Il fatto

Ritrovato teschio di un cane nella Pineta

Non è sicuramente igienicamente adeguata né tantomeno edificante la vista del teschio di questa povera bestia: la responsabilità della rimozione di questi resti ora è comunale, in quanto su suolo pubblico

Cronaca
Andria venerdì 14 febbraio 2020
di La Redazione
Ritrovato teschio di un cane nella Pineta
Ritrovato teschio di un cane nella Pineta © AndriaLive

Un macabro ritrovamento, quello di una nostra lettrice ieri mattina, intorno alle 11.30, nella Pineta adiacente alla villa comunale: mentre era a passeggio col suo cane, si è imbattuta in un teschio, presumibilmente di un altro cane, nella terra.

«Ci stavo per inciampare su, ero a passeggio col mio cane che fortunatamente l'ha scansato. L'amministrazione non avrebbe l'obbligo di controllare le zone verdi della nostra città? Un teschio così, ricettacolo di malattie, alla portata di tutti... Soprattutto di cani e bambini».

Già la scorsa estate era stata ritrovata sempre nei pressi della pineta, in prossimità dello stadio comunale, una carcassa di un cane, in una cassetta della frutta, in avanzato stato di decomposizione, priva della testa.

Ribadiamo che non è sicuramente igienicamente adeguata né tantomeno edificante la vista del teschio di questo povero animale: la responsabilità della rimozione di questi resti ora è comunale, in quanto su suolo pubblico, e vogliamo sperare che avvenga quanto prima.

Resta il fatto che anche i nostri amici a quattro zampe meritano sempre rispetto e, magari, come si diceva tempo addietro e come accade in molti paesi, un luogo adatto per la loro sepoltura.

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I commenti degli utenti
  • Agostino Tortora ha scritto il 14 febbraio 2020 alle 12:19 :

    Spettabile redazione, sulla base della foto pubblicata, Mi permetto di fare notare che probabilmente non si tratta di teschio di cane, ma verosimilmente di teschio di pecora (meglio di agnello) come si evidenzia da particolari anatomici ( i denti, l'osso zigomatico ecc..) inoltre sembra tagliata a metà.....come normalmente viene consumata la testa d'agnello.grazie Rispondi a Agostino Tortora