione tecnica, organizzativa e sanitaria dell’ospedale che è il Dipartimento di secondo livello in questo territorio».

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