Le dichiarazioni

Un patto educativo per arginare il degrado culturale

Il Vescovo Mansi, si rammarica per quanto accaduto e chiede una maggiore attenzione alle istituzioni e alla comunità intera affinché questo luogo non sia "terra di nessuno"

Cultura
Andria martedì 24 maggio 2022
di La Redazione
Scritte con lo spray sui muri della chiesa del Carmine
Scritte con lo spray sui muri della chiesa del Carmine © AndriaLive

Lunedì 23 maggio 2022 è stato compiuto un atto vandalico nei confronti della Chiesa della Madonna del Carmine, ad Andria. I muri della Chiesa e della scalinata di accesso sono stati deturpati con scritte rosse, realizzate con bombolette spray. Purtroppo l’episodio è l’ultimo di una lunga serie di danneggiamenti in un luogo tra i più belli della nostra Città, ma che vive una situazione di degrado

«L’intero complesso della Chiesa e dell’ex Convento dei Carmelitani -sottolinea don Mimmo Basile vicario generale della Diocesi di Andria- è un importante bene culturale della Diocesi e della Città di Andria e ospita il Seminario Vescovile, valido luogo di formazione, e la Biblioteca diocesana “San Tommaso d’Aquino”, da più di un ventennio un prezioso istituto culturale a servizio del quartiere e dell’intera città. A conferma di ciò è sufficiente ricordare che il prospetto della Chiesa, con la presenza di una scolaresca durante una visita guidata, è stato di recente scelto come immagine significativa per presentare le giornate nazionali di valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici.

Il Vescovo di Andria, mons. Luigi Mansi, si rammarica per quanto accaduto -riferisce don Mimmo Basile- e chiede da parte delle istituzioni preposte e dell’intera comunità cittadina una maggiore attenzione affinché questo luogo non sia “terra di nessuno” e si ripristinino con, con urgenza, condizioni imprescindibili e improrogabili di sicurezza, legalità e vivibilità.

La Polizia di Stato è prontamente intervenuta e sta conducendo le opportune indagini. Gli autori dell’atto vandalico potrebbero essere alcuni ragazzini».

Questo dato interroga e inquieta ulteriormente, mettendoci tutti in discussione, e chiedendo a famiglie ed istituzioni educative, civili ed ecclesiali, un impegno più costante e proficuo nel realizzare un vero e proprio patto educativo a favore delle giovani generazioni.

 

                                              

 

 

 

Lascia il tuo commento
commenti