Bellezza sostenibile, si può

Formulazioni naturali, tecniche tradizionali, nessun derivato del petrolio, conservanti, coloranti o profumi, confezioni che usano materiali innovativi di origine vegetale: basta poco per diventare un’azienda ecosostenibile

Matteo Lai One world – spazio ambiente
Andria - venerdì 21 maggio 2021
Bellezza sostenibile, si può
Bellezza sostenibile, si può © n.c.

La consapevolezza dell’importanza delle tematiche ambientali segna continui cambiamenti nelle nostre scelte quotidiane e anche il settore della cosmesi si adegua con prodotti sempre più naturali.

Questo sarà l’anno dell’ecosostenibilità, l’anno in cui le aziende dovranno cambiare il modo di produrre e presentare i propri prodotti, in cui tutti abbandoneremo le plastiche monouso, utilizzeremo le borracce e sceglieremo i nostri acquisti con un occhio più attento all’ambiente.

La crisi sanitaria che stiamo vivendo ha cambiato drasticamente le nostre vite e le nostre abitudini, aumentando la nostra sensibilità verso diversi temi: ci facciamo più domande e siamo diventati consumatori più attenti. Anche per la cura del corpo c’è maggiore consapevolezza ed una ricerca di prodotti sicuri e sostenibili che ci fa interrogare sull’origine degli ingredienti, su quali scegliere e sui loro effetti e sulle politiche ambientali, etiche e sociali delle aziende produttrici.

La nostra pelle è l’organo più esteso del corpo umano e interagisce continuamente con l’ambiente entrando in contatto con moltissime sostanze e materiali che, direttamente o indirettamente, hanno un impatto con l’ambiente.

Questa correlazione deve portarci a scegliere prodotti e stili di vita che siano allo stesso tempo ecosostenibili ed efficaci.

Sono tanti i marchi di cosmesi che hanno avviato un processo di riduzione dei rifiuti per seguire le indicazioni di istituti di ricerca che hanno individuato in questa via il futuro del loro mercato. L’inquinamento da plastica è argomento quotidiano e non si può più ignorare che i prodotti per la cura della persona contribuiscono a un terzo della produzione mondiale di questo materiale. La sua riduzione rappresenta una sfida e un’opportunità in grado di incrementare la competitività e l’innovazione anche per il settore cosmetico. Il basso impatto ambientale implica per le aziende un forte impegno sia in termini di ricerca sia di sperimentazione e sicurezza cominciando dalle

formulazioni: ingredienti naturali, biologici, vegani, freschi.

Uno dei punti più controversi è quello relativo ai test effettuati sugli animali, ma mentre in Europa sono stati vietati ciò non accade in altri continenti e spesso gli ingredienti cosmetici provengono proprio da aree in cui è ancora possibile effettuare questo tipo di sperimentazione.

Ci sono aziende che lavorano alla riduzione della propria impronta ambientale decidendo di annullare le emissioni entro il 2050 contribuendo a mantenere l’innalzamento della temperatura globale entro l’1,5 gradi centigradi. Altre che sposano la salvaguardia della biodiversità locale, la tutela del paesaggio e una filiera rispettosa dell’ambiente e dell’uomo. Chi, usando nuove tecnologie, utilizza i residui provenienti dalla lavorazione di alcune materie prime: ecco comparire in alcuni prodotti l’acqua estratta dagli avanzi di arance rosse o altri che utilizzano solo gli scarti delle materie prime che a causa dello sfruttamento intensivo sono a rischio di carenza alimentare. Chi per raggiungere la svolta del “rifiuto zero”, elimina contenitori in plastica e imballaggi superflui trasformando i prodotti liquidi in solidi, come proposto da Lush, azienda inglese nata nel 1995. Uno dei primi marchi a puntare sul naturale, a valorizzare la sostenibilità ambientale e sociale e a proporre la fine delle confezioni tradizionali, che crea, produce e commercializza cosmetici freschi al 100% vegetali e fatti a mano, si oppone a qualunque test sugli animali e supporta il commercio equosolidale e le comunità locali in tutto il mondo.

Ci sono aziende, come la pugliese Potentilla, che realizza cosmetici naturali a base di sole erbe selvatiche, fiori, frutti, bacche e radici proveniente dalla sua terra, la Murgia pugliese. Una produzione legata alla storia ed alla tradizione della propria terra, frutto di uno studio approfondito delle specie selvatiche e delle loro proprietà di cui quest’area ha una generosa varietà, nata dall’attaccamento al territorio di tre amiche.

Formulazioni naturali, tecniche tradizionali, nessun derivato del petrolio, conservanti, coloranti o profumi, confezioni che usano materiali innovativi di origine vegetale: tutto sommato, ci vuole poco per diventare un’azienda ecosostenibile, basta volerlo.

Buona regola prima di acquistare prodotti per la cura del corpo è quella di leggere attentamente l’etichetta prendendo le giuste precauzioni e nel dubbio, non acquistare.

Molte sostanze che sino a qualche anno fa avevano il benestare dell’unione europea, oggi sono state vietate, come l’ossido di zinco. Attenzione all’uso di emulsionanti che spesso risolvono un problema nascondendolo sotto uno strato di prodotto. Evitare i conservanti allergenizzanti che spesso compaiono in minime percentuali nei cosmetici che contengono acqua per evitare che si sviluppino muffe e batteri ma che possono creare irritazioni, eczemi, prurito e dermatiti da contatto. Prudenza con i parabeni, benzofenone e cinnamati, sostanze ancora da studiare che sostanzialmente alterano il sistema endocrino con possibili danni per l’organismo. Controllare la presenza di Dea, acidi grassi di sintesi, inseriti nei cosmetici per renderli più viscosi e cremosi ma accusati di poter formare nitrosammine, sostanze riconosciute come cancerogene.

È bene verificare che sia presente il marchio di almeno uno dei principali organismi di controllo mentre, per quanto riguarda gli ingredienti controllare l’ordine in cui sono riportati nella formulazione: seguono una scala decrescente in base alla percentuale in cui sono presenti nel prodotto. Sono scritti in latino nel caso in cui siano di origine naturale, in inglese nel caso di origine sintetica e, nel caso dei coloranti, riportano la sigla Cl seguita da un numero.

Capelli lucidi, lisci e effetto seta con un solo colpo di spazzola, via le zampe di gallina intorno agli occhi, denti bianchi e splendenti, vita stretta e addome piatto, nessuna traccia di cellulite: se proprio non ci volete credere che per avere un aspetto più sano, basta non usare l’auto per fare pochi metri e concedersi un minimo di attività fisica, ricordatevi almeno che, la maggior parte delle volte, abbiamo bisogno solo della metà di tutti i prodotti stipati in bagno.

 

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