Il primo romanzo della 23enne andriese, di cui parte del ricavato andrà all'ass. "Fiori d'Acciaio"

″All'ombra dell'ultimo sole″, la struggente storia d'amore della giovane Ilaria Parenza

Essere giovani e confrontarsi con i grandi temi della malattia del secolo, il cancro, con la morte di un genitore, con la sofferenza, ma uscirne ogni giorno vincitori grazie all'amore

Cultura
Andria sabato 03 febbraio 2018
di La Redazione
"All'ombra dell'ultimo sole", una struggente storia d'amore della giovane Ilaria Parenza © n.c.

“Rompevo la forza viscosa dell’aria. Correvo senza una meta. Naufragavo nella tempesta e tu...tu non c’eri. Ti cercavo. Sempre. Ovunque. Senza mai trovarti. L’assordante vuoto, il tuo sorriso dentro una fotografia mentre bagno il cuscino con le lacrime. I tuoi occhi mi hanno suggerito la strada per trovarti. La soluzione così lontana eppure tanto vicina: dentro di me".

Essere giovani e confrontarsi con i grandi temi della malattia del secolo, il cancro, con la morte di un genitore, con la sofferenza, ma uscirne ogni giorno vincitori grazie all'amore: è questa, in poche parole, la forza dirompente di "All'ombra dell'ultimo sole", ed. Eracle, opera prima di una giovane scrittrice andriese, Ilaria Parenza, con la collaborazione di Roby Modesto Maria Contarino.

Narra di una ragazza, Matilde, a cui vengono infranti i sogni da adolescente e i piani per il futuro perché si trova a combattere contro il mostro della nostra generazione: il cancro, che non tocca la protagonista in prima persona ma tocca il primo amore più grande di ogni uomo, la mamma. Il mostro la porta a doversi confrontare con i drammi del passato che per anni ha cercato di sotterrare.

Abbiamo intervistato la 23enne, che emana dalla voce la tranquillità contagiosa di chi è passato attraverso un uragano e ne è uscito, con grande fatica, con tante lacrime, ma con una energia vitale inarrestabile.

«L'obiettivo di tale romanzo - ci ha raccontato Ilaria - è fare un regalo al mio angelo e parte del ricavato andrà al gruppo "Fiori d'acciaio" presente nel nostro territorio. Un gruppo forte formato da Donne guerriere con gli occhi pieni di vita anche se col cuore a pezzi...e in questo gruppo c'era anche la mia mamma».

Nobile l'intento, dunque, di aiutare il gruppo di auto-mutuo aiuto “Fiori d’acciaio”, “semplici” donne che, nel corso della loro vita, hanno avuto il cancro al seno e desiderano essere sostenute nell’affrontare l’evento critico riscoprendosi risorsa per chi è nella stessa condizione, affiancate da 3 psicologhe (Rossana Vista, Patrizia Bruno e Valeria Tota).

«In realtà - prosegue la giovane scrittrice - io ho iniziato questo libro molto tempo fa: questo ragazzo (Roby Contarino) ha fatto con me un’esperienza a Lourdes e mi ha dato un aiuto per la pubblicazione. Il finale era aperto: poi la vita, gli eventi legati alla malattia di mia madre, mi hanno portato a scriverlo. Ho deciso di pubblicarlo perché mia madre sapeva della mia passione, sapeva che io ho amato la scrittura da sempre, e volevo, appunto, farle un regalo: inoltre sapevo quanto ci tenesse al gruppo, di cui ha fatto parte, e con mio padre abbiamo deciso di destinare parte del ricavato al gruppo che ho conosciuto personalmente, quando sono stata “costretta” a stare a casa e conoscere tutte le storie».

Una storia in parte autobiografica ma che si è arricchita della vena creativa della giovane, supportata anche dalle donne dei "Fiori d'acciaio": «Loro mi hanno invitato una sera a mangiare una pizza e mi hanno detto di portare dei libri: i pareri che ho riscontrato fino a oggi sono molto positivi e pare sia piaciuto. Io credo che sia una storia che può piacere a tutti, perché è vero che parla della malattia e quindi chi ha avuto queste esperienze si immedesima, ma parla soprattutto di un amore ri-scoperto da parte di questa ragazza nei confronti della mamma. La malattia unisce la famiglia: la base è autobiografica ma c’è tutta una costruzione letteraria intorno a un nucleo di vita vissuta. Il mio intento non è puramente autobiografico: voglio parlare di ciò che è successo ma dando un’altra storia. In comune Matilde e Ilaria hanno la mamma con il cancro, ma per il resto sono profondamente diverse, hanno famiglie diverse. Io spero in particolare che passi il forte messaggio d'amore che gli ultimi mesi mi hanno insegnato».

Il romanzo si trova nelle librerie, in particolare su ordinazione, online sul sito della casa editrice, oppure attraverso l’associazione Fiori d’acciaio.

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