​Forma, funzione e design

È la Forma a seguire la Funzione, o è piuttosto vero il contrario?

Enza Porro Interior & design
Andria - venerdì 26 ottobre 2018
​Forma, funzione e design
​Forma, funzione e design © n.c.

Vi invito oggi a riflettere con me su un tema che da sempre mi affascina: è la Forma a seguire la Funzione, o è piuttosto vero il contrario?

“La Forma segue la Funzione” recitava un noto aforisma dell’architetto statunitense Louis Sullivan. Questa frase, diventata ben presto il dogma del Movimento Modernista agli inizi del Novecento, era però destinata a soccombere con l’avvento della rivoluzione digitale, che consegnò alla fantasia dei progettisti la possibilità di rendere indipendente l’aspetto esteriore degli oggetti dalla funzione cui essi adempiono.

Ma oggi, forse, è già il caso di fare un passo indietro…

I detrattori della spettacolarizzazione del Design sostengono infatti che per reagire alla standardizzazione e alla sterilità della produzione industriale il Design dovrebbe astenersi dall’utilizzo di decorazioni posticce, ricercando e scovando l’essenzialità della forma per perseguire l’obiettivo di un ritrovato equilibrio. Il grande Munari, che dalla natura si lasciava amabilmente ispirare per le prime opere di ciò che ancora non si chiamava “Design”, affermava semplicemente che… “Gli animali nella loro struttura e forma sono logici e belli, perché la loro estetica è legata alla funzionalità”.

Ma procediamo per gradi… Cosa è la Forma e perché è così importante non solo per il Design fine a sé stesso, ma persino per le nostre esistenze?

Ci avete mai fatto caso?! Nei luoghi che abitiamo, siano essi le nostre case piuttosto che gli spazi in cui ci troviamo immersi per i più svariati motivi, siamo letteralmente circondati da Forme. Forme che noi scegliamo consapevolmente o che, come molto più spesso accade, son lì tacitamente a fare da confine e contorno alla materia di cui son fatti gli oggetti o gli spazi in cui trascorriamo le nostre esistenze.

Forme che racchiudono in sé funzioni più o meno necessarie, o che semplicemente soddisfano le nostre predilezioni estetiche.

Sin dal momento della propria nascita, ciascuno di noi entra quotidianamente e incessantemente in contatto con una miriade di forme, con le quali instaura più o meno coscientemente una vera e propria relazione di interscambio, tanto più proficua e benefica quanto più esse sono in sintonia con la nostra anima.

Senza voler scomodare le teorie della “Psicologia della Forma” e della Gestalt, è innegabile constatare che la comunicazione visiva ed il design (perlomeno quello inteso nella sua accezione più vera, e cioè quella che attiene al progetto funzionale e non solo a quello estetico), trovano nello studio della forma una vera e propria miniera d’oro cui attingere per far leva sui più svariati aspetti che costituiscono il fine di ogni azione di marketing ad essa legata.

All’interno dei luoghi abitati le forme di cui ci circondiamo assumono una valenza importantissima, a causa dello strettissimo rapporto che vi si viene ad instaurare. Affinando la propria sensibilità con veri e propri esercizi quotidiani di auto-osservazione potremmo infatti facilmente constatare che le forme delle stanze, quelle dei mobili, dei complementi d’arredo, degli oggetti tutt’attorno sparsi, ecc., influiscono profondamente sul nostro subconscio trasmettendoci veri e propri messaggi densi di informazioni sul nostro stato d’animo e sul nostro benessere psico-fisico.

A tutti noi, ad esempio, sarà sicuramente capitato di apprezzare l’invitante senso di accoglienza di una poltrona dalle forme sinuose, morbide e tondeggianti… O di sentirsi immediatamente a proprio agio attorno ad un tavolo tondo pur trovandosi in un ambiente estraneo… Vi siete mai chiesti il perché di tutto ciò?! Il motivo va ricercato nel messaggio che le forme circolari inviano al nostro subconscio: si tratta di un messaggio preciso, fatto di sensazioni e di stati d'animo che a loro volta affondano le proprie radici nella sfera del conforto,dell'amore e dell'amicizia, della cura e della protezione, della tenerezza e dell'affetto.Le forme morbide e avvolgenti, in generale, si identificano con sensazioni di piacere, serenità, armonia e gioia, e dunque come estremamente positive poiché il nostro subconscio le ricollega all’ancestrale idea dell’utero materno e all’accoglienza tipica dell'universo femminile.

È innegabile d’altronde che le forme seguano le mode del momento… Ma indagando più a fondo nelle usanze si scopre che esiste addirittura, e non certo per caso, uno strettissimo legame fra il contesto socio-culturale di determinati periodi storici con l’uso predominante di determinate forme. Un esempio per tutti?! Quello degli anni ’90, che è certamente fra i più eloquenti da questo punto di vista! Così ricchi di vivacità ed energia gli anni ’90 hanno attinto a man bassa dalle linee geometriche angolari ed aguzze, in grado di rappresentare e comunicare l’idea di modernità, dinamismo e repentino cambiamento. I tagli netti rappresentano infatti subitanea decisione e immediata esplosività nelle intenzioni… Esprimono forza, son quasi aggressive, ed hanno il potere di conferire vigore all'ambiente e di sprigionare energia positiva, che altre forme non consentono!

Similmente, le linee verticali comunicano al nostro subconscio sensazioni di dominanza che attengono all’universo maschile, mentre quelle orizzontali comunicare un senso di accomodamento e pacatezza. E così via... Il quadrato, ad esempio, con la sua insita idea di precisione e perfezione matematica, veicola una sorta di affidabilità, ed è la forma preferita da chi è alla continua ricerca di certezze.

Si potrebbe continuare all’infinito nella ricerca di relazioni e similitudini fra le forme geometriche e le sensazioni che esse comunicano…

Perché non provare allora a giocare con queste metafore per comprendere un po’ più a fondo noi stessi?! Rientrando a casa, quest’oggi, provate a guardare con occhi diversi il vostro habitat!

Partite ad esempio dalla sagoma delle stanze da cui vi sentiti più accolti a seconda del vostro particolare stato d’animo…

Passate poi ai mobili e ai complementi che avete accuratamente selezionato prima di acquistarli…

Analizzate infine le sensazioni che vi hanno trasmesso quegli oggetti da cui voi stessi vi siete magari sentiti scelti…

Provate persino a scoprire i legami fra le diverse personalità dei vostri cari e i luoghi in cui preferiscono soggiornare: scoprirete un nuovo modo di decifrare le personalità di ciascuno di voi e, perché no, di migliorare la convivenza puntando sul benessere psico-fisico che i Luoghi possono regalarvi…

E poi ditemi… qual è la forma della vostra anima?

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