Le scoperte e le invenzioni che hanno rivoluzionato la medicina

Dalla scoperta del microscopio all'ultimo vaccino contro il covid19. La storia medico-scientifica che ha cambiato la qualità della vita

Domenico Di Noia La salute del cuore
Andria - venerdì 13 maggio 2022
Ippocrate di Kos
Ippocrate di Kos © n.c.

Tra le scoperte che hanno rivoluzionato la Medicina di fondamentale importanza è il microscopio, (dal greco mikros - piccolo e skopeo – guardo). Si pensa che il primo prototipo sia stato realizzato nel 1595 da un occhialaio fiammingo, Zacharias Janssen. Nel tempo questo strumento è stato ulteriormente perfezionato, e oggi ci consente addirittura di analizzare le sequenze del profilo genomico.

E che dire dell’invenzione dello sfigmomanometro, uno strumento messo a punto verso la fine dell’Ottocento da Samuel Siegfried Karl Ritter von Basch e perfezionato dal fisico italiano Scipione Riva Rocci, che permette una misurazione facile e sicura della pressione arteriosa. Sebbene l'uso degli sfigmomanometri manuali sia ancora diffuso, oramai i misuratori elettronici sono di gran lunga più comuni, sia in ambito ospedaliero sia in ambito domestico. Altra invenzione rivoluzionaria è  stata quella dell’elettrocardiografo. Nel 1897 il tedesco Augustus Waller costruì il prototipo che venne utilizzato per la prima volta nel Regno Unito, e più precisamente nei dintorni di Londra, al St Mary's Hospital a Paddingtonm. Nel 1887 l'inventore pubblicò il primo elettrocardiogramma (ECG), un esame cardiologico di tipo strumentale mediante il quale è possibile registrare e visualizzare graficamente l'attività elettrica del cuore.

Altra invenzione che  è stata fondamentale per lo studio del corpo umano è l'ecografia. Alla fine degli anni '40 George Ludwig, un medico dell'Università della Pennsylvania fu uno dei pionieri nell'impiego degli ultrasuoni e il professor Ian Donald of Scotland sviluppò la tecnologia e le applicazioni pratiche per gli ultrasuoni negli anni '50 e fu in grado  di creare le prime immagini bidimensionali dei tessuti. Nella seconda metà degli anni Settanta, questa metodica è diventata di uso comune nella pratica medica quotidiana. Attualmente, l'ecografia viene utilizzata routinariamente in ambito radiologico, internistico, cardiologico (ecocardiogramma), chirurgico e ostetrico. Sempre nel campo dello studio del corpo umano una tappa fondamentale è stata la scoperta dei Raggi X da parte del fisico tedesco Wilhelm Conrad Röntgen, che stupì il mondo con l’immagine radioscopica della mano della moglie con la fede al dito. Da allora ad oggi la radiologia è profondamente cambiata con Tac, Pet e SPECT, tecniche ampiamente utilizzate oggi in medicina nucleare, Radiologia Interventistica e Risonanze Magnetiche usate anche per la prevenzione tumorale, per non parlare dell'evoluzione della Radioterapia Oncologica di ultima generazione.  

Un universo a parte è quello dei Trapianti di Organo. Christian Barnard nel 1967 effettuò il primo trapianto di cuore  tracciando la strada che nel 1970 fu ulteriormente spianata dalla scoperta della ciclosporina per prevenire i rigetti consentendo oggi anche trapianti multiorgano. Negli ultimi 60 anni il trapianto di organi solidi (rene, fegato, cuore, polmoni, pancreas, intestino) si è evoluto da una procedura sperimentale a una terapia standard, ed in breve tempo le percentuali di sopravvivenza sono notevolmente migliorate. Il capitolo più recente è quello dei trapianti combinati, in cui più organi vengono trapiantati nello nello stesso intervento (per esempio fegato e rene, rene e pancreas, fegato e pancreas, cuore e polmoni). Nell’evoluzione chirurgica non possiamo dimenticare il chirurgo argentino  Rene' Favaloro  che nel maggio 1967 eseguì il primo intervento di by-pass aorto -coronarico, le nuove tecniche laparoscopiche, mininvasive e l’avvento del Robot da Vinci, un sistema chirurgico che consente di effettuare interventi anche complessi con una precisione millimetrica, tempi di recupero minimi e complicanze ridotte. Le sue caratteristiche tecniche fanno sì che il robot trovi diverse applicazioni, dall'urologia alla ginecologia, dalla chirurgia toracica alla chirurgia generale.

