La replica

"Villa Gaia": «Questa cooperativa vanta oltre 800.000,00 euro di crediti dal Comune di Andria»

La replica a De Leonardis: «La CGIL erra se crede che, screditando la cooperativa Villa Gaia e con la propria azione, sta tutelando gli interessi dei lavoratori»

Attualità
Andria venerdì 22 marzo 2019
di La Redazione
villa Gaia
villa Gaia © n.c.

Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’avv. Antonio Lacerenza, legale della “Villa Gaia coop. soc. a r.l., in replica alla nota del segretario generale della Cgil Bat, Giuseppe Deleonardis:

«Le affermazioni rese dal Segretario Generale Giuseppe De Leonardis, per la CGIL BAT, oltre a lasciare il tempo che trovano scontano, purtroppo, il vizio della non parziale verità.

La cosa più grave della non verità detta e che la CGIL finge di ignorare, e non dice alla stampa ed ai suoi associati che starebbe tutelando, ed alla cittadinanza, che nulla è stato lasciato intentato da parte della cooperativa per tutelare i 104 (!) lavoratori interessati - tra soci e non - a riceversi, come è giusto, le loro spettanze, ivi compreso il T.F.R.. ma non dice che la situazione di crisi della Coop. Villa Gaia, è causata dal fatto che:

  • questa cooperativa vanta oltre 800.000,00 euro di crediti dal Comune di Andria, ed altre somme di molto inferiori da altri piccoli Comuni viciniori;
  • in data 27.11.2018 si era tenuto un incontro per discutere della questione dei mancati pagamenti in favore di dipendenti della Cooperativa Sociale Villa Gaia, e si era tenuto un incontro urgente presso il Settore Socio Sanitario, alla preziosa presenza della dott.ssa Ottavia Matera, presente anche la CGIL, con il proprio ufficio legale, aggiornato anche ad altra data di dicembre stesso anno;
  • in data 10.01.2019 su richiesta della CGIL si era chiesto un incontro con il Sindaco e con la Confcooperative e Legacoop;
  • in data 05.02.2019, presso il Palazzo di Città, si era tenuto un incontro al quale aveva partecipato il Sindaco, Avv. N. Giorgino; l'Assessore ai Servizi Sociali, Avv. M. Merafina, la Responsabile di tale Ufficio, dott.ssa O. Matera, tutte le 00.SS. - compreso la CGIL (!) -, le Cooperative che si occupano di servizi sociali, nonchè la Confcooperative e Legacoop;
  • in quella sede il Comune di Andria aveva preannunciato un taglio lineare non inferiore al 20% dei crediti delle cooperative sociali, tra cui anche la Coop. Villa Gaia, il che significava una perdita secca di circa 160.000,00= euro, con la precisazione che, con l'accettazione da parte delle Cooperative e con la presentazione di un Accordo Transattivo Cooperativa/00.SS./lavoratori sarebbe stato possibile accedere all’acconto sul Piano di Riequilibrio con tempi di pagamento di circa due-quattro mesi;
  • La cooperativa ha tenuto conto prima di tutto, e di tutti, delle condizioni di vita e di lavoro delle lavoratrici (la schiacciante maggioranza formata da donne e madri), rispettando e tutelando sempre le loro esigenze, per cui la odierna situazione di crisi economica indotta dal mancato pagamento delle prestazioni rese e dei T.F.R, è il vero ed unico motivo del disagio che stanno vivendo.

    La CGIL, pertanto, erra se crede che, screditando la cooperativa Villa Gaia e con la propria azione, sta tutelando gli interessi dei lavoratori, non avendo forse tutta la verità, e cioè che i lavoratori saranno fortemente penalizzati e danneggiati se portassero a compimento le azioni di recupero dei loro crediti, non riuscendo a recuperare circa l'80% delle loro retribuzioni, a fronte del minimo sacrificio del 12%, richiesto dalla cooperativa che si consoliderebbe solo a compimento e intero pagamento della somma esposta nel piano e vantata dai lavoratori alla data del 31/12/2018.

    È ovvio che non si chiudono le porte in faccia a nessuno, ma al dialogo si va con accordi che si possono rispettare, se si vuole che essi vengano rispettati, invitandosi perciò la CGIL a rivedere le sue posizioni nell'interesse non proprio ma esclusivamente dei lavoratori».

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    • Flx ha scritto il 23 marzo 2019 alle 06:12 :

      L'ACCORDO CAPESTRO E UNILATERALE È STATO IMPOSTO dal tanto decantato COMUNE DI ANDRIA!!! Da sottolineare che gli iscritti alle altre due maggiori sigle sindacali, che sono in netta maggioranza, tenendo ben a mente i VALORI DI SUSSIDIARIETÀ E COLLABORAZIONE, fondanti una cooperativa, HANNO ACCETTATO l'accordo, e non perché stupidi o altro si va insinuando in giro!!! Quello degli altri dipendenti sembra l'epilogo amaro della volpe con l'uva!!! Rispondi a Flx