La nota

Presentato alla camera dei deputati “un’arma nel cuore” dell’autore Jannone

Commosso il ricordo del giudice Falcone e dei tanti caduti nella lotta a Cosa Nostra

Cultura
Andria sabato 15 gennaio 2022
di La Redazione
Presentato alla camera dei deputati “un’arma nel cuore” dell’autore Jannone
Presentato alla camera dei deputati “un’arma nel cuore” dell’autore Jannone © n.c.

Interesse e attenzione ha suscitato la presentazione del romanzo autobiografico “Un'arma nel cuore" di Angelo Jannone, Gambini editore, durante l'incontro svoltosi nella sala stampa di Montecitorio mercoledi scorso su iniziativa dell’On. Antonio Tasso.  

L’Autore, ex colonnello del ROS ed oggi affermato manager e professionista, in oltre quattrocento pagine, attraverso i racconti di eventi che lo hanno visto protagonista, dalle indagini sulla mala romana della fine degli anni 80, alle indagini a Corleone su Cosa Nostra e sul patrimonio di Rina (con Giovanni Falcone), a quelle su Ndrangheta, narcotraffico internazionale, da infiltrato nei panni del Boss Don Riccardo, offre uno spaccato inedito della nostra storia degli ultimi trent' anni.

Le vicende che lo vedono protagonista, senza retorica e senza enfasi, si intrecciano con la dolorosa vicenda giudiziaria del caso Telecom, da cui è stato assolto con formula piena, invitano il lettore ad una seria riflessione sulla Giustizia in Italia.

Il dibattito aperto dal presidente di Sinergitaly, Cav. Riccardo Di Matteo, è stato moderato dal giornalista Vittorio Massaro e ha visto gli interventi dei deputati On. Antonio Tasso del Gruppo Misto e l'' On. Omar Manfredi Potenti della Lega.

Commosso il ricordo del giudice Falcone di Jannone e dei tanti caduti nella lotta a Cosa Nostra.

Durante l'evento è stato molto apprezzato l'inatteso intervento dell’ambasciatrice colombiana in Italia, dott.ssa Gloria Isabel Ramirez, appassionata lettrice del romanzo di Jannone, che ha ricordato come Italia e Colombia siano accomunati da un destino comune: l’aggressione criminale delle mafie e dei signori della droga da un lato, ma anche il triste quanto superficiale pregiudizio per cui italiani uguale mafia o colombiani uguale narcotrafficanti.

Un pregiudizio che offende i tanti eroi caduti per combattere ogni forma di criminalità mafiosa o terroristica che sia.

 

 

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