Il fatto

Ritorna la paura per le baby gang, la denuncia del padre di una 15enne aggredita

«Perché i loro genitori non sono riusciti ad inculcare valori e modalità di comportamento tali da capire che certi atteggiamenti non sono degni di essere definiti civili?​»

Cronaca
Andria lunedì 06 luglio 2020
di Lucia M. M. Olivieri
Baby gang
Baby gang © n.c. (web)

Si riaccendono i riflettori sull'emergenza educativa ad Andria: ci sono giunte diverse segnalazioni, infatti, su fatti spiacevoli che vedono protagonisti alcuni adolescenti che assumono i comportamenti di vere e proprie baby gang nel centro cittadino, spesso - cosa ancor più grave forse - nell'indifferenza generale degli adulti.

Pubblichiamo oggi la lettera amareggiata, l'ennesima, di un genitore che racconta con precisione un episodio del genere accaduto ai danni della propria figlia 15enne nei pressi del Monumento ai Caduti: «Sono un uomo di 43 anni, padre di 3 figlie, la più grande delle quali ha quasi 15 anni. Vi porto a conoscenza di quanto accadutole per ben due volte nel giro di 3 settimane.

Gira in città una gang di una decina di ragazzini (probabilmente tutti minorenni) che, puntando gruppetti di ragazzi e ragazze di poco più piccoli, li provoca con approcci banali ("avete una sigaretta...togliti la mascherina...mi presti la tua ragazza per 10 minuti..." ecc.) arrivando a malmenarli con spintoni e schiaffi!
L’ultimo episodio è accaduto sabato sera verso le 22 in pieno centro cittadino (nei pressi della fermata dell’autobus accanto all’ospedale): i ragazzi presi alla sprovvista non hanno avuto il tempo e la prontezza di chiedere aiuto alle Forze dell’ordine.

Lo sconcerto e la rabbia che provo sono ovviamente di vario genere: mi chiedo dove siano i presidi tanto pubblicizzati di carabinieri, polizia e vigili che dovrebbero monitorare il rispetto delle norme anti Covid; perché nessuno dei passanti abbia il buon senso di intervenire per aiutare ragazzi in difficoltà (chissà quanti “genitori “ hanno visto ciò che accadeva...), perché questi teppistelli passano il loro tempo ad infastidire (è un eufemismo) altri ragazzini (ma anche adulti, stando al racconto di mia figlia); perché i loro genitori non sono riusciti ad inculcare valori e modalità di comportamento tali da capire che certi atteggiamenti non sono degni di essere definiti civili?».

Abbiamo già raccontato in passato storie simili, che riguardano lo stesso punto della città, e non solo: si fa sempre più urgente ripensare al disagio giovanile in atto ad Andria e approfondire l’argomento per individuare percorsi virtuosi che partano da campagne di sensibilizzazione fino ad interventi mirati specifici: tutte le agenzie educative, dalla famiglia alla scuola fino ai centri di aggregazione, devono ripensare in maniera condivisa e sinergica la formazione, le politiche culturali e giovanili migliori al fine di contrastare il fenomeno della violenza che ormai vede coinvolto il nostro territorio comunale.

«La denuncia - conclude questo padre - parte dalla speranza che situazioni del genere non si ripetano o non sfocino in accadimenti più pesanti se non addirittura drammatici».

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I commenti degli utenti
  • Savio di Savino ha scritto il 07 luglio 2020 alle 01:03 :

    È successo domenica a mia figlia di 13anni a Trani la stessa cosa. È una VERGOGNA! Rispondi a Savio di Savino

  • Ruggiero Borraccino ha scritto il 06 luglio 2020 alle 21:07 :

    Io voglio capire perché noi genitori dobbiamo avere paura di fare uscire i nostri figli perché ci sono deficenti che vanno in giro ha molestare i ragazzi bravi, sono loro che dovrebbero stare in casa perché sono pericolosi per la società vogliamo anche le foto di questi deficenti. Rispondi a Ruggiero Borraccino

  • Stl ha scritto il 06 luglio 2020 alle 13:51 :

    A Bisceglie 14 contro un povero ragazzo di 16 anni, è accaduto lo stesso anzi è finito in ospedale in brutte condizioni. Nessuno che lo ha soccorso. È uno schifo! Non sta andando tutto bene anzi stiamo peggio di prima. Rispondi a Stl

  • Giù. Di. ha scritto il 06 luglio 2020 alle 10:20 :

    Io come tanti che abitano nella mia stessa strada quotidianamente assistiamo a simili gruppetti che sostando nella strada imbrattano muri... imbrattano marciapiede e strade con rifiuti da loro consumati...urlano parolacce...ti offendono se esci sul balcone perché più di una volta gli hai rimproverati...ti ammaccono l auto parcheggiata giù...se chiami le forze dell ordine arrivano nn presto e giustamente avranno i loro motivi dato il paese è grande...come risposta nn possono far gran che dato li fanno allontanare ma poi ritornano.... Le mazzate te le tirano ma nn possiamo alzare le mani... Se qualcuno vuole più delucidazioni x aiutarci scrivesse sulla mail...la strada in pubblico nn la nomino...ma vorrei far arrivare voce ai genitori di come si comportano i figli Rispondi a Giù. Di.

  • ANDRIESE ha scritto il 06 luglio 2020 alle 09:49 :

    Pugno duro anche con i minori che si comportano male.La rieducazione non serve a nulla. PUNIZIONI CORPORALI DA LASCIARE IL SEGNO Rispondi a ANDRIESE

  • imma berardino ha scritto il 06 luglio 2020 alle 07:25 :

    PERCHÉ?dobbiamo aver paura di tutto e tutti....un genitore non può stare per niente tranquillo...PERCHÉ davanti a queste situazioni chi vede gira la testa dall altro lato..per paura ..menefreghismo..???dobbiamo denunciare i figli degli altri sono anche figli nostri!! Rispondi a imma berardino

    Nunzio carminio ha scritto il 06 luglio 2020 alle 12:53 :

    Hai ragione Imma ce molta indifferenza nelle persone Rispondi a Nunzio carminio

  • Leonardo Guglielmi ha scritto il 06 luglio 2020 alle 07:24 :

    Sono episodi che denotano un desolante senso di inciviltà da parte di tutta la cittadinanza. Possibile che nessun adulto abbia visto ed intervenuto? E' sbagliato demandare tutto alle forze dell'ordine. I non cittadini devono capire che così facendo abdicano al loro ruolo nella società. Rispondi a Leonardo Guglielmi

  • Giovanni Alicino ha scritto il 06 luglio 2020 alle 05:41 :

    Si aspetta che succeda il peggio prima che si prendano provvedimenti. E non diamo colpa ai grandi che se intervengono si sentono dire da questi 'che sono minorenne'. Rispondi a Giovanni Alicino