Vittoria di una risparmiatrice, acquirente di azioni veneto banca

L’Arbitro per le Controversie Finanziarie ha accolto il ricorso di una risparmiatrice che aveva acquistato azioni della Veneto Banca. La Banca è stata condannata a risarcire i danni

Laura Maria Pia Tota Note su "I diritti di noi tutti"
Andria - venerdì 09 ottobre 2020
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Con la recentissima decisione del 1°ottobre 2020, l’Arbitro per le Controversie Finanziarie ha accolto il ricorso presentato da una anziana signora tranese, assistita e difesa dall’avv. Laura Maria Pia Tota, legale della Confconsumatori di Andria.

In particolare, la risparmiatrice, ultrasettantenne e totalmente priva di cultura finanziaria, era stata indotta dall’addetto della Banca Apulia ad investire i propri risparmi in azioni della Veneto Banca perché ritenuti dalla Banca affidabili e sicuri al 100%.

L’Arbitro per le Controversie Finanziarie, con la decisione in commento, ha accolto la domanda della anziana signora, rilevando che la Banca non aveva fornito la prova di aver ottemperato i propri doveri informativi sulle caratteristiche degli strumenti finanziari e, in particolare, sulla loro natura illiquida, nonché sulla rilevazione della inadeguatezza dell’investimento anche avuto riguardo alla profilatura dell’investitore.

L’ACF ha poi confermato il proprio indirizzo circa gli effetti della cessione di Banca Apulia a Banca Intesa Sanpaolo, affermando che “la disciplina del d.l. 99/2017 non può essere letta come volta a esonerare parte resistente da eventuali responsabilità per la commercializzazione delle azioni dell’allora capogruppo dell’intermediario collocatore.”.

Pertanto, l’Arbitro ha condannato la Banca al pagamento dell’intera somma oggetto dell’investimento in favore della risparmiatrice, entro il termine di trenta giorni dalla pronuncia.

Trattasi di un’altra importante decisione - afferma l’avv. Laura Maria Pia Tota - perché ribadisce il principio della responsabilità della banca quando sussistono carenze informative nel rapporto tra banca e cliente, e la banca non ha valutato se l’operazione di investimento, fatta eseguire al risparmiatore, fosse o meno adeguata al suo profilo di rischio ed ai suoi obiettivi di investimento”.

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