L'intervista

La Scuola di Creatività "Tutt'altro" su National Geographic America!

Pubblicato un approfondimento sulla Scuola di Creatività "Tutt'altro" nell'editoriale della famosa rivista americana

Cultura
Andria lunedì 20 giugno 2022
di La Redazione
Scuola di creatività Tutt'altro
Scuola di creatività Tutt'altro © n.c.

Un approfondimento sulla Scuola di Creatività "Tutt'altro" è stato pubblicato nell'editoriale dell'edizione americana di una delle riviste scientifiche più autorevoli al mondo, National Geographic Magazine. Un excursus sul senso del tatto, in cui è raccontata anche la metodologia di "Tutt'altro" con i bambini. Ecco cosa dice il responsabile e direttore creativo Francesco Merra: "I bambini non sono contenitori da riempire. Mi piace scatenare domande, far nascere e alimentare il desiderio, non tanto di sapere, quanto di vivere il sapere condividendolo. A Tutt'altro insegniamo ad essere disponibili ed a cambiare punti di vista, perché, nel cosmo, i punti di vista non finiscono mai".

Continua: "La nostra Scuola di Creatività nasce nel 1997 e non potevano farci un regalo di 25 anni migliore. All'epoca pensavo che credere in un progetto come questo fosse un po' azzardato, ma posso finalmente dire che questa scommessa l'abbiamo vinta".  Infatti, la scorsa estate, Tutt'altro ha ospitato la famosa fotografa Lynn Johnson (una delle più prestigiose di National Geographic, finalista Premio Pulitzer) che, durante uno dei laboratori preparati dai maestri, si è mossa leggera e delicata scattando tantissime foto ai bambini che frequentano l'esperienza estiva della Scuola di Creatività.

Così commenta Francesco Merra: "Noi lavoriamo molto con i bambini sul senso d'appartenenza, uno dei sentimenti che può far veramente crescere un paese. Infatti, abbiamo premiato Lynn Johnson con il premio Phlight Photo Awards proprio a Castel del Monte, uno dei monumenti simbolo della nostra città. Con Phlight (un progetto fotografico di Tutt'altro), stiamo organizzando un concorso fotografico che quest'anno ha l' obiettivo di realizzare un pozzo in Etiopia".

Conclude: "Voglio che i miei bambini vivano costantemente innamorati del mondo che li circonda, ecco perché voglio costruire un pozzo in Etiopia: per far capire soprattutto a noi quanto sia importante, e certe volte un lusso, anche un singolo bicchiere d'acqua. Mi piacerebbe piantare anche un albero autoctono perché io appartengo al mondo ed il mondo appartiene anche a me".

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