L'analisi

TARI, TASI e IMU, partono accertamenti per 24milioni di euro

Gli avvisi che riguardano il 2014 sono scattati per omessa o infedele denuncia o pagamento e potranno essere oggetto di rettifiche o annullamento

Attualità
Andria lunedì 06 gennaio 2020
di Michele Lorusso
Dichiarazione IMU
Dichiarazione IMU © n.c.

Con la chiusura dell’esercizio finanziario l’ente comunale ha proceduto con l’accertamento dei vari tributi di competenza afferenti ad annualità precedenti, per un ammontare di circa 24milioni di euro. Va premesso che l’accertamento non è sempre sinonimo di evasione e che lo stesso può scattare anche per errori della banca dati del Comune e che, pertanto, gli stessi, possono essere oggetto di rettifiche o annullamenti in sede di riscontro con la documentazione in possesso dei contribuenti. Quindi, il dato degli accertamenti “effettivi” e della conseguente evasione si potrà avere a conclusione del periodo di verifica degli stessi.

Nel dettaglio, per quanto riguarda la TARI, riferita al 2014, per recupero evasione per omessa o infedele denuncia, sono stati emessi 1606 accertamenti, di cui 777 per omessa denuncia e 829 per infedele denuncia. Il totale accertato, compreso di sanzioni, interessi e spese di notifica è pari a 447.468,40 euro, di cui 355.162,20 euro per omessa denuncia e 92.306,20 euro per infedele denuncia. Invece, gli accertamenti per omessi o parziali versamenti sono 8496 per un ammontare di 4.005.786,47 euro.

Per le annualità del 2016, 2017 e 2018 sono stati generati 12277 solleciti per un ammontare di 12.601.837,00 euro, comprensivo di spese di notifica. I solleciti emessi per il 2016 sono 8510 per un totale di 3.578.849,40 euro; per il 2017 sono 8603 per un valore di 4.187578,40 euro e per il 2018 sono 9297 per un ammontare di 4.761.747,20 euro.

Per l’IMU, sempre per il 2014, sono stati emessi 7019 accertamenti per omesso e parziale versamento, per un ammontare di 6.742.167,56 euro, comprensivo di spese di notifica, sanzioni e interessi.

Con riferimento alla TASI, invece, per la stessa annualità, sono stati inviati 2225 avvisi per 286.835,77 euro.

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commenti
I commenti degli utenti
  • saitta giuseppa ha scritto il 07 gennaio 2020 alle 23:22 :

    Scusate ma dopo 5 anni non va in prescrizione??? Rispondi a saitta giuseppa

    Angela Bell ha scritto il 19 gennaio 2020 alle 04:22 :

    Infatti. Io ho ricevuto imu 2014 la differenza e l ho firmata ieri e persino la postina ha detto che è in prescrizione. L ho ricevuta ieri Rispondi a Angela Bell

  • Domenico Restuccia ha scritto il 07 gennaio 2020 alle 20:46 :

    Una vera vergogna, comune commissariato 2014 aumenta l'Imu dal 7,6 al 10,6 % non si degna nessuno ad avvisare i cittadini non residenti, telefonare in comune per sapere l'aliquota non si trova mai nessuno, per cui il cittadino paga con l'aliquota dell'anno precedente, il 24/12/2019 ore 8,30 arriva il postino con una raccomandata, cartella di pagamento Imu 2014 differenza non versata soprattassa interessi da pagare. Aspettano 5 anni prima di avvisare non possono farlo subito il controllo? Una vera vergogna. Rispondi a Domenico Restuccia

  • sabino cannone ha scritto il 07 gennaio 2020 alle 12:18 :

    E le associazioni dei consumatori dove sono?! Dovrebbero costituirsi e promuovere una class-action.Inizierei a chiedere al dirigente /funzionario dell'Ufficio preposto,la restituzione delle somme accessorie allo stipendio (risultati di obbiettivo) per non aver controllato l'applicazione del regolamento comunale, ovvero un non corretto passaggio prima della procedura di notifica per alcuni tributi del 2014, altro che autotutela. "Ignorantia legis non excusat". E meno male che avevamo il commissario prefettizio. Il Titanic affonda e i musicanti continuano a suonare. Rispondi a sabino cannone

  • Giuseppe.ragusa ha scritto il 07 gennaio 2020 alle 07:38 :

    La speranza per l'ente è che il contribuente, stante il tempo trascorso, abbia buttato le ricevute e non possa provare l'avvenuto pagamento. Per questo gli accertamenti vengono notificati allo scadere del quinquennio. Rispondi a Giuseppe.ragusa

    Antonio Rotondo ha scritto il 07 gennaio 2020 alle 11:31 :

    I versamenti sono disponibili sempre sulla piattaforma ADE. Per cui il comune non spera nulla. Adempie ai suoi obblighi salvo risponderne alla corte dei conti. Prima di sparare stupidate informatevi almeno. Rispondi a Antonio Rotondo

