La nota

Agenzia Sviluppo Nord Barese Ofantina, Di Pilato e Faraone: «Andria ne fa ancora parte o no?»

I consiglieri comunali del M5S: «Il Commissario Prefettizio ha esercitato il recesso del Comune di Andria da questa Agenzia. Ma allora perché è stata richiesta al nostro comune anche la quota 2021?»

Politica
Andria martedì 05 luglio 2022
di la redazione
Veduta di Andria
Veduta di Andria © Michele Lorusso/AndriaLive

«Anche l’ultima seduta di consiglio comunale ha confermato che il grande problema del Comune di Andria è la ormai annosa difficoltà di riscuotere i tributi per cui, dopo anni, non riuscendo sempre a “raggiungere” i debitori, alcuni di questi crediti del comune diventano inesigibili, cioè persi. 

Poi, leggendo ancora le varie carte dei bilanci, si trovano tante cose curiose.

Tra le tante, i soliti mancati pagamenti delle quote annuali alle società partecipate dal nostro comune:

  • all’Autorità Idrica Pugliese dal 2013 per 30mila euro all’anno, sperando che poi questa stessa Autorità non sia altrettanto lenta con i progetti che riguardano Andria lì presenti, per il completamento della rete idrica cittadina e per l’ampliamento della fognatura nera che potrebbero far arrivare al nostro Comune 21 milioni di euro di finanziamenti;
  • al Consorzio Teatro Pubblico Pugliese per l’anno 2018 per “soli” 19mila euro, ma qui c’è anche un mistero relativo al Festival del Castel dei Mondi del 2018, avvenimento culturale non ancora pagato dal Comune di Andria per 158 mila euro al citato Consorzio e di cui lo stesso Comune ammette di non trovarsi le carte;
  • all’Agenzia Sviluppo Nord Barese Ofantina, dal 2017 per 150mila euro l’anno circa, per un totale ad oggi di circa 750 mila euro. Qui il mistero si infittisce, poiché nel 2020 il Commissario Prefettizio ha esercitato il recesso del Comune di Andria da questa Agenzia. Ma allora perché è stata richiesta al nostro comune anche la quota 2021? Abbiamo fatto questa domanda durante l’ultimo Consiglio comunale ma non abbiamo avuto risposta. Abbiamo invece avuto la risposta, indirettamente, ascoltando l’ultima seduta del Consiglio comunale di Corato dove, fortunatamente per noi, hanno parlato anche di Andria. L’assessora coratina Bucci ha affermato pubblicamente che “il Comune di Andria continua ad essere convocato agli incontri dell’Agenzia poiché la stessa Agenzia ha contestato le modalità di recesso del Comune di Andria effettuato nel 2020”. Quindi, invece di ricevere indietro parte della quota associativa del 2020 e non pagare le quote successive, il nostro comune ancora oggi, secondo l’Agenzia con tanto di atti ingiuntivi, deve continuare a pagare la quota associativa. Quindi Andria partecipa o non partecipa a questa Agenzia? Il prossimo 12 luglio, data nella quale i comuni soci di questa Agenzia pare che si riuniranno per discutere, sempre pare, di un finanziamento di circa 10 milioni di euro, quale sarà la posizione del nostro comune

Speriamo di non dover ricevere, seppure indirettamente, anche questa risposta dall’assessora coratina Bucci, che comunque ringraziamo».

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