La nota

Centrodestra: «Marchio perde il pelo ma non il vizio»

I consiglieri Barchetta, Grumo e Fracchiolla: «Nessuna lezione di bilancio o di etica da parte di chi i debiti li ha concepiti»

Politica
Andria venerdì 24 giugno 2022
di La Redazione
Consiglio comunale
Consiglio comunale © AndriaLive

In contro replica alla nota del sub commissario cittadino del PD, Lorenzo Marchio che a sua volta replicava a Cannito, il quale durante un comizio elettorale a Barletta accusava il centrosinistra andriese incapace di amministrare stante i debiti in cui versano le casse comunali, riceviamo e pubblichiamo la nota a firma dei consiglieri comunali Andrea Barchetta (Fratelli d’Italia). Gianluca Grumo (Lega) e Donatella Fracchiolla (Forza Italia):

 «Leggiamo che il commissario Pd di Andria Lorenzo Marchio non ha di meglio da fare che attaccare il centro-destra solo per muovere delle critiche al candidato sindaco di Barletta Cannito. Che pena, che miseria, che squallore. Non chiediamo a Marchio di ripristinare quella verità storica che anche i muri ad Andria oramai conoscono e cioè che la questione debitoria del Comune di Andria nasce nei 15 anni di governo della sinistra con gli errori negli espropri della hi zona Pip e del Pru.

Ma fantasticare delle presunte doti divinatorie dell'Amministrazione Bruno nel risolvere ogni problema della città rasenta il grottesco. Marchio pensasse alle beghe della sinistra andriese ed al nulla che sta producendo su ogni fronte. Dalla riapertura della piscina ai rifiuti, alle strade dissestate alla gestione dei parcometri per dire solo alcune tematiche. L'unico vanto di questa Amministrazione nasce dal lavoro prodotto dal centro-destra su nuovo ospedale ed interramento ferroviario. Marchio si concentri su Andria, dimenticando Barletta, e soprattutto evitando altre brutte figure».

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I commenti degli utenti
  • Salvo ha scritto il 25 giugno 2022 alle 17:16 :

    Che pena ! Solita manfrina. Quelli di oggi danno colpa a quelli di prima. Quelli di prima a quelli di ancora prima. Che squallore. Opere costate milioni di euro inaugurate e abbandonate strade sfasciate oggi e anche prima una città nell abbandono più totale oggi e anche prima. Ci sarebbe da scrivere un libro per quelli di oggi e per quelli di prima. Non è questa la città che vogliamo !. Rispondi a Salvo