L'intervista alla dott.ssa Lucia Pastore

Qualità dell'aria, quali correlazioni tra cancro e inquinanti? Al via il progetto di studio

«Con questo studio ho potuto finalmente iniziare a comprendere appieno l’estrema importanza di queste tematiche e il grido di attenzione che la nostra terra ci stava da lanciando da tempo»

Attualità
Andria martedì 12 gennaio 2021
di Michele Lorusso
Veduta di Andria
Veduta di Andria © Michele Lorusso/AndriaLive

Da anni nella nostra città si parla di correlazione tra diverse patologie e l’inquinamento del suolo, dell’acqua e dell’aria. Tematiche queste care ad alcune associazioni cittadine che hanno costituito il forum “Ricorda e Rispetta” per creare una rete che con le Istituzioni potesse portare all’adozione del Profilo della Salute, necessario per “fotografare” la situazione della nostra città. Tra le tante attività, il forum ha accolto e fatto proprio il lavoro di studio e ricerca, della dott.ssa Lucia Pastore, laureata triennale in Urbanistica, sull’inquinamento dell’aria e sulla rilevazioni degli agenti inquinanti, per meglio approfondire le cause di alcune malattie in crescita ad Andria.

A lei abbiamo chiesto da dove nasca il suo progetto: «Questo lavoro di ricerca nasce senza dubbio da una prima forte e personale sensibilizzazione verso le problematiche ambientali e dal legame verso la mia terra, ma a tali prime spinte motivazionali, sentivo la necessità di trovare delle fondamenta scientifiche. Da questo bisogno è nata la mia prima ricerca incentrata su una possibile correlazione fra l’incidenza tumorale e l’inquinamento ambientale a livello provinciale.

Con questo studio ho potuto finalmente iniziare a comprendere appieno l’estrema importanza di queste tematiche e il grido di attenzione che la nostra terra ci stava da lanciando da tempo. Con dati tecnici-scientifici, certi e inconfutabili, ho potuto far emergere l’effettiva necessità di intraprendere degli studi che diano la possibilità di acquisire maggiore consapevolezza sulla tematica della qualità del contesto urbano in cui viviamo, a partire dalla qualità dell’aria.

I problemi che ho potuto riscontrare sono molteplici. Di seguito ne cito solo alcuni, quali: la relazione (ormai innegabile) di causa-effetto fra il territorio e i suoi abitanti; la dichiarazione da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che soltanto in Italia si registrano più di 60.000 morti premature attribuite all’inquinamento atmosferico; nella nostra provincia Bat, osservando il Registro Tumori 2019, si riscontra un forte incremento di casi di malattie oncologiche; in particolare nelle età infantili e soprattutto relativamente ad alcune specifiche patologie, le stesse che risultano scientificamente collegate a danni ambientali; osservando in modo più puntuale Andria, si può subito notare la ridondanza di articoli di denuncia relativi ad inquinanti aerei che superano i limiti consentiti e i rilevamenti poco strategici sul territorio.

A fronte di ciò, mi sono semplicemente detta: Cosa stiamo aspettando?. Mi sono sentita cieca. Ecco, sì. Penso sia questa l’espressione che meglio possa spiegare la mia sensazione al termine degli studi effettuati. Cieca verso la mia città. Verso quegli spazi che ogni giorno frequento, vivo e che desidero poter continuare a vivere. Dopo questo stato d’animo i giochi erano fatti. Avevo costruito le fondamenta tecnico-scientifiche che potessero darmi la sicurezza per intraprendere questo percorso».

Poi, la dott.ssa Pastore illustra quello che sarà il lavoro di monitoraggio che sarà avviato a breve e la cui strumentazione sarà consegnata oggi alla Sindaca della Città di Andria: «il lavoro di monitoraggio cerca di rispondere all’obiettivo di effettuare alcuni rilevamenti dei principali inquinanti aerei in specifiche aree della città, scelte a fronte di un dettagliato studio del contesto urbano, per mezzo di attrezzature certificate e professionali, con il fine ultimo di rendere visibile e comprensibile a tutti l’attuale stato di salute della città in cui viviamo.

Le aree individuate sono quelle caratterizzate da elementi che richiedono particolare cura e attenzione, quali: gli istituti scolastici; gli spazi aperti caratterizzati da attrezzature per bambini; oratori e le direttrici maggiormente trafficate. I rilevamenti verranno effettuati personalmente, recandomi nei singoli luoghi e soprattutto nelle specifiche fasce orarie individuate come strategiche per le rilevazioni, da me e i dottori Pertuso e Losappio che mi hanno aiutata nella ricerca delle attrezzature più idonee, e saremo grati di accogliere volontari interessati a tale azione.

Con uno studio di questo stampo penso che più nessuno di noi potrà sentirsi cieco fra le strade di Andria. Si giungerebbe ad una visione nitida dello spazio urbano in cui viviamo, una semplice e veritiera lettura della qualità dell’area che noi, i nostri figli, i nostri genitori, i nostri nonni respiriamo ogni giorno inconsapevolmente».

Un importante progetto che contribuirà, sicuramente, a dare risposte alle tante domande che in questi anni sono rimaste inevase. Alla dott.ssa Pastore e a tutti coloro che la sosterranno non resta che augurare buon lavoro.

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I commenti degli utenti
  • Giovanni Alicino ha scritto il 12 gennaio 2021 alle 13:37 :

    È una vita che le associazioni denunciano. Ancora studi? Si sa già tutto, è solo il momento di agire. Viale Gramsi è una pattumiera di smog in tutte le ore, continuando x l'arteria che passa vicino all'ospedale x non parlare delle falde acquifere e spazzatura di tutti i tipi che, tranquillamente viene depositata da imbecilli e deficienti. Rispondi a Giovanni Alicino

  • carla galli ha scritto il 12 gennaio 2021 alle 13:20 :

    Grazie, sperando che altri comuni copiano la Vs. Iniziativa. Abito in Lombardia la zona rossa per l'Inquinamento ARIA, Terra ecc. Rispondi a carla galli

  • Dino Leonetti ha scritto il 12 gennaio 2021 alle 11:38 :

    E' una bella notizia. Rispondi a Dino Leonetti

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