La nota della gestione commissariale

Tufariello replica a Marmo: «Accuse da chi ha governato Andria nell'ultimo decennio»

Il commissario prefettizio: «Il riequilibrio finanziario proprio nella gestione del personale ha imposto “improvvidamente” ulteriori vincoli finanziari a beneficio di altre tipologie di spesa»

Politica
Andria venerdì 11 ottobre 2019
di la redazione
presentazione del dott. Gaetano Tufariello
presentazione del dott. Gaetano Tufariello © AndriaLive

Non tarda ad arrivare la replica del commissario prefettizio sulla polemica sul personale comunale sollevata ieri dal consigliere regionale di Forza Italia, Nino Marmo: «faccio riferimento – scrive il Commissario Straordinario, dott. Gaetano Tufariello – all’articolo apparso ieri, giovedì 10 ottobre, sull'opinabile gestione del personale del comune di Andria”.

Mittente, un noto consigliere regionale andriese, peraltro appartenente alla maggioranza politica che ha governato il comune di Andria nell’ultimo decennio. Destinatario, il Commissario straordinario in carica da 5 mesi. Oggetto, cioè sul banco degli accusati, l’opinabile politica commissariale di gestione del personale in perfetta continuità col passato, che avrebbe favorito la fuga dei dipendenti dagli uffici, in particolare dal corpo di polizia municipale, autorizzandone la mobilità presso altri enti pubblici. Atti contestati al commissario: il nulla osta alla mobilità di un vigile presso un altro comune, il cambio di profilo a due vigili che sarebbero stati trasferiti all’ufficio anagrafe.

Di contro, al fine di ristabilire la correttezza dei dati si evidenziano, di seguito:

La situazione degli uffici all’atto dell’insediamento del commissario:

  • esito negativo dell’Ispezione da parte degli ispettori del MEF, circa la gestione, negli anni precedenti, delle risorse incentivanti sia il personale che i dirigenti con gravi ripercussioni sulla possibilità di proporre, da parte di questa gestione commissariale, soluzioni di potenziamento/miglioramento dei servizi in essere e/o di nuovi;
  • struttura dirigenza amministrativa e tecnica con organico ridotto al 50% dell’organico previsto, con assenza in settori fondamentali stante la grave situazione finanziaria del Comune di Andria;
  • ulteriore trasferimento (dal mese di settembre c.a.) di altro dirigente, con mobilità autorizzata in precedenza, presso uffici regionali;
  • sino a qualche giorno fa il settore finanziario era gestito in convenzione con la provincia BAT per ore 18 settimanali. Peraltro ora vacante essendo scaduta la convenzione in essere;
  • assenza di figure intermedie (posizioni organizzative) dal 20 maggio c.a. stante la prevista scadenza e la mancata adozione del regolamento entro tale periodo;
  • carenza di figure intermedie (responsabili di servizi/funzionari), in aggiunta ai dirigenti, in settori strategici, come il finanziario, tributi, controlli interni, settori tecnici, ecc.;
  • impossibilità di proporre da subito soluzioni organizzative stante la riduzione negli ultimi anni della spesa di personale non più incrementabile per effetto dei vincoli normativi; aggravati dalla “sconsiderata” autoriduzione del turn over al 33% nell’approvato piano di riequilibrio finanziario di fine 2018. Tale politica è stata ritenuta, erroneamente “virtuosa” dalle passate gestioni nelle strategie di riequilibrio dell’Ente;
  • continua sollecitazione ad istanze di richiesta di mobilità da parte dei dipendenti di tutti i settori, sfiduciati dall’assenza pluriennale di politiche di programmazione di nuove assunzioni, nonché di rinforzo degli uffici, di politiche di incentivazione economiche, progressioni ecc.

