Intercultura: scoprire se stessi attraverso le bellezze del mondo che ci circonda

Il viaggio va ben oltre il semplice apprendimento di una o più lingue straniere: si tratta di mettersi alla prova e conoscere meglio se stessi, imparando anche a rapportarsi con gli altri in situazioni fuori dall’ordinario

Antonella Porcelluzzi Incontri che cambiano il mondo
Andria - venerdì 01 ottobre 2021
Intercultura
Intercultura © AndriaLive

Ciao a tutti,

Sono Antonella Porcelluzzi e sono una volontaria dell'associazione Intercultura Onlus. Sono coniugata e madre di tre figli (oramai cresciuti da un po') e dedico una parte del mio tempo al volontariato attivo di Intercultura, un'associazione con competenze interculturali che si occupa di scambi studenteschi.

Sono volontaria da 13 anni ed ho ricoperto vari incarichi sul mio territorio per l'associazione. Sono stata per 5 anni presidente di Centro Locale (il nostro è il Centro Locale di Trani) e in passato ho ricoperto per altri 5 anni la carica di responsabile sviluppo e formazione e sono stata assistente di tanti ragazzi ospitati in famiglie e scuole del nostro territorio. Ricopro l'incarico di Referente Raccolta Fondi per la Puglia.

Dei miei tre figli, le due ragazze hanno fatto esperienza per un mese estivo in Cina e una ,la più piccola, per un anno di studio negli USA .Ha frequentato il quarto anno di liceo dal Nuzzi di Andria al Tracy Area High School di Marshall, una piccola cittadina del Minnesota. Ho anche ospitato per un breve periodo una ragazza serba di Belgrado (più volte tornata a trovarci perché siamo la "sua famiglia italiana") che oggi è una avvocatessa e lavora al Tribunale di Belgrado.

Intercultura è un'associazione di volontariato senza scopo di lucro fondata in Italia nel 1995 eretta in Ente Morale posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri e riconosciuta con decreto del Presidente della Repubblica (D.P.R.N°578/1985). L'associazione è gestita ed amministrata da migliaia di volontari che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. E' presente in 159 città italiane ed in 65 paesi di tutti i continenti, attraverso la sua affiliazione all'AFS e all'EFIL. Ha statuto consultivo all'UNESCO e al Consiglio d'Europa e collabora ad alcuni progetti dell'Unione Europea. Ha rapporti con il Ministero degli Affari Esteri e dell'Istruzione Università e Ricerca.

In questa rubrica quindicinale inseriremo testimonianze di studenti/esse di Andria, Barletta, Trani, Bisceglie, Corato, Ruvo e Margherita di Savoia ossia delle città che compongono il territorio del Centro Locale Trani i cui ragazzi hanno trascorso un periodo più o meno lungo in un altro paese. Ma cosa spinge un/a ragazzo/a dai 15 ai 18 anni a studiare e trasferirsi per un periodo scolastico in un altro paese, in un'altra scuola, un'altra famiglia, lasciando la propria "comfort-zone" e andando verso la diversità culturale dove deve imparare invece a conoscere e a vivere con "altri sconosciuti"?

Sicuramente sono spinti da una forte voglia di aprirsi al mondo, che è uno degli ingredienti principali. Il viaggio va ben oltre il semplice apprendimento di una o più lingue straniere: si tratta di mettersi alla prova e conoscere meglio se stessi, imparando anche a rapportarsi con gli altri in situazioni fuori dall’ordinario. E Intercultura con i suoi volontari in tutto il mondo accompagna i giovani in un percorso che permette loro di scoprire la propria identità e i propri interessi quando sono ancora adolescenti.

Il confronto, si sa, aiuta a crescere e il progetto educativo di Intercultura mira non soltanto alla crescita personale dell'individuo che fa l'esperienza, ma anche alla costruzione di una società pacifica, di tolleranza e di accettazione dell'altro.

Concetto utopico ma che molti ragazzi e volontari, ma anche molte scuole e famiglie fanno proprio e provano a mettere in atto.

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