La nota

Generazione Catuma, Scamarcio: «Le menzogne della Di Leo mettono in crisi la mia cultura garantista»

«Non basta la nomina di un assessore alle politiche giovanili, servono politiche per i giovani e soprattutto servono giovani in politica che abbiano il coraggio di abbandonare le vecchie logiche distributive»

Politica
Andria venerdì 14 gennaio 2022
di La Redazione
Gaetano Scamarcio
Gaetano Scamarcio © n.c.

Continua il botta e risposta sul Festival dei Giovani. Sull'argomento torna Gaetano Scamarcio, esponente di Generazione Catuma, replicando così all'ass. Di Leo:

«La risposta dell’Assessore Di Leo ci lascia allibiti: con il più becero populismo cerca di puntare il dito e avvelenare i pozzi, piuttosto che fornire spiegazioni. La Di Leo ci invita a leggere le carte -continua Scamarcio- ma noi oltre a leggerle, le studiamo, e proprio a questo proposito ci sembra opportuno chiarire che c’è una determina dirigenziale, risalente al 16 Dicembre dello scorso anno e basata su una delibera di Giunta del 21 Ottobre, che assegna 13.400€ per lo svolgimento del Festival dei Giovani. Ora, di grazia, possiamo sapere cosa materialmente è stato fatto con i fondi stanziati? E perché, quasi l’intera somma è stata destinata ad un’associazione così vicina all’Amministrazione Comunale? Ci sono delle spese rendicontate?

E ancora, tra gli “obiettivi raggiunti” presentati dal sindaco Giovanna Bruno nella conferenza stampa di fine anno, e ora disponibili sulla pagina Facebook del Sindaco assieme alla locandina dell’evento stesso, vi è “Festival dei Giovani”. Con quale faccia ora l’Assessore ci dice che il Festival in realtà non si è ancora tenuto?

Ma la cosa che più ci rattrista-conclude Scamarcio- è il passaggio dell’Assessore dove ci dice che altrimenti questi fondi ‘sarebbero andati persi’, credendo che questo basti, a noi e ai cittadini, per giustificarne lo sperpero. Rivendico dunque le mie parole riportate dalla Di Leo: non basta la nomina di un assessore alle politiche giovanili, servono politiche per i giovani e soprattutto servono giovani in politica che abbiano il coraggio di abbandonare le vecchie logiche distributive con cui una certa classe politica pretende di amministrare».

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