La novità

Linee programmatiche dell'amministrazione Bruno,saranno presentate e discusse in seduta monotematica

Gli indirizzi di governo sono stati consegnati ai consiglieri per il loro preventivo esame prima della seduta dedicata

Politica
Andria giovedì 26 novembre 2020
di La Redazione
Consiglio comunale 26 novembre 2020
Consiglio comunale 26 novembre 2020 © n.c.

Il Sindaco, avv. Giovanna Bruno, presenterà ufficialmente “Gli indirizzi di governo e le linee programmatiche” del suo mandato politico-amministrativo 2020-2025, in una prossima seduta consiliare.

Lo scopo è riservare alla illustrazione, e alla discussione dell’argomento, una seduta monotematica specifica di cui sarà resa nota la data.

Gli indirizzi di governo sono perciò stati consegnati ai consiglieri per il loro preventivo esame prima della seduta monotematica.

Di seguito le linee programmatiche.

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INTRODUZIONE:

L’articolo 46, comma 3 del d l.gs. n. 267/2000 dispone che il Sindaco, previa audizione della Giunta, presenti al consiglio le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realiz- zare nel corso del mandato. Nonostante tale articolo venga spesso violato, l’attuale amministrazione ha deciso di tenervi fede.

Le presenti linee programmatiche per il mandato amministrativo 2020-2025, rispettano le articolazione del programma elettorale presentato ai cittadini e si articolano per grandi aree di intervento. Presentano un'impostazione politica e di ampio respiro, e sono utili a tracciare la visione d'insieme della comunità. L'intento è quello di leggere la città attuale per disegnare quella futura.

Punto di partenza, da cui inevitabilmente è necessario prendere le mosse, non foss'altro che per rispetto agli andriesi, è la consapevolezza della precarietà economica in cui versa la nostra Città, stante il suo conclamato stato di pre-dissesto finanziario.

Dai recenti atti approvati dalla gestione commissariale, si evince chiaramente che il disavanzo di esercizio ammonta ad € 73.389.601,08; somma destinata purtroppo ad aumentare in considerazione del fatto che, con il passare del tempo, aumentano i debiti fuori bilancio non censiti compiutamente nel piano di riequilibrio, e manca ancora la verifica puntuale del contenzioso in essere e a formarsi.

Quindi, per i prossimi 15 anni, gli andriesi non solo saranno costretti a pagare imposte e tasse con le aliquote al massimo delle previsioni di legge, ma saranno anche costretti a pagare una quota del debito ereditato dalla gestione economica fallimentare del centro-destra.

Pur nella consapevolezza di questo difficilissimo stato di cose, tuttavia, programmare il futuro di Andria non può e non deve spaventarci. Anzi! Deve chiamarci tutti a raccolta nel lavoro di ricucitura di un tessuto sociale disgregato e deve stimolarci a sfoderare le energie migliori utili a risalire la china.

Filo conduttore del programma, a questo proposito, è la ri-partenza: economica, sociale, morale, culturale, valoriale, industriale, turistica, sportiva, associativa, imprenditoriale, commerciale, strutturale, ambientale. Il tutto, attraverso la riqualificazione dell’esistente, l’innovazione, la ricerca di bellezza, la cooperazione, la visione. Gli andriesi ovviamente saranno al centro del progetto, con le loro fragilità e con la contestuale ambizione di rialzare la testa, di recuperare la dignità e l’orgoglio di appartenenza a questa Comunità di cui bisogna prendersi cura con pazienza e lungimiranza.

Punto di arrivo è la convinzione di avere tutte le potenzialità necessarie per sprigionare energie fresche e positive. Risorse sane di persone e di idee che, all’unisono, costruiscano mattone su mattone la Città del futuro, una città plurale. Viva. Sicura. Competitiva. Attrattiva. Intelligente. Pulita. Inclusiva. Accogliente. Decorosa. In movimento. Con una forte identità.

La pluralità nell’azione sarà il punto di forza della nuova Andria.

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