    RICCARDO ha scritto il 08 gennaio 2020 alle 06:19 :

    Mi dispiace contraddirla ma non è affatto così: molto spesso (come nel mio caso) arrivano richieste di pagamento per Tari già versata....e stia pur certo che non vado a dirlo alla "corte dei conti"....incapaci Rispondi a RICCARDO

  • Aldo Albertin ha scritto il 07 gennaio 2020 alle 02:26 :

    Invece che fare i controlli a posteriori, visto che siete pagati, fate voi i conti che tutti gli strumenti li avete e mandate a casa di chi spetta il conto. Chiaro? Molti comuni con la C maiuscola lo fanno. E basta tenere in scacco per anni vostri concittadini. Anche se le "leggi" vi parano il c.. Rispondi a Aldo Albertin

    Antonio Rotondo ha scritto il 07 gennaio 2020 alle 11:46 :

    L'Imu come la tasi è in autoliquidazione ed il comune non è obbligato ad inviare alcun documento contenente importi precalcolati. Fra l'altro il comune ha inviato lettere di sollecito per gli anni successivi al 2014. Non è chiaro perché il comune abbia scelto questa forma visto che non ha alcun valore. L'unico atto giuridico valido è quello dell'accertamento. Al quale segue, in caso di omesso pagamento, la successiva fase di riscossione coattiva. Il mero sollecito senza che sia stato precedentemente notificato un avviso di accertamento può tranquillamente prendere la strada della differenziata se uno lo desidera. Rispondi a Antonio Rotondo

    sabino cannone ha scritto il 23 gennaio 2020 alle 16:15 :

    Evidentemente non conosce il distinguo tra IMU e TASi, i relativi regolamenti e sopratutto le procedure di adempimento che hanno sostanziale valore. Inoltre ci sono le leggi nazionali (dette leggi di stabilità) che impongono ulteriori adempimenti per gli enti locali a favore dei contribuenti. L'IMU non ha prescrizione e scadenza dei termini ma va sanata con il ravvedimento "operoso lungo", la TASI è prescrivibile dopo 5 anni e 1 giorno dal giorno di effettivo pagamento, sentenze di cassazione!!! Rispondi a sabino cannone

  • Daniela Greco ha scritto il 06 gennaio 2020 alle 21:15 :

    A mia madre è arrivato l'avviso di accertamento Imu 2014 e la situazione più incresciosa e vergognosa trovare l' ufficio preposto chiuso dal 27 dicembre al 7 gennaio. È lecito subire tale disservizio per i cittadini. Rispondi a Daniela Greco

  • Dario Vitaliano ha scritto il 06 gennaio 2020 alle 19:57 :

    Prima di inviare gli accertamenti dovrebbero fare le opportune verifiche e il preventivo contraddittorio col cittadino ad asempio il Comune di Palermo a me ha notificato il mancato pagamento imu 2014 dell’abitazione dove risiedo da più di 20 anni come risulta dai registri anagrafici del comune e per la quale pago la TARI sull’immobile avente gli stessi dati catastali dell’imu non pagata e per la quale il contratto elettrico risulta residente. Quindi quali controlli hanno fatto? Inoltre applicare la sanzione pari al 30% del non pagato se non è usura cosa è? Il dipendente comunale che invia tali accertamenti illegittimi dovrebbe risponderne personalmente. E nel caso di anziani o fasce deboli che si vedono notificato un accertamento illegittimo ed entro i termini non chiedono l’annullamento? Rispondi a Dario Vitaliano

  • Carla Loiola ha scritto il 06 gennaio 2020 alle 15:46 :

    Ho condonato la maggior imposta tari per maggior superficie catastale da più di 2 anni ma ancora non è stata aggiornata la tariffa. Ho contattato i competenti uffici ma mi è stato assicurato che non mi devo preoccupare. Io non sono tranquilla, non vorrei incorrere in nuove multe. Rispondi a Carla Loiola

  • Domenica Latronico ha scritto il 06 gennaio 2020 alle 10:32 :

    E quando l'impiegato comunale ti dice di versare il 70% della Tasi, e la restante somma la deve pagare l'inquilino residente....dal 2014 invece chi paga la tasi e' solo il proprietario....allora chi ha sbagliato il possessore dell'appartamento o l'impiegato? Mi è già arrivato l'accertameno del 2014 e ne avrò fino al 2019...i calcoli li abbiamo fatti insieme e questo è il risultao Rispondi a Domenica Latronico

    Vinicio Carrocci ha scritto il 06 gennaio 2020 alle 23:21 :

    Bastava leggere la delibera consiliare n. 50/2014 di approvazione delle tariffe 2014. Tasi 90% proprietario 10% inquilino. Rispondi a Vinicio Carrocci

  • Delc ha scritto il 06 gennaio 2020 alle 07:13 :

    e poi ci si lamenta di tutto....vergogna...pagano sempre i soliti... Rispondi a Delc