"La città di vapore"

Carlos Ruiz Zafon- Mondadori Editore

Gabriella D'avanzo Libri...amoci
Andria - venerdì 07 maggio 2021
Carlos Ruiz Zafon- Mondadori Editore
Carlos Ruiz Zafon- Mondadori Editore © n.c.

Undici Racconti, alcuni inediti alcuni pubblicati su riviste, per la prima volta in Italia, vengono raccolti in questo omaggio all’autore, che conducono il lettore in un luogo in cui, come per magia, riascoltiamo per l’ultima volta la voce inconfondibile di questo scrittore che tanto ci ha fatto sognare.

 Una vera e propria danza tra le righe, il racconto di una Barcellona vestita di pochi colori, buia, fredda e umida, avvolta dalla nebbia e bagnata dalla pioggia. Una vera e propria città di vapore, le atmosfere incantate, tra sogno e realtà, dove, reale, irreale, fantasia, sogno, verità e speranza si fondono in un gioco di parole dando vita a personaggi nuovi e dando voce a personaggi che il lettore di Zafòn conosce già.

Un ragazzino decide di diventare scrittore quando scopre che i suoi racconti richiamano l’attenzione della ricca bambina che gli ha rubato il cuore, la bellissima Blanca, troppo ricca per essergli amica se non per amore del racconto.

Martin ha 8 anni, viene da una famiglia di umili condizioni, non ha amici, inventa racconti e li impara a memoria e quando incontra Blanca, una bambina ricca ma infelice si innamora e le racconta di principesse e stregoni, malefici e baci avvelenati in “un universo di magia, stregoni, incantesimi”.

Tutto comincia con il racconto “Blanca e l’addio”.

Una Barcellona avvolta nel mistero, un architetto che fugge da Costantinopoli, un ritrattista di defunti, un misterioso uomo che vuole convincere Cervantes a scrivere un libro che non è mai esistito, il visionario Gaudi a Manhattan, che, navigando verso un misterioso appuntamento a New York, si diletta con luce e vapore, la materia di cui dovrebbero essere fatte le città. 

La donna di vapore e pagine che raccontano la costruzione della misteriosa biblioteca dei libri dimenticati.  Chi ha amato le parole di Zafòn non può che rimanere affascinato da queste sue ultime pagine, un testamento letterario che marca il percorso di uno scrittore dallo stile e dalla scrittura inconfondibile.

“Posso evocare i volti dei bambini del quartiere di Ribera con cui a volte giocavo o facevo a botte per strada, ma non c’è nessuno che desideri riscattare dal paese dell’indifferenza. Nessuno tranne quello di Blanca…”.

Buona lettura!

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