Altrettanto fondamentale è la scoperta da parte di Fleming nel 1928 della Penicillina. Quando tornò dalle sue vacanze nel 1928, Fleming studiò le mutazioni nelle colture di stafilococco che aveva lasciato accatastate in un angolo del suo laboratorio. Osservò che erano stati accidentalmente contaminati da un fungo. Le colonie di stafilococchi che circondavano il fungo erano state distrutte, mentre altre colonie di stafilococchi più lontane erano intatte. Fleming analizzò la muffa e scoprì che questa produceva una sostanza che uccideva vari batteri che causavano malattie. Identificò la muffa come appartenente al genere penicillium e dopo alcuni mesi in cui la chiamò «succo di muffa», il 7 marzo 1929 battezzò la sostanza "penicillina". La scoperta aprirà la strada alla preparazione degli antibiotici, considerati farmaci salvavita. Robert Kock nel 1882 scoprì l’agente eziologico della tubercolosi e per questo vinse il Nobel nel 1905.  Un altro  farmaco che ha rivoluzionato la storia della Medicina è l'Aspirina, il farmaco più venduto del Novecento e che ormai è considerato  indispensabile  dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Si stima che ogni anno ne vengano consumate circa 40.000 tonnellate. La storia dell'aspirina è strettamente legata all'uso dell'acido acetilsalicilico, il suo principio attivo, e comincia circa quattro secoli prima della venuta di Cristo, in Grecia, con quello che è considerato il padre della medicina Ippocrate di Kos, il quale si accorse delle proprietà antidolorifiche contenute nella corteccia e nelle foglie di salice. Il 10 agosto 1897, nei laboratori della Bayer il chimico tedesco Felix Hoffmann ottenne per la prima volta l'acido acetilsalicilico, un composto derivato dalla pianta del salice che diventerà universalmente noto come Aspirina, l'analgesico, l'antinfiammatorio e l'antipiretico più venduto al mondo, tanto da entrare nel Guinness dei primati già nel 1950. Intanto, si sono scoperti anche nuovi impieghi terapeutici: oltre ai reumatismi, all'artrite reumatoide, ai dolori vari (mal di denti, nevralgie, mal di testa, ecc.) e al raffreddore ed alla febbre, l'aspirina viene utilizzata per combattere la trombosi venosa, migliorare la circolazione, proteggere il cuore ed il sistema cardiovascolare nei soggetti con pregressi eventi ischemici. 

Capitolo straordinario è la scoperta dei vaccini il cui padre è sicuramente Edward Jenner che nel 1796 intuì come poter sfruttare il virus del vaiolo vaccino per immunizzare un bambino di otto anni dal virus del vaiolo umano. Una tappa successiva di grande importanza per lo sviluppo dei Vaccini si ebbe grazie al Chimico francese Louis Pasteur, illustre ricercatore e studioso, che grazie alle sue scoperte e alla sua attività di ricerca è universalmente considerato il fondatore della moderna microbiologia. Egli si dedicò molto allo studio del Colera e del Carbonchio, ma ottenne risultati molto importanti soprattutto nello studio della Rabbia. Una delle figure più importanti nella storia modera dei Vaccini è stata sicuramente quella di Albert Sabin, Medico ricercatore americano, di origine polacca, famoso per le sue scoperte sul virus della Poliomielite. Negli anni 1947-50 negli USA egli sviluppò una tecnica per attenuare il virus in modo tale da ottenere un vaccino somministrabile per via orale. Il vaccino così ottenuto divenne la prima arma in tutto il mondo per la lotta alla Poliomielite. Sabin non volle mai trarre benefici economici dalle sue scoperte e si rifiutò sempre di brevettarle dicendo che esse appartenevano ai bambini di tutto il mondo. Negli anni 1947-50 negli USA sviluppò una tecnica per attenuare il virus in modo tale da ottenere un vaccino somministrabile per via orale. Anni di ricerca  hanno portato a vaccinazioni contro malattie come l’Epatite B, il Papilloma Virus, il Morbillo, il Tetano, la Difterite, la Parotite,  la Rosolia, la Pertosse,  e Haemophilus influenzae tipo b. Le vaccinazioni contro Difterite, Tetano, Poliomielite ed Epatite B in Italia sono state introdotte come obbligatorie. Rita Levi Montalcini (Torino, 1909 – Roma, 2012) è stata l’unica donna italiana ad aver vinto un Premio Nobel scientifico. Nel 1954, insieme al suo collaboratore Stanley Cohen, scopre il Nerve Growth Factor (NGF), una proteina coinvolta nello sviluppo del sistema nervoso. Per questa scoperta nel 1986 Rita Levi Montalcini e Stanley Cohen otterranno il Premio Nobel, e anche grazie a questa scoperta quell’insieme di discipline che oggi chiamiamo neuroscienze e che hanno per oggetto di studio il cervello umano assumono un ruolo di  fondamentale importanza nel panorama delle scienze naturali. 

Infine, da quando, l’11 gennaio 2020, è stata pubblicata la sequenza genetica del virus SARS-CoV-2, scienziati, industrie e altre organizzazioni in tutto il mondo hanno collaborato per sviluppare il prima possibile vaccini sicuri ed efficaci contro il COVID-19.  Tre i vaccini anti-Covid-19 in corso di somministrazione in Italia: i due vaccini a base di mRNA prodotti da Pfizer-BioNTech e Moderna e il vaccino a vettore virale prodotto da AstraZeneca insieme all’Università di Oxford.

"Ci sono nei fatti due cose: scienza ed opinione; la prima genera  conoscenza, la seconda ignoranza" Ippocrate di Kos                                                                                                                                                        

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