Buoni fruttiferi postali: a distanza di 30 anni ci spetta quanto dovuto?

Il caso

Berardino Marilena Il consumatore tutelato ed informato
Andria - venerdì 08 febbraio 2019
buoni fruttiferi postali
buoni fruttiferi postali © n.c.

Recentemente si è rivolto presso la nostra associazione un consumatore per risolvere una questione alquanto dibattuta nell’ultimo periodo: la riscossione di un buono fruttifero postale emesso nell’anno 1985.

Innanzitutto occorre precisare, però, cosa sono i buoni fruttiferi postali. I buoni fruttiferi postali sono dei titoli emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti dello Stato e costituiscono, insieme ai libretti postali, il cosiddetto risparmio postale. Possono essere emessi o in forma cartacea o in forma dematerializzata e sono reperibili esclusivamente presso le Poste Italiane.

Premesso ciò, il caso che si è presentato presso la nostra associazione ha come protagonista il sig. C.G. che sottoscriveva in tre diverse date tre buoni fruttiferi postali dal valore di ₤ 1.000.000 ciascuno e provvedeva alla riscossione parecchi anni dopo, nello specifico a distanza di 30 anni rispetto alla data di sottoscrizione di tali buoni. Ed è proprio al momento della riscossione che sono iniziati i “guai” per il nostro associato perché anziché ricevere una somma quantomeno conforme al valore di quella che aveva investito inizialmente si ritrovava a ricevere una somma nettamente inferiore.

Questo perché? Perché la società Poste Italiane ritiene che dopo 30 anni dalla data di emissione del titolo, al soggetto sottoscrittore bisogna riconoscere una somma inferiore rispetto a quella riportata sul buono stesso in virtù dell’applicazione del Decreto del Ministero del Tesoro del 13 giugno 1986. Di diverso avviso è, però, la posizione del nostro risparmiatore in quanto egli richiede che gli sia riconosciuta la cifra per intero, cioè, esattamente quanto è riportato sul buono fruttifero postale.

Due posizioni nettamente contrastanti, quindi, sulle quali è stata investita la Corte di Cassazione a Sezioni Unite per cercare di dare un orientamento utile a risolvere la questione. Attualmente siamo in attesa della pronuncia.


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