L'operazione della Polizia di Stato. Accusato di violenza sessuale aggravata e continuata, corruzione e adescamento di minorenni

Pedofilia: arrestato 22enne per violenza sessuale su minori

Gli investigatori sono partiti dalla denuncia presentata pochi giorni prima dai genitori di un bambino di anni 11, messi in allarme dai numerosi messaggi che il figlio riceveva anche di notte sul suo cellulare

Cronaca
Andria venerdì 24 maggio 2019
di La Redazione
una volante della Polizia di Stato
una volante della Polizia di Stato © n.c.

Nei giorni scorsi ad Andria, i poliziotti del Commissariato hanno eseguito un'ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere a carico di un 22enne andriese, resosi responsabile dei reati di violenza sessuale aggravata e continuata, corruzione e adescamento di minorenni; l'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani, nella persona del Sostituto Procuratore M. Conticelli, ha permesso di ricostruire i fatti; gli investigatori sono partiti dalla denuncia presentata pochi giorni prima dai genitori di un bambino di anni 11, messi in allarme dai numerosi messaggi che il figlio riceveva anche di notte sul suo cellulare.

Dal controllo del telefono è emerso che il 22enne rivolgeva al bambino esplicite richieste di incontri ed atti sessuali, fotografie, video ed anche videochiamate dal contenuto pornografico, tutti contenuti multimediali che i genitori stessi sono riusciti a salvare prima che l'autore potesse cancellare. Alla richiesta di spiegazioni il bambino, tra disagio e reticenze, ha raccontato di essere stato avvicinato dal giovane circa tre anni prima, con un pretesto, per poi incontrarlo più volte.

È partita così l’immediata attività investigativa, proseguita con la collaborazione degli agenti del Compartimento della Polizia Postale di Bari, con la raccolta e la comparazione degli elementi probatori raccolti anche presso la famiglia di un altro minore di pochi anni più grande. Dall’attività è emerso che il soggetto aveva l’abitudine di adescare ragazzini, anche in età infantile, nei loro luoghi abituali di ritrovo, che avvicinava lusingandoli, intimorendoli e talora minacciandoli.

I cellulari e gli altri supporti informatici rinvenuti e sequestrati sono tutt’ora al vaglio degli specialisti della Polizia Postale di Bari.

Attualmente il giovane si trova ristretto presso la Casa Circondariale di Trani, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

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