La nota del consigliere comunale

Festival dei Giovani, Vincenzo Coratella (M5S): «Non torniamo alle logiche del passato»

«Ci sono le tre associazioni che sono state ritenute idonee a ricevere le cifre previste dalla Giunta. Due di queste si dividono meno di 1500 euro, l'altra ne prende 12 mila. A fronte di cosa?»

Politica
Andria giovedì 20 gennaio 2022
di La Redazione
Vincenzo Coratella
Vincenzo Coratella © n.c.

Dopo lo scambio tra Gaetano Scamarcio e l'assessora Viviana Di Leo sul Festival dei giovani, anche Vincenzo Coratella, consigliere comunale del M5S, ha diramato una nota:

«Ho seguito il confronto fra l’assessore Di Leo e Generazione Catuma sul tema del Festival dei Giovani. Faccio una premessa: concordo con chi vuole più eventi culturali, più attenzione ai giovani e il rilancio della città. Quindi ogni iniziativa che preveda risorse in questa direzione trova il mio sostegno. Quando però i cittadini chiedono spiegazioni sull'utilizzo dei fondi pubblici, dentro e fuori il Consiglio Comunale, non si può restare sul generico. Sulle carte, richiamate dagli interventi dei contendenti, ci sono le tre associazioni che sono state ritenute idonee a ricevere le cifre previste dalla Giunta. Due di queste si dividono meno di 1500 euro, l'altra ne prende 12 mila. A fronte di cosa? Qual è il progetto culturale che hanno presentato queste associazioni?

 

Nessuna accusa di illiceità. Vorrei solo capire il ragionamento dietro questa suddivisione.

All’assessore al Futuro rivolgo un doppio augurio: di non tornare alle passate amministrazioni, abituate a logiche incomprensibili per i cittadini e ai muri di gomma contro le richieste dei consiglieri d'opposizione (cosa che anche la sindaca Bruno dovrebbe ricordare bene); di non seguire l'esempio di alcuni suoi colleghi di giunta che davanti alle richieste dei cittadini accusano di protagonismo, di “ricerca di visibilità”. Come abbiamo dimostrato con le immagini dal capolinea dei bus in Largo Ceruti quelle che hanno visibilità sono le buche, la mancanza di programmazione e perizia e il mare d’asfalto sbriciolato dopo dieci giorni di bus. Non torniamo alle logiche del passato».

 

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