Cronaca e tabellino del match.

Fidelis - Foggia 3-0: l’Andria sale sul tre-no per la salvezza!

Bolgia al Degli Ulivi: Bollino porta in vantaggio gli azzurri al 31'; raddoppio di Bisoli al 73'; la chiude Cianci al 78'

Calcio
Andria sabato 05 marzo 2016
di Antonio Ventola
Fidelis Andria - Foggia 3-0
Fidelis Andria - Foggia 3-0 © Vincenzo Fasanella

Un derby è sempre un derby. Che si giochi in casa o in trasferta, a +5 sulla zona retrocessione o a -2 dal 1° posto. Fidelis – Foggia si presenta così. L’Andria deve far punti per restare in Lega Pro, il Foggia per lasciarla e salire di categoria. All’andata un goal dei rossoneri al 90’ fece esplodere lo Zaccheria: D’Angelo assicura che i suoi non hanno il dente avvelenato, ma vacci a credere. Lotta è la parola chiave: vincere è l’obiettivo.

D’Angelo cambia solo un attore nel suo 11 rispetto alla gara di Messina: fuori Matera per far spazio a Cortellini sulla sinistra. Si rivedono in panca Fissore e Strambelli, mentre Grandolfo alle prese con una tallonite si aggiunge agli indisponibili Garcia e Ferrero. De Zerbi invece non cambia il suo classico 4-3-3: confermatissimo il tridente Arcidiacono-Iemmello-Sarno.

Che si appresta ad essere un match divertente lo si vede sin dai primi minuti. La squadra di De Zerbi parte subito forte e schiaccia l’Andria nella sua metà campo. Allo scoccare del 3’ già la prima ghiotta occasione: punizione di Sarno dal vertice destro dell’area; Poluzzi, un po’ in difficoltà per via della traiettoria potente ed angolata, devia di pugni;  la difesa andriese raccoglie la palla vagante e spazza. I primi 10’ vedono un Foggia pimpante e con le idee chiare: Sarno detta i tempi e Angelo li mantiene con repentine discese sulla destra. La Fidelis però tiene botta ed inizia ad uscire la testa fuori dal sacco. Momento di massima pressione, con il pubblico del Degli Ulivi (circa 3400 i tifosi allo stadio) a spingere gli attacchi azzurri. Il più pericoloso arriva all’ 11’: Piccini libera il destro da fuori area; Micale, che sostituisce lo squalificato Narciso, blocca il tiro centrale. Risponde subito il Foggia, con Angelo che prova la soluzione balistica dai 40 metri: Poluzzi disinnesca in due tempi la palla insidiosa. 20’ sul cronometro: punizione da dietro la linea del centrocampo di Stendardo;  sponda di De Vena in area che allarga per Bollino sulla sinistra; il numero 10 della Fidelis crossa basso con i giri giusti per Cortellini che si inserisce da dietro, tiro di prima, palla di poco fuori. Il botta e risposta si ripete: azione solitaria di Sarno, che sterza a destra, poi a sinistra, ubriaca di finte Cortellini e serve sulla corsa Angelo: tiro al volo, Poluzzi è reattivo e mette in angolo. Passano circa 10’ di stallo, con il Foggia che amministra il pallino del gioco, ma si dimostra fragile in fase di impostazione. Infatti, 2’ dopo un diagonale potentissimo di De Vena che si spegne sul fondo, la Fidelis fa cadere nella trappola la retroguardia rossonera. 31’, Coletti perde una palla sanguinosa a centrocampo su attacco di Bollino; si crea un 2 contro 3 della Fidelis guidato da Bollino e De Vena; il primo porta palla, allarga per De Vena, che a sua volta aspetta l’inserimento del compagno e lo serve al bacio: colpo di testa dell’ex, Micale devia, ma la palla entra. Il Degli Ulivi esplode ed è 1-0 per la Fidelis. Timida la reazione del Foggia che perde anche Lanzaro, infortunatosi, con De Zerbi costretto al 35’ ad effettuare il primo cambio.  Il primo squillo post svantaggio arriva al 39’: punizione di Aricidiacono in posizione defilata sulla sinistra; Poluzzi è sicuro. Dopo 2’ di recupero il signor Mainardi di Bergamo manda le squadre a riposo.

