La nota

Celebrazioni religiose ai tempi del Coronavirus, la CEI lascia invariate le disposizioni

La Conferenza Episcopale Italiana mantiene le osservazioni riguardanti la ripresa delle celebrazioni con il popolo

Attualità
Andria venerdì 16 ottobre 2020
di Geremia Acri
chiesa
chiesa © CoratoLive.it

L’ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, datato il 13 ottobre 2020, riguardo alle norme per il contrasto e il contenimento alla diffusione dell’emergenza Covid-19 "lascia invariato quanto previsto nel protocollo del 7 maggio scorso, circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo. Esso rimane altresì integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico, già trasmesse nel corso dell’estate”. Lo afferma in una nota la Conferenza Episcopale Italiana.

Restano invariate dunque le normative fin qui imposte tra cui l’igienizzazione delle mani del sacerdote che distribuisce la Comunione. Nell’ambito della celebrazione di Cresime l’unzione può essere effettuata utilizzando un batuffolo di cotone o una salvietta per ogni cresimando; la stessa attenzione vale per le unzioni battesimali e per il sacramento dell’Unzione dei malati. Per quanto concerne la reintroduzione dei cori e dei cantori durante le celebrazioni è obbligatoria, ricordiamo, il mantenimento di una distanza interpersonale laterale di almeno 1 metro e di una distanza frontale e in fila di almeno 2 metri.

Sempre la nota della CEI ricorda che “durante la celebrazione del matrimonio gli sposi possono non indossare la mascherina; durante lo svolgimento delle funzioni religiose, non sono tenuti all’obbligo del distanziamento interpersonale i componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi/congiunti, parenti con stabile frequentazione; persone, non legate da vincolo di parentela, di affinità o di coniugio, che condividono abitualmente gli stessi luoghi dove svolgono vita sociale in comune”.

I Vescovi italiani confermano la loro disponibilità ad una interlocuzione costante con il Governo e il Comitato tecnico-scientifico, per monitorare il quadro epidemiologico e l’evoluzione della pandemia.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 16 ottobre 2020 alle 07:40 :

    Temo che la cosiddetta disponibilità al confronto con il Comitato tecnico scientifico non faccia che aprire la strada ad una nuova sospensione delle Messe. Rispondi a Franco