Victoria Sponge Cake

Happy St Valentine - Un viaggio nell’Inghilterra degli innamorati

Lorena Fusiello Sagittario ascendente British
Andria - venerdì 11 febbraio 2022

Victoria Sponge Cake: storia, ricetta e curiosità della torta che accompagna il tè del pomeriggio

Nel giorno di San Valentino vorremmo omaggiare una delle coppie britanniche che ha insegnato l’amore ai posteri: Queen Victoria e Prince Albert. Omaggio anche alle tradizioni italiane con le
Lorena e Giovanni
Lorena e Giovanni © AndriaLive

Siete pronti a viaggiare con me attraverso una nuova video ricetta dolcissima?

Iniziamo da molto lontano. In passato, in Inghilterra durante il giorno di San Valentino l’uomo era solito regalare alla sua amata un pegno d’amore; i doni venivano fatti anche battere sulla porta per attirare l’attenzione dell’innamorata mentre l’uomo fuggiva via. Questa tradizione rimanda ad una esclusivamente locale: la Ptrsciot (la Petresciata). Il lancio di confetti che col tempo divennero, e sono tutt’ora, il dolce dono che si regala alla propria amata nel mese di febbraio.

Ma torniamo in Inghilterra. È nel Seicento, che iniziano ad essere stampati e distribuiti i Valentines: biglietti d’auguri e d’amore caratterizzati da frasi romantiche: un piccolo classico dell’amore clandestino britannico a cui non vi rinunciavano neanche i rappresentanti della nobiltà e persino della casa reale!

Nello stesso periodo, le ragazze nubili erano solite, alla vigilia di San Valentino, decorare il proprio cuscino con foglie di alloro, impregnate con acqua di rose, e recitare delle preghiere indirizzate al Santo. La mattina del 14 febbraio, le ragazze si affacciavano alla finestra sventolando fazzoletti per i passanti. La tradizione voleva che il primo uomo celibe a scorgere la ragazza potesse ambire a divenirne futuro sposo.

Good morrow! ‘

Tis St. Valentine’s Day

All in the morning betime,

And I a maid at your window,

To be your valentine! –

Recitava Ofelia nel celebre atto IV dell’Amleto, segnale di una tradizione fortemente radicata nella cultura inglese.

Oggi la tradizione di San Valentino sembra essersi estesa e coinvolge anche amici, fratelli, sorelle e parenti con cui ci si scambiano i classici doni (fiori e cioccolatini a forma di cuore). Le canzoni d’amore, altro emblema del St. Valentines Day, sono tradizionalmente cantate non dagli innamorati ma dai bambini che ricevono in cambio caramelle, dolci e mancette.

Noi, nel giorno degli innamorati vorremmo omaggiare una delle coppie britanniche che ha insegnato l’amore ai posteri. Queen Victoria e Prince Albert.

Tra la regina Vittoria e il principe Alberto non è stato colpo di fulmine. Ma due secoli dopo restano tra gli amanti reali più appassionati di sempre. Vittoria, come Elisabetta II, non era destinata a diventare regina, ma il destino ha voluto che definisse un'epoca.

Una serie di morti all'interno della famiglia reale, la resero erede al trono. Il principe Alberto di Sassonia, coetaneo, era suo cugino (il padre era fratello della madre di Victoria).

Vittoria e Alberto si sono incontrati per la prima volta nel 1836, per due anni e mezzo si scrivono solo lettere. Nel 1839 Alberto torna a Windsor a farle visita. Cinque giorni dopo il suo arrivo, Vittoria gli chiese di sposarla. Così ebbe inizio una relazione amorosa davvero appassionata. E se di Alberto non si conoscono i diari, le sue lettere hanno sempre dimostrato un amore decisamente ricambiato.

Victoria Sponge Cake: storia, ricetta e curiosità della torta che accompagna il tè del pomeriggio.

Nonostante il tè fosse noto in Inghilterra fin dal 1650, impiegato dapprima come costoso medicinale, solo alla fine del XVII secolo è stato introdotto a corte per essere sorseggiato nelle sue varianti (ad esempio, verde), in porcellane di origine orientale e spesso accompagnato con liquori. È solo nel XVIII secolo che il tè entra a far parte della quotidianità delle famiglie più nobili e della loro servitù e con l’inizio del 1800 gli inglesi cominciarono a importarlo dall’India, colonia inglese, dove crescevano spontaneamente piante di tè.

In principio, veniva accompagnato con una fetta di pane, un biscotto o una fetta di torta e, come scrive Jane Austen, l’abitudine di bere tè era elemento essenziale della vita delle ricche signore che visitavano le amiche: le sale da tè poterono costituire un favorevole luogo di incontro per sole donne, come le Suffragette, dove si discutevano animatamente tematiche femministe.

Sembra però che sia stata Lady Ann Mary Russell, duchessa di Bedford, negli anni ’40 dell’Ottocento, la prima a chiedere che la sua solita tazza di tè fumante venisse accompagnata, intorno alle 16, da pane e fettine di torta per soddisfare un leggero senso di fame fra un pasto e l’altro serale. La dama di compagnia della Regina Vittoria, prima sovrana a risiedere a Buckingham Palace dal 1838, aveva così ideato l’appuntamento fisso, la moda, quella che in Inghilterra oggi è chiamata “Tea Experience” o “Afternoon Tea”, un rito sociale che grazie a Sua Maestà divenne una vera, immancabile istituzione che ancora oggi si arricchisce di golosità dolci e salate: scones, tramezzini, biscotti al burro e, ovviamente, piccoli tranci di quella torta semplice, ma gustosa, che amava tanto la regina, che prese il nome d Victoria sandwich (della Victoria Sponge Cake).

La ricetta
Questa torta ha una struttura “spugnosa” (da qui il nome) ed era realizzata con pochi ma semplici ingredienti: farina, uova, burro e zucchero e, solo grazie alla montatura degli albumi e alla lavorazione rigorosamente a mano, presentava l’altezza che la contraddistingue e che la rendeva pomposa, ma elegante.

La farcitura originale è composta da crema al burro e confettura di lamponi, ma oggi sono ammesse la panna e la variante di confettura alle fragole.

Ingredienti:

- 4 uova
- 200 g di burro a temperatura ambiente
- 200 g di zucchero semolato
- 200 g di farina 00
- 10 g di lievito per dolci
- 1/2 bacca di vaniglia
- un pizzico di sale
- 300 g di panna fresca
- 200 g di confettura di lamponi o di fragole
- zucchero a velo

Iniziate montando il burro con lo zucchero e un pizzico di sale. Unite le uova, e poi la farina setacciata e il lievito. Dividete l’impasto in due parti e trasferitelo in due stampi del diametro di 20 cm, precedentemente imburrati ed infarinati. Cuocete in forno preriscaldato a 180°, per circa 25 minuti. Quando le due parti saranno fredde ci spalmate sopra prima la confettura e poi la panna ben ferma. Spolverate la Victoria Sponge Cake con zucchero a velo e buon tè!

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