Le dichiarazioni del tecnico della Fidelis Andria in vista della gara contro il Cerignola

Potenza pre-Cerignola: «Loro hanno pochi punti deboli, ma ce la giocheremo»

«Sarà una partita difficilissima ed entrambe le squadre hanno qualcosa da perdere»

Calcio
Andria sabato 02 marzo 2019
di Antonio Ventola
Alessandro Potenza, tecnico Fidelis Andria
Alessandro Potenza, tecnico Fidelis Andria © Gianluca Albore, Fidelis Andria

La Fidelis inizia domani un trittico di gare importanti, contro squadre importanti, che potrebbe definire in maniera quasi decisiva il cammino stagionale biancazzurro. Ad Apricena, in uno stadio vuoto, la Fidelis "ospiterà" il Cerignola coinvolto in una lotta promozione ancora tutta da vivere.

«Tutte e due le compagini hanno qualcosa da perdere - ha esordito il tecnico Alessandro Potenza in conferenza pre-partita - Entrambe hanno un obiettivo da raggiungere, seppur diverso. Sarà una partita difficilissima. Il Cerignola è una squadra che ha un potenziale offensivo pazzesco. Lattanzio e Foggia hanno giocato entrambi tra i professionisti, Loiodice è un punto interrogativo perché non si capisce cosa faccia in questa categoria dato che è un giocatore pazzesco. Hanno under importanti e interpreti d'esperienza come Abruzzese e Allegrini. Sono una rosa forte e hanno pochi punti deboli».

Settimana positiva comunque in casa Fidelis, visto che il tecnico non ha dovuto fare i conti con l'infermeria: «Per la prima volta dall'inizio stagione abbiamo lavorato con tutti gli effettivi a disposizione. La qualità degli allenamenti per questo motivo è migliorata e questo ci mette anche in difficoltà per quanto riguarda le scelte riguardanti la partita di domani».

Infine un commento sulla mancata risposta del CONI al ricoso presentato dalla società biancazzurra e su una gara che indubbiamente sarà caratterizzata dall'assenza di pubblico: «Il bello di questo gioco è sentire l'adrenalina scaturita da uno stadio pieno di persone. Se si fosse giocato qui ad Andria ci sarebbe sicuramente stato un pubblico importante, sia per la vicinanza delle due città e sia delle tifoserie. Peccato, perché sarebbe stato un po' come all'andata, quando a Cerignola vi era una cornice di pubblico importante».

Lascia il tuo commento
commenti