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Marmo, Fisfola e Del Giudice: «Giunta e maggioranza senza idee»

I consiglieri comunali di minoranza: «Manca completamente la voglia di riscatto, di rinascita, ma forse, non si sa neanche da dove iniziare a dispetto di quanto proclamato a gran voce nella campagna elettorale»

Politica
Andria mercoledì 21 luglio 2021
di la redazione
Marmo, Del Giudice, Fisfola
Marmo, Del Giudice, Fisfola © AndriaLive

«Quella che doveva rappresentare un momento di svolta per la Città e i cittadini si è, invece rivelata come una seduta di Consiglio comunale priva di qualsiasi idea sul futuro della nostra Comunità"

Così i consiglieri Marmo, Del Giudice e Fisfola,  al termine del Consiglio Comunale con all'Ordine del Giorno la proposta di deliberazione di Consiglio Comunale relativa all'approvazione del Rendiconto delle gestione per l'esercizio 2020.

«Sono passati ormai nove mesi dall'insediamento di questa Amministrazione comunale e siamo costretti a registrare l'assoluta insufficienza, nel concreto, di qualsivoglia azione amministrativa: le cose importanti si fanno subito, constatiamo, invece, l'inesistenza di un "disegno" sul futuro di Andria e degli Andriesi. Nel Consiglio tenutosi ieri sera, insieme con la mancanza di correttezza istituzionale, si sono palesate gravi sviste nel rendiconto, l'immobilità assoluta nella riorganizzazione dell'Ente, la totale assenza di prospettive per una Città che, alle annose problematiche che la attanagliano, si assommano quelle procurate dall'emergenza Covid.

All'inizio di questa Consigliatura avevamo dichiarato la disponibilità al confronto leale e costruttivo per consentire alla nostra Città di superare il prima possibile un momento oggettivamente difficile. Al contrario, ci siamo trovati di fronte a un atteggiamento di chiusura che ha finito per penalizzare le nostre istanze, disattese nel migliore dei casi.

Ieri sera si è consumata una "sceneggiata" nella quale alle belle parole di Sindaco e Assessori fa riscontro, nei fatti,  la nullità della sostanza. Come si è detto in aula: qui siamo a zero e porto zero.

La riorganizzazione della macchina interna del Comune non solo non è stata avviata ma non è ancora stata presa in considerazione. Si è chiesto al Ministero dell'Interno un dirigente tecnico mentre avremmo bisogno di un dirigente al Servizio Tributi che vede aumentare l'evasione da parte dei cittadini.

Manca completamente la voglia di riscatto, di rinascita, ma forse, non si sa neanche da dove iniziare a dispetto di quanto proclamato a gran voce nella campagna elettorale.

Una "svista" clamorosa come quella relativa all'accantonamento delle minori somme per il 25% relative all'indennità di fine mandato del Sindaco in aderenza al piano di riequilibrio, calcolate invece per intero, è indice di un approccio quantomeno approssimativo ai problemi, ancora più complessi ed emergenti della nostra Città. 

In tutta l'Italia si sente parlare di 'ripartenza', di 'ripresa', di 'rinascita'. Da noi, questo spirito di rinascita sembra mancare totalmente, la ripresa pare allontanarsi, la ripartenza è ancora ferma al palo. A che punto, per esempio, sono gli atti programmati e concordati per i prossimi Consigli comunali? Non è stata spesa una sola parola, di tutte quelle dette  'belle' e vane, sull'utilizzo degli incentivi, non diciamo, per far decollare Andria, ma almeno per mettere la nostra città sulla pista di rullaggio. Andria non merita di essere trattata così!".

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I commenti degli utenti
  • Andrea Policastro ha scritto il 22 luglio 2021 alle 12:06 :

    Naaa i 3 moschettieri della passata legislatura che hanno portato il nostro comune al dissesto con le loro idee 🤣🤣 e con i soldi del comune abbiamo visto le vostre idee 🤫🤫🤫 Rispondi a Andrea Policastro

  • Leone biancazzurro ha scritto il 21 luglio 2021 alle 12:56 :

    Quindi la visione degli scorsi 9anni di centrodestra sono stati raggiunti. Grazie per averci portato al dissesto. Rispondi a Leone biancazzurro

  • Giovanni Alicino ha scritto il 21 luglio 2021 alle 09:40 :

    La differenza è, che la precedente amministrazione ci ha portato Al disastro. Rispondi a Giovanni Alicino