Resto al sud – finalmente il decreto attuativo

La misura che incentiva la nascita di nuove attività imprenditoriali e/o professionali avviate da giovani under 46

Nicola Pugliese Guida alla Finanza Agevolata
Andria - venerdì 29 novembre 2019
"Resto al Sud"
"Resto al Sud" © n.c.

Dopo quasi un anno di attesa, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo che permetterà dall’08 dicembre, la presentazione delle domande ai soggetti contemplati nella Legge di Bilancio 2019, ovvero a under 46 (e non più under 35) ed ai professionisti iscritti in Ordini o Collegi professionali (prima era rivolto solo ad imprese nei settori servizi, artigiani e industrie).

Nello specifico la misura “Resto al Sud” incentiva la nascita di nuove attività imprenditoriali e/o professionali avviate da giovani under 46 nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Una volta presentato il progetto imprenditoriale, che deve contenere oltre ai dati del soggetto richiedente, anche la descrizione dell’attività proposta, l’analisi del mercato e relative strategie, gli aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi ed economico-finanziari, Invitalia, valuterà le stesse in ordine cronoligo di presentazione ed entro 60 giorni darà il proprio responso.

Il bando quindi è rivolto ai residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che:

  • Abbiano un età compresa tra 18 e 45 anni
  • Non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, che non siano titolari di altre imprese attive,
  • Non abbiano beneficiato di altre agevolazioni negli ultimi tre anni.

Possono presentare la domanda singoli giovani o gruppi di giovani che, successivamente alla data del 21 giugno 2017, si sono costituiti o si costituiranno rispettivamente in ditte individuali o società, anche cooperative. Le società potranno essere costituite anche da soggetti che non possiedono i requisiti anagrafici a condizione che la presenza non sia superiore ad 1/3 e che gli stessi non abbiano rapporti di parentela fino al 4° grado con alcuno degli altri soggetti richiedenti.

Il finanziamento massimo è di 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare ad un massimo di 200.000 euro nel caso di più richiedenti (già costituiti in società o prossimi alla costituzione).

Sono ammissibili le seguenti spese per Investimenti:

  1. Opere edili nel limite massimo del 30% del programma di spesa;
  2. Macchinari, impianti ed attrezzature nuove di fabbrica;
  3. Programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e telecomunicazione;

Sono ammissibili le seguenti spese relative alla Gestione dell’Attività nel limite massimo del 20% del programma di spesa:

  1. Materie prime, materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti;
  2. Utenze e canoni di locazione per immobili;
  3. Eventuali canoni di leasing;
  4. Garanzie assicurative funzionali alla attività finanziata.

Non sono ammissibili spese di importo unitario inferiore ad euro 500,00.

Le agevolazioni consistono in un contributo a fondo perduto pari al 35% del programma di spesa e in un finanziamento bancario per il restante 65% concesso da un istituto di credito che aderisce alla convenzione tra Invitalia e ABI. Il finanziamento bancario è garantito dal Fondo di Garanzia per le Pmi e dovrà essere restituito in 8 anni di cui due di preammortamento. È previsto inoltre un contributo che coprirà gli interessi. La garanzia prestata dal Fondo di garanzia è rilasciata nella misura dell’80% dell’importo del finanziamento bancario, per cui i proponenti dovranno eventualmente possedere garanzie, per il restante 20%, da offrire all’Istituto bancario.

La banca valuta la concessione del finanziamento caso per caso, nel rispetto delle proprie procedure e senza seguire alcun automatismo.

Le erogazioni del contributo a fondo perduto avviene in 2 tranche. La prima solo dopo l’erogazione del finanziamento bancario, qualora la richiesta riguardi almeno il 50% del programma di spesa. La seconda, a saldo, deve essere presentato entro 3 mesi dalla data di ultimazione del programma di spesa, e viene erogato solo dopo verifica della documentazione inviata e sopralluogo presso la sede.

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