La nota

Novità per il futuro del movimento dei "Gilet arancioni"

«Gli aderenti si costituiranno in associazione culturale, un laboratorio di idee e di proposte che servirà da stimolo e supporto alle nostre organizzazioni e alla politica per rappresentare al meglio le istanze dell’agricoltura»

Politica
Andria martedì 21 maggio 2019
di la redazione
gilet arancioni
gilet arancioni © n.c.

«Non possiamo disperdere l’entusiasmo che siamo riusciti a creare in questi mesi negli imprenditori e negli operai agricoli» comincia così la nota del movimento dei Gilet arancioni.

«Per questo motivo i gilet arancioni si costituiranno in associazione culturale, un laboratorio di idee e di proposte che servirà da stimolo e supporto alle nostre organizzazioni (Cia, Confagricoltura, Copagri, Italia Olivicola, Aifo, Unapol, etc.) e alla politica per rappresentare al meglio le istanze dell’agricoltura.

Saremo accanto alle nostre organizzazioni e ai nostri dirigenti, che ringraziamo per aver creduto in questo progetto e per aver dato forza alla nostra azione di protesta.

Ringraziamo tutti gli agricoltori, i sindaci, i sindacati per i grandi risultati che abbiamo ottenuto tutti insieme, siamo convinti che solo la condivisione e l’unione di tutte le energie e di tutte le sensibilità possono permetterci di raggiungere traguardi e successi insperati per tutto il nostro mondo.

Adesso vigileremo affinché il decreto, per il quale siamo stati gli unici a lottare, venga immediatamente attuato con tutte le misure previste, specialmente quelle per la xylella che è il problema vero dell’olivicoltura pugliese ed italiana.

Dobbiamo continuare – concludono - nell’olivicoltura e negli altri settori, perché le problematiche sono tante, vengono da lontano ed occorre affrontarle con il massimo del coinvolgimento e dell’impegno».

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I commenti degli utenti
  • sabino cannone ha scritto il 21 maggio 2019 alle 07:12 :

    Ben venga l'associazione a tutelare e diffondere la cultura e le colture dell'agricoltura. Vi invito a leggere la nota introduttiva alla PAC 2014-2020 della Commissione UE ove invece di proteggere e limitare i danni, dice chiaramente ai ns agricoltori e aziende di preoccuparsi della forte concorrenza dei paesi del MERCOSUR (paesi centro- sud americani) e del MAGREB (paesi nord-africani), questi da soli fanno il 50% del PIL mondiale agricolo, e di competere con quest'ultimi. La Commissione UE avrebbe fatto bene ad informare i ns agricoltori che c'è un governo mondiale del commercio WTO che decide dei destini delle nazioni, vedi accordi bilaterali, multilaterali e pluri-multilaterali. La Commisione UE è l'unica a fare accordi bilaterali vedi Tunisia-UE per l'olio, Marocco-UE per gli agrumi, Rispondi a sabino cannone