Misure adottate dalla gestione commissariale:

  • nuova programmazione del fabbisogno del personale, con previsione di nuove assunzioni in ogni qualifica, anche dirigenziale (2 unità), stabilizzazioni di n. 4 tecnici, previsioni di mobilità in entrata, anche nella polizia municipale, comandi da altre amministrazioni, convenzioni con altri enti , scavalchi: l’effetto è stato di aumentare la spesa del personale al limite delle previsioni di piano per rinforzare gli uffici. In un comune in condizione di pre-dissesto tuttavia, tali assunzioni sono tuttora bloccate dalla autorizzazione ministeriale, richiesta già a luglio scorso;
  • quali misure attuabili nell’immediato, nello spirito di collaborazione tra enti, sono stati richiesti con esito positivo: 1) dal comune di Trani, lo scavalco di una unità, qualifica funzionario, per il settore dei tributi, 2) dal tribunale di Trani – ufficio di coordinamento del giudice di pace, il rientro, sia pure parziale, di due unità del comune di Andria ivi distaccate, 3) dalla Asl Bat il comando di una unità dirigenziale;
  • approvazione e condivisione del regolamento per le posizioni organizzative dell’Ente;
  • analisi delle illegittimità ed irregolarità riscontrate dal MEF onde proporre, ove possibile, soluzioni sia al recupero di somme non dovute, sia al fine di garantire livelli di retribuzioni compatibili con la situazione finanziaria dell’Ente.

Con riferimento invece alla vicenda delle autorizzazioni alla mobilità dei Vigili Urbani e non solo, l’Amministrazione si è pronunciata negativamente nella maggior parte dei casi, proprio al fine di tutelare il funzionamento della macchina amministrativa: va da sé però, che le differenti situazioni dei richiedenti necessitano anche di una valutazione soggettiva, come nell’unico caso di nulla osta alla mobilità presso altro comune, concesso ad un vigile urbano, a giugno, per gravi e documentati motivi personali; in altri due casi il nulla osta alla mobilità in uscita è stato condizionato alla pari mobilità in entrata, quindi allo scambio.

Inoltre, la disastrosa condizione degli uffici demografici ha fatto sì che l’Amministrazione ha pubblicato un interpello all’interno degli altri uffici per acquisire la disponibilità al trasferimento ed hanno aderito, tra gli altri, 2 vigili che hanno ottenuto il cambio del profilo. Inutile evidenziare i gravi ritardi dell’Ente negli adempimenti relativi al rilascio della carta di identità digitale, all’allineamento e versamento dei dati nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, nel rinforzo dell’ufficio elettorale ridotto a poche unità prossime al congedo permanente.

Questi sono i dati, queste sono le strategie poste in essere dall’Amministrazione Commissariale in pochi mesi, in una situazione ingessata dalla mancanza degli atti di bilancio, da un piano di riequilibrio (stato di pre-dissesto), tuttora sub iudice, dalla riduzione degli organici di tutti gli uffici ai minimi termini, dalle centinaia di creditori inevasi, piccoli e grandi, che ogni giorno minacciano l’interruzione dei servizi, delle forniture, delle manutenzioni, come puntualmente avvenuto nel caso delle piattaforme ambientali, della gestione degli impianti sportivi, delle cooperative sociali che erogano servizi alla persona.

Tutto ciò evidenzia l’enorme sforzo, compiuto da questa Commissione Straordinaria, nella gestione di un Ente con gravi carenze non solo finanziarie, ma anche organizzative/burocratiche, onde districarsi tra invalicabili limiti imposti dalla vigente normativa, resi ancor più stringenti da un piano pluriennale di riequilibrio finanziario che proprio nella gestione del personale ha imposto “improvvidamente” ulteriori vincoli finanziari a beneficio di altre tipologie di spesa.

A queste lacune si aggiunge quella, non meno decisiva per la prospettiva dell’Ente, di porre in essere, come stiamo facendo, tutte le strategie necessarie per ridare al personale in servizio una propria dignità professionale, un più elevato senso di appartenenza all’Ente ed infine un assetto amministrativo più funzionale all’efficienza dei servizi e all’efficacia dell’azione amministrativa, compito nel quale – conclude il Commissario Straordinario, dott. Gaetano Tufariello – sarà strategico l’operato del nuovo Segretario Generale del Comune, il cui insediamento è previsto già per lunedì 14 p.v.».

Lascia il tuo commento
commenti