La nota

Montaruli: «L'estate calda del commissario Tufariello»

Il presidente Unibat: «A 3 mesi dal commissariamento si può certamente affermare che gli inquilini precedenti non solo non hanno lasciato quasi nulla di cui ricordarcene ma sicuramente non ci mancano»

Attualità
Andria venerdì 16 agosto 2019
di La Redazione
Comune di Andria - palazzo di città
Comune di Andria - palazzo di città © AndriaLive

«Potrebbe essere il titolo di una serie televisiva del compianto Camilleri e le tematiche, in fondo, non si discosterebbero molto da quelle che hanno reso famoso il maestro, recentemente scomparso. Vivo e molto attivo, invece, è il Commissario Straordinario della città di Andria, dott. Gaetano Tufariello, che ha preso talmente a cuore le sorti della città federiciana al punto da volerne lasciare segnali indelebili del suo passaggio, dopo la defenestrazione dell’amministrazione comunale cosiddetta politica, che di Politico non ha mai avuto nulla e che avrebbe dovuto sloggiare da Palazzo San Francesco già da alcuni anni.

L’Estate calda del Commissario Tufariello, per fortuna degli andriesi, non è il titolo della serie televisiva ma una realtà che la città federiciana sta vivendo da qualche mese, appunto dall’insediamento del Commissario.

Se partiamo dal fatto che l’uscente, nel corso dei suoi ben nove anni di sindacatura, non ha mai incontrato una sola volta i Rappresentanti delle Associazioni di Categoria per la trattazione di temi inerenti la programmazione del commercio, per la sicurezza, l’ambiente, la vivibilità, il centro storico e l’organizzazione della città, tranne che in qualche caso ma solo per situazioni di mera emergenza, mentre il Commissario Tufariello, di incontri istituzionali significativi ne ha già tenuti almeno già otto, pur essendosi insediato solo da qualche mese, allora le differenze di concezione della concertazione, del coinvolgimento, dell’assenza di pregiudizio, sono evidentissime.

Il Commissario Tufariello - continua Montaruli -, sin da suo insediamento, non si è mai risparmiato e venire ad Andria ad occuparsi di sicurezza urbana e dello scempio ambientale che la politica è stata in grado di tollerare all’infinito, senza parlare del sistema di regole mai attuato precedentemente, allora il quadro si completa e l’indice di gradimento del “Tecnico” rispetto al “politico” si alza notevolmente a favore del primo, anche perché sta garantendo alle casse comunali un risparmio di costi “gestionali” di almeno il 50% rispetto all’allegra compagnia.

E’ sicuramente facile per uno come me gioire visto che sto vedendo confermate dal Commissario prefettizio tutte le osservazioni e le questioni sempre poste anche alla “politica” ma restate praticamente inevase per un pregiudizio che chiamavano “assenza di volontà politica”. Il Commissario mi da ragione quando chiama le Consulte ad esprimersi su quello stesso schema di Bilancio sul quale la precedente amministrazione, formata per il 92% da “professionisti, esperti e periti”, aveva negato il libero esercizio d tale facoltà di legge, peraltro obbligatoria così come mi da ragione quando conferma la tesi che ha visto sempre prevalere il pregiudizio di quelli che, pur di salvaguardare qualche misero bacino elettoral propagandistico, facevano fatica ad accettare, ad esempio, la mia tesi secondo cui il regolamento sui Dehors dovesse passare al vaglio della Soprintendenza la quale avrebbe dovuto altresì rilasciare le autorizzazioni. Si, anche su questo avevo ragione, come confermato dal nuovo Regolamento non contaminato, approvato dal Commissario, ma chi è abituato ad autocelebrarsi con la compiacenza di servili consociati è stato sopraffatto dalla sua arroganza e prepotenza al punto da produrre l’ennesimo inguacchio all’andrisana. Sono ancora tante e tutte di estrema importanza le questioni che il Commissario Tufariello, sin dal suo insediamento, ha deciso di portare a compimento, a partire dal Regolamento della Polizia Locale e la ricerca tanto attesa del nuovo Comandante ma soprattutto il suo intervento decisivo sulla questione sicurezza. La presenza ed operatività di questi giorni delle Forze dell’Ordine ad Andria non si era mai vista, anche in termini di qualità. Lutilizzo ad Andria, per la prima volta nella storia, di un’Unità Speciale qual è quello dei Cacciatori di Puglia, è sintomatico di come anche la questione sicurezza, sotto la l’egida della politica, veniva minimizzata e quasi considerata una normale attività in una città che, invece, avrebbe dovuto concorrere ad ottenere la sede dei Cacciatori di Puglia, quando si sarebbe dovuto inviare al Ministero la Manifestazione d’interesse, esattamente come richiesto dal sottoscritto e la stampa di quei giorni è piena della mia proposta ma senza che gli sciattoni ponessero alcuna minima attenzione per il sol fatto che tutte quelle idee non erano partorite dalle loro menti tutte impegnate a coltivare i bacini elettorali nella stanza del cuoco che preparava l’ennesimo piatto avvelenato per la comunità. Oggi Andria è sicuramente più attenzionata, anche dal punto di vista della salvaguardia ambientale e della regolamentazione della civile convivenza. Una nuova e diversa attenzione cui la politica ne è del tutto estranea quindi stia ancora una volta, e per molto tempo ancora, da parte.

Mancano ancora più di nove mesi all’insediamento della nuova amministrazione politica della città di Andria, sempre che non emergano elementi tali che ne possano addirittura prolungare la gestione commissariale, come accaduto a Valenzano, ma già oggi credo si possa affermare con estrema chiarezza e senza ombra di smentita che, sempre come ho scritto e come è possibile leggere sulla stampa degli inizi di quest’anno, la città di Andria di questa fase intermedia ne aveva estremo bisogno. A tre mesi dall’insediamento del Commissario Tufariello si può certamente affermare che gli inquilini precedenti non solo non hanno lasciato quasi nulla di cui ricordarcene ma sicuramente non ci mancano e non ci mancheranno. Al Commissario Tufariello va la riconoscenza di una città purtroppo abituata ad elemosinare i propri diritti ma che oggi si sente più sicura, più protetta e sicuramente meno umiliata.

Dopo l’Estate calda ci aspettano un autunno piovoso ed un inverno terribilmente freddo. Saranno occasioni buone per continuare a scrivere altre puntate di una serie positiva che vede protagonista un Commissario che non ama stare sui palcoscenici dei teatrini ma che ha davvero deciso di prendersi cura della nostra città e questo, caro dott. Tufariello, l’animo generoso e intelligente degli andriesi non lo dimenticherà. Buon lavoro. Sarà lungo, faticoso e intenso ma darà i suoi buoni frutti che tutti noi attendiamo».


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