Pres. Di Vincenzo: «Vogliamo creare una società solida»

Fidelis, si parte. Mister Potenza: «Domani gara difficilissima, ma abbiamo tanta voglia»

«Ho rifiutato tante chiamate dalla Serie D, ma non ho potuto dire di no alla Fidelis»

Calcio
Andria sabato 01 settembre 2018
di Antonio Ventola
Alessandro Potenza, tecnico Fidelis Andria
Alessandro Potenza, tecnico Fidelis Andria © Antonio Ventola/Andrialive

Con la prima conferenza stampa pre-partita, si può dichiarare ufficialmente cominciata la stagione 18/19 della Fidelis Andria. Dopo l'ultimo allenamento prima della gara di domani pomeriggio contro il Fasano in Coppa Italia Serie D, si è fermato ai microfoni della stampa il tecnico Alessandro Potenza.

«Ho rifiutato molte Serie D quest'anno, ma non potevo rifiutare una piazza come Andria - ha esordito il tecnico nativo di San Severo - Non sono io che devo descrivere la Fidelis, un nome importante per tutto l'indotto del calcio, dato che molta gente si è proposta per venire a giocare qui».

Poi si inizia a parlare di calcio giocato: «Gli ultimi giorni sono stati difficilissimi sia per me che per il direttore. Purtroppo c'è poco tempo per allestire una rosa decente per quel che è il periodo. Abbiamo sicuramente delle operazioni di mercato da concludere ed è solo da ieri che siamo riusciti a soffermarci sulla partita di domani, dove è indubbio che avremo tantissime difficoltà».

Match contro il Fasano che dunque nasconderà molte insidie: «In primis dal punto di vista della preparazione, dato che sono solo 5 giorni che lavoriamo, mentre le altre squadre lo fanno da circa 5 settimane. Inoltre qualche ragazzo non potrà giocare perché ha già collezionato presenze in Coppa Italia con le squadre in cui ha militato in precedenza. Al di là di tutto ciò, domani sarà fondamentale il nostro atteggiamento. Io ho la bava alla bocca e voglio che i miei giocatori provino le mie stesse sensazioni».

Presente anche il presidente Marco Di Vincenzo che ha descritto l'attuale momento della Fidelis Andria, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista societario: «Abbiamo messo a disposizione un budget al direttore sportivo, dato che arrivando in ritardo, soprattutto sul mercato degli under, è stato difficile trovare dei ragazzi all'altezza sia della categoria e sia in relazione alla nostra piazza. D'ora in poi valuteremo altri innesti per migliroare la qualità della rosa. Obiettivi? Creare una stabilità societaria. Abbiamo creato questa macchina tra mille difficoltà, ma vogliamo mettere in piedi una società che abbiamo stabilità nel tempo, senza più avventori dell'ultima ora che ci mostrano il calcio per qualche anno e poi vanno via lasciando macerie alle loro spalle. Stiamo cercando di mettere su una società ampia fatta di imprenditori che possano dare continuità e serietà ad un progetto a lungo termine».

Lascia il tuo commento
commenti