De Zerbi tira fuori Coletti, dopo una prestazione insufficiente, ed inserisce Vacca in avvio di secondo tempo. L’Andria però è decisamente più pimpante di un Foggia che attacca a testa bassa e in maniera parecchio prevedibile. La prima occasione della seconda frazione è di stampo azzurro: azione testarda di Piccinni che, attaccato da due uomini, riesce comunque a servire Bollino; il numero 10 si allunga il pallone, lo perde, ma sulla sfera vagante sopraggiunge Bisoli: tiro, deviazione, palla in angolo. Brivido per la Curva Nord andriese al 50’ quando, sotto il settore dei tifosi azzurri, Iemmello spizza alto sopra la traversa una punizione potente e bassa di Sarno deviata dalla mischia in area azzurra. Ancora Foggia al 54’ che sembra per un attimo essersi svegliato: ottima apertura di Vacca per Angelo, cross in mezzo, colpo di testa di Arcidiacono, ma la conclusione è debole e centrale da ottima posizione: Poluzzi blocca con un sospiro di sollievo. Azione fotocopia  3’ dopo della Fidelis: punizione di Cortellini, sponda di Tartaglia lasciato liberissimo all’altezza del vertice destro dell’area foggiana: Bollino ci arriva di nuovo di testa, ma anche il suo è troppo debole e Micale para. Occasionissima per il Foggia al 62’: ottimo spunto di Arcidiacono (che al termine dell’azione verrà sostituito), che va via a Paterni sulla sinistra, mette al centro per Iemmello, il quale da due metri sbaglia la zampata vincente. Quando non segni il calcio di punisce come, del resto, premia la pazienza. Quello di Iemmello è la nota stonata prima della sinfonia azzurra che inizia poco dopo. 73’, Agnelli, pressato da Cianci, perde il pallone; l’ariete andriese allarga sulla destra per Bollino, che a sua volta cambia gioco per Bisoli; il centrocampista stoppa egregiamente il pallone, fa un passetto avanti e lascia partire un tiro a giro che trafigge Micale. E’ 2-0, Foggia in ginocchio. Di qui in poi è un climax di emozioni. Al 77’, dopo quasi due mesi di stop, rientra in campo Strambelli. Non c’è neanche il tempo di risedersi dopo la standing ovation che il pubblico de Degli Ulivi deve rialzarsi. Foggia tutto avanti, Cianci attacca nuovamente in maniera superba il portatore di palla, gli ruba il pallone e si invola tutto solo verso la porta; non lo prendono e, davanti a Micale, insacca di piatto spiazzando il portiere rossonero. Questa volta in ginocchio ci si mette anche la Fidelis, ma per fare il trenino. In cronaca non c’è da segnalare più nulla, perché la Fidelis controlla in maniera egregia, dimostrando elasticità difensiva, compattezza e cinismo in occasione dei goal. Dopo 4’ minuti di recupero, Mainardi manda tutti sotto la doccia.

Gli azzurri salgono a 33 punti (34 sul campo), momentaneamente a +8 sul Catania in campo domani contro il Martina Franca. La Fidelis ritrova fiducia in se stessa ed è pronta ad affrontare il finale di campionato con il massimo della spinta emotiva. L’obiettivo è azzerare tutto già da lunedì e andare ad Ischia per guadagnare altri punti cruciali in chiave salvezza. Sprofonda invece il Foggia, che rimane a -2 dal Benevento (ma con un match in più) e decreta il silenzio stampa.


TABELLINO


FIDELIS ANDRIA - FOGGIA 3-0
 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Tartaglia, Stendardo, Aya; Cortellini, Onescu, Piccinni, Bisoli, Paterni; De Vena (63' Cianci, 85' Alhassan), Bollino (77' Strambelli).

A disposizione: Cilli, Fissore, Alhassan, Capellini, Bangoura.

Allenatore: Luca D'Angelo.


FOGGIA (4-3-3): Micale; Angelo, Lanzaro (35' Loiacono), Gigliotti, Di Chiara; Agnelli, Coletti (45' Vacca), Gerbo; Sarno, Iemmello, Arcidiacono (62' Chiricò).

A Disposizione: De Gennaro, Bancivenga, Quinto, Lodesani, Floriano, Riverola, Agostinone, Lauriola. 

Allenatore: De Zerbi. 


ARBITRO: Marco Mainardi di Bergamo

ASSISTENTI: Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore; Manuel Robilotta di Sala Consilina. 


RETI: 31' Bollino (FA); 73' Bisoli (FA); 78' Cianci (FA); 

AMMONITI: 31' Bollino (FA); 66' Gigliotti (FO); 68' Vacca (FO); 79' Bisoli (FA)

ESPULSI: /

ANGOLI: 2-4

RECUPERO: 2' p.t.; 4' s.t.

SPETTATORI: 3.358 (di cui 1.516 abbonati) per un incasso di 25.800 euro
 

(Twitter: @AntonioVentola)

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