L'evento

Sport, sinergia, inclusione: la Polisportiva Città di Andria si presenta alla città

Sabato la serata di «festa» nel Palasport

Calcio
Andria mercoledì 23 marzo 2022
di Riccardo Alicino
Presentazione Polisportiva Città di Andria
Presentazione Polisportiva Città di Andria © Andrialive

Un Palasport gremito; nove società sportive (dal calcio a 5 al basket, passando per la pallavolo e la ginnastica ritmica), rappresentanze di atleti e famiglie. Una «festa», che apre -ufficialmente- nuovi scenari nel panorama sportivo andriese. 

Si è presentata negli scorsi giorni la Polisportiva Città di Andria. Un progetto atteso da tempo, che permetterà una gestione più efficace degli impianti sportivi comunali (Palasport, Polivalente di via La Specchia e Polivalente di via delle Querce): il sodalizio si occupa -dallo scorso settembre- della cura delle strutture, il Comune risparmia nei costi di custodia e pulizia. Vantaggi per tutti: orari più dilatati, spazi aperti all’intera comunità, tariffe di affitto inferiori. Discipline diverse, stessi obiettivi: porre lo sport alla base di un percorso di sviluppo e crescita culturale della città. Con un’attenzione speciale al tema dell’inclusione sociale (diversamente abili, anziani, persone fragili) e alla tematica ambientale. Durante l’evento, infatti, è stato presentato anche il progetto “Sportiva Ambiente”: un programma educativo per uno sport etico, solidale e responsabile alla tutela dell'ambiente. 

Una giornata destinata a entrare nella storia. Perché, come spiega il presidente Raffaele Tartaglione: «si tratta della prima Polisportiva nella storia della città. La modalità con la quale abbiamo inaugurato questo progetto, poi, è stata bellissima; una festa assieme a famiglie, appassionati e parenti». Idee chiare: «Saremo un grande contenitore, per la promozione di azioni mirate a sostegno del benessere psicofisico dei cittadini e alla costruzione di Comunità». Poi uno sguardo al tema dell’inclusione: «lo sport è un diritto di tutti e deve essere per tutti; parte integrante di un più generale percorso di educazione alla cittadinanza».

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