La nota

Fondazione Bonomo, Maria Carbone: «Creati i presupposti per la creazione di Ostelli 4.0 e non solo»

Il bilancio dei primi mesi di lavoro nelle parole della neo presidente della Fondazione Bonomo

Politica
Andria lunedì 13 luglio 2020
di La Redazione
Maria Carbone
Maria Carbone © n.c.

«Il Presidente della Provincia Bat, avv. Bernardo Lodispoto, nel marzo scorso, ha provveduto a rinnovare il nuovo C.d.A. della “Fondazione Bonomo per la ricerca in agricoltura” conferendomi l’incarico di Presidente.

Al momento dell’insediamento - commenta la dott.ssa Maria Carbone -, è emersa in tutta la sua evidenza la situazione di completo stallo della Fondazione dal punto di vista gestionale, organizzativo e operativo. A fronte di una totale inattività, che perdurava ormai da diversi anni, si registrava un disavanzo netto di gestione di diverse decine di migliaia di euro annui. Dopo anni di incuria e abbandono, drammatica risultava essere la situazione in cui versavano i fabbricati del complesso edilizio di Castel del Monte e l’intero parco verde adiacente, dal momento che non si effettuavano interventi di manutenzione da diversi anni. Lo stato di degrado era tale da causare addirittura infiltrazioni di acqua piovana all’interno dello stabile. Nella struttura, già adibita a Centro di Ricerca, si trovavano ancora tutti gli impianti e le attrezzature, molte delle quali obsolete e inutilizzabili, del vecchio consorzio in liquidazione, oltre ai beni pignorati al Centro Provinciale Bonomo. Infine, ogni attività risultava essere definitivamente cessata da diversi anni.

Questa, in estrema sintesi, la situazione della Fondazione all’insediamento del nuovo C.d.A. È il caso di evidenziare che, a causa del lockdown per l’emergenza Covid-19, l’attuale C.d.A. ha potuto di fatto esercitare la propria funzione solo da maggio 2020. In questi circa due mesi di attività ha affrontato immediatamente la situazione economica, procedendo alla liquidazione delle situazioni debitorie in essere e alla elaborazione, con conseguente approvazione, dei bilanci 2018 e 2019. Volendo ripristinare la struttura, in modo da renderla fruibile il prima possibile, dopo aver effettuato piccoli lavori urgenti per la sicurezza, nell’attesa che si proceda con gli interventi straordinari su alcuni stabili interessati da un progetto già finanziato, si intende nell’immediato procedere a lavori di manutenzione straordinaria del parco verde.

Per quanto riguarda i beni e le attrezzature presenti nel Centro, al fine di poter riprendere il pieno possesso della struttura e per poterla proficuamente utilizzare, dopo aver inoltrato le dovute intimazioni agli Enti preposti, si sta provvedendo allo sgombero di quanto non di proprietà o non necessario o non funzionale all'attività della Fondazione e alla sanificazione degli ambienti.

Rimessa in moto la Fondazione sotto l’aspetto organizzativo e gestionale, si procederà ora a riattivarla operativamente e progettualmente, seguendo le chiare e già manifeste indicazioni del Presidente della Provincia Bat, avv. B. Lodispoto. Dopo anni di inerzia, si intende riprendere il percorso interrotto e tornare a ricoprire un ruolo centrale nell’ambito della ricerca in agricoltura, per essere ancora un polo all’avanguardia ed un punto di riferimento per gli operatori del settore. Si stanno già esaminando una serie di ipotesi di programma congiunti ed eventuali collaborazioni in ambito agronomico con l’azienda agricola provinciale Papparicotta. Pur continuando a perseguire questa finalità, la Provincia Bat ha voluto sapientemente anche cogliere l’importante opportunità di un progetto di rilancio attraverso la Cooperazione internazionale Programma Interreg Grecia- Italia (Progetto “TheRoute_Net”). Si sono così creati concreti presupposti affinché il Centro Bonomo possa rientrare in una rete di Ostelli pubblici 4.0 in grado di supportare attrattori culturali ma anche percorsi enogastronomici. Entrambi sono sicuramente progetti ambiziosi e lungimiranti che hanno come obiettivo unitario e prioritario il rilancio del nostro territorio partendo dalla valorizzazione del patrimonio agricolo, enogastronomico e turistico-culturale.

Tutto il lavoro svolto in questi mesi ha visto la massima disponibilità della Provincia Bat, in primis del Presidente, l’avv. B. Lodispoto, e la collaborazione di tutti i componenti del C.d.A., nello specifico il dott. F. Capacchione, l’ing. V. Pappolla, il dott. A. Quinto e il dott. R. Bonomo, rappresentante della famiglia a cui ritengo qualcuno debba porgere delle scuse per lo stato di abbandono e degrado a cui è stata ridotta la struttura di Castel del Monte.

Come riflessione conclusiva mi preme sottolineare una cosa- chiude la nota del presidente Maria Carbone -, al momento dell’assunzione dell’incarico, ho voluto ‘risparmiare’ al Presidente della Bat, avv. Bernardo Lodispoto, il solito rituale dei ringraziamenti per la fiducia accordata. Quella che è potuta sembrare una ‘mancanza’ non è stata certamente determinata dalla mia ingratitudine ma dal fatto che ho ritenuto doveroso ringraziare il Presidente dimostrando coi fatti che la sua fiducia era stata ben riposta. Spero di essere sulla buona strada».

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Michele Martinelli ha scritto il 13 luglio 2020 alle 16:27 :

    spero e mi auguro di cuore che la struttura possa riprendere l'attività in campo agronomico e che il nuovo consiglio di amministrazione dell'ente e con l'Ente Provincia non lasci nel nulla tutto quello che il Prof. Bonomo ha donato. E' il momento che Riccardo Bonomo continui ad operare in nome della famiglia! Rispondi a Michele Martinelli

    Riccardo Bonomo ha scritto il 14 luglio 2020 alle 21:25 :

    Caro Michele, ti ringrazio per il tuo commento e per il riferimento alla mia famiglia. Continuerò ad operare nel rispetto di un'istituzione che in passato tanto bene ha fatto per Andria, sperando che chi ha leve dei comandi, (la politica) le ridia finalmente la dignità che merita. Rispondi a Riccardo Bonomo

  • Riccardo Civita ha scritto il 13 luglio 2020 alle 14:45 :

    È sintomatico che , in prossimità di elezioni politiche, vengano fuori idee di rinnovamento su settori e strutture abbandonate! Piuttosto vorrei invitare il Presidente della Provincia Bat Avv. Bernardo Lodispoto, nonché contemporaneamente sindaco della Città di Margherita di Savoia che, tra l’altro si fregia ogni estate della Bandiera Blu, di provvedere a rimuovere i rifiuti sparsi ovunque nelle periferie e strade x Zapponeta, sversate da gente riottosa ed incivile!!!! Rispondi a Riccardo Civita

  • Riccardo Civita ha scritto il 13 luglio 2020 alle 14:24 :

    Solo propaganda elettorale perché la provincia, come il comune, ha le proprie casse economiche in stato pietoso. Vedasi manutenzione strade e varie! Rispondi a Riccardo Civita