Una malattia del progresso: l’erosione costiera

Un processo inarrestabile. La risultante di diversi fattori antropici: la costruzione di edifici, strade e porti, il prelievo di sedimenti nei fiumi, i cambiamenti climatici

Matteo Lai One world – spazio ambiente
Andria - venerdì 14 gennaio 2022
Una malattia del progresso: l’erosione costiera
Una malattia del progresso: l’erosione costiera © n.c.

Va premesso che, prima di progettare e realizzare interventi riparativi o ricostruttivi, occorre eseguire un’analisi approfondita del territorio ai fini della previsione, prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico che tenga conto della biodiversità, della geodiversità e dei processi naturali in continua evoluzione, prevedendo gli effetti sul paesaggio conseguenti alle stesse opere che si intendono eseguire.

In sintesi, l’erosione costiera è la risultante di diversi fattori antropici: l’intensa antropizzazione delle coste (con la costruzione di porti, abitazioni, strutture ed infrastrutture), l’impoverimento dell’apporto di materiale solido dei fiumi causato dalla massiccia estrazione di materiale dagli alvei e dagli interventi di regimazione dei corsi d’acqua.

Sarebbe necessario tener presente, in fase di pianificazione e progettazione di interventi di difesa costiera, non solo dell’efficacia della stessa opera nel contrastare l’erosione, ma anche degli effetti che la sua realizzazione può generare sull’ambiente emerso e sommerso circostante. Qualunque opera realizzata a mare costituisce un possibile ostacolo al libero propagarsi delle correnti e delle onde interagendo con esse e dando luogo a effetti di vario genere che possono produrre conseguenze anche a grandi distanze, aggravando i fenomeni erosivi in atto e addirittura innescandone di nuovi.

Le cause principali sono da attribuire ai rilevanti cambiamenti introdotti dal consumo di suolo sulle coste, con la costruzione di edifici e di nuove opere portuali o di opere rigide a difesa dei litorali. Con il reale rischio che i cambiamenti climatici in atto amplifichino il fenomeno.

L’erosione è un fenomeno che contraddistingue da sempre le aree costiere, per ragioni naturali e antropiche,

Questa profonda artificializzazione del litorale ha innescato fenomeni di erosione dovuti in sostanza alla alterazione della naturale dinamica litoranea.

L’erosione costiera è il risultato diretto e indiretto di alterazioni del ciclo dei sedimenti, determinate da cause naturali ma soprattutto da cause antropiche, ormai note e documentate. Il ridotto apporto dei sedimenti al mare e l’irrigidimento dei litorali hanno determinato negli ultimi decenni importanti e preoccupanti cambiamenti delle morfologie di spiaggia emersa e sommersa e la conseguente instabilità degli arenili a cui consegue, un progressivo arretramento delle spiagge fino a minacciare la sicurezza di abitati e infrastrutture. Gli effetti più evidenti si osservano soprattutto dopo le mareggiate, fenomeni già di per sé potenti, che dimostrano l’aumento della vulnerabilità del sistema costiero: su molti tratti basta un singolo evento per provocare decine di metri di arretramento della linea di riva. La causa di tali fenomeni è dovuta alla scomparsa delle difese naturali costiere che risultano in progressivo arretramento.

L’erosione costiera è una malattia molto italiana perché il nostro è un paese pieno di coste e che non sempre se ne sa prendere cura in modo adeguato. Questo fenomeno è infatti solo in parte dovuto a cause naturali, climatiche e ambientali. L’uomo molto spesso non bada a quelle che possono essere le conseguenze di questo cambiamento e anno dopo anno, decennio dopo decennio, ci si ritrova con un paesaggio modificato e non certo in meglio.

Quando parliamo di erosione costiera intendiamo l’arretramento della linea di riva. Questo significa che le superfici sabbiose diminuiscono e negli anni ci troviamo sempre con meno spiaggia.

L’erosione costiera per l’Italia è una malattia a cui trovare rimedi o meglio, azioni coraggiose e concrete per un cambio di passo significativo.

Il clima era la causa, poi è arrivato l’uomo ed ha preso il posto da protagonista: oggi l’erosione costiera è dovuta principalmente all’attività antropica. Agricoltura, eliminazione di boschi e foreste, opere edili e infrastrutturali. Anche il riscaldamento globale, provocando un innalzamento del livello del mare, concorre al fenomeno erosivo delle coste.

L’erosione costiera in Italia è un processo inarrestabile. Questo fenomeno naturale da diversi anni ha subito una accelerazione a causa degli stravolgimenti del territorio inferti dalle opere dell’uomo: costruzione di edifici, strade e porti, prelievo di sedimenti nei fiumi, cambiamenti climatici.

 

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