Il resoconto dell'evento promosso dal Circolo della Sanità

Le vaccinazioni tra esitazioni e obblighi: uomini di scienza, di fede e di legge a confronto

«Nel tema della vaccinazione è necessario che entri anche l'attenzione verso gli altri e soprattutto verso le categorie più fragili»

Cultura
Andria martedì 24 maggio 2022
di La Redazione
Le vaccinazioni tra obbligo e realtà. Diritti fondamentali a confronto
Le vaccinazioni tra obbligo e realtà. Diritti fondamentali a confronto © AndriaLive

La pandemia da covid-19 ha causato un'emergenza sanitaria senza precedenti e la Protezione della salute pubblica è diventata una priorità assoluta per tutti i paesi che hanno adottato normative finalizzate al contenimento dei contagi mediante misure strettamente limitative dell'esercizio del diritto alla libera circolazione dei cittadini e ad imporre, di fatto, ad alcune categorie di soggetti l'obbligo di vaccinarsi.

In Italia il decreto legge 44 del 2021 ha previsto l'obbligo vaccinale per gli esercenti delle professioni sanitarie per mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell'erogazione delle prestazioni di cura e assistenza e  tutelarere la salute pubblica. Una questione di particolare rilevanza perché secondo alcuni il legislatore non dovrebbe imporre coattivamente un trattamento sanitario.

Ad Andria, il Circolo della Sanità, con l'associazione Avvocati Andriesi e l'ufficio Diocesano per la pastorale della Salute ha organizzato un confronto a più voci proprio sul tema vaccinazioni tra obbligo e realtà diritti fondamentali a confronto che si è tenuto venerdì scorso presso l'auditorium Mons. Di Donna. Di esitazione vaccinale e comunicazione sanitaria ha parlato l'epidemiologo Pierluigi Lopalco, mentre al professor di diritto penale all'università di Bari, Giuseppe Losappio è toccato parlare di obbligo di vaccinazione e di menzioni sanzionatorie alla luce della giurisprudenza costituzionale. Per il professor Maurizio Sozio aggregato di filosofia di diritto presso l'Università degli Studi di Bari, partendo dal dato logico di una impossibilità per un qualsiasi diritto di essere assoluto, la giustificazione della politica vaccinale verte sulla necessità di ripristinare l'apertura relazionale che contraddistingue la struttura ontologica dell'uomo messa a repentaglio dalla paura del contagio. Al dottor Riccardo Matera, direttore del dipartimento di prevenzione dell'ASL bat, infine, il racconto dell'esperienza ad Andria della campagna vaccinale e dei risultati raggiunti.

Flora Brudaglio, presidente Circolo della sanità ha rimarcato la necessità di «riflettere su dei temi che sono a confine tra il mondo della giurisprudenza e della sanità per cercare di fare informazione corretta e permettere poi ai cittadini di fare delle scelte consapevoli, responsabili e libere»

Don Sabino Troia, direttore ufficio per la pastorale della Salute-diocesi di Andria «Il tema delle vaccinazioni è stato al centro del dibattito naturalmente con tante verità ma anche con tante fake news che hanno alimentato il dibattito ed hanno disorientato i cittadini pertanto è bene chiarire, ma soprattutto è bene che nel tema della vaccinazione entri un altro tema cioè l'attenzione verso gli altri e soprattutto verso le categorie più fragili».

Intervenuto durante la serata anche Aldo Balducci, presidente associazione avvocati andriesi: «L'introduzione di una legge che impone l'obbligo vaccinale ha creato una serie di problemi non solo a livello italiano, ma anche a livello europeo. Della vicenda se ne sta occupando anche la Corte europea dei Diritti Umani perché introdurre un obbligo di questo tipo significa invadere la sfera privata, invadere la sfera dei diritti umani, invadere le libertà individuali».

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