La nota

La prof. Giovanna Bruno: «Giorgino alla Jannuzzi solo per chiarire dubbi sul futuro della struttura»

«L’ex sindaco ha preso parte all’ incontro per rassicurare tutti sul proseguimento del progetto nonostante gli ultimi nefasti avvenimenti politici»

Politica
Andria giovedì 23 maggio 2019
di la redazione
Scuola Jannuzzi-Aldo Moro Andria
Scuola Jannuzzi-Aldo Moro Andria © n.c.

Non tarda ad arrivare la risposta alla nota dell'avvocato Laura Di Pilato che, qualche giorno fa, denunciava la presenza dell’ex Sindaco Giorgino a un incontro alla Jannuzzi-Di Donna, a pochi giorni dal voto per le europee: «Nei giorni scorsi Laura Di Pilato ha diffuso un video in cui accusa l’ex sindaco Nicola Giorgino e Lilla Bruno, dirigente dell’istituto Jannuzzi-Di Donna, di aver portato la campagna elettorale a scuola.

La diffamazione infondata è stata scatenata da un incontro con i docenti a cui Nicola Giorgino è stato invitato per chiarire dubbi e incertezze circa il futuro della struttura. Infatti, ricordiamo che l’amministrazione era riuscita a intercettare fondi destinati alla rigenerazione urbana e con gli stessi aveva avviato il progetto di rifacimento della scuola. Io stessa, prima ancora di ogni incarico politico, mi sono prodigata per questo in virtù dell’importanza che, in quanto docente, riconosco alla scuola. L’ex sindaco ha preso parte all’incontro per rassicurare tutti sul proseguimento del progetto nonostante gli ultimi nefasti avvenimenti politici.

Nessun cenno è stato fatto alle elezioni in quella sede e a confermarlo ci sono tutti i partecipanti; ma questo non ha impedito alla Di Pilato di inveire urlando in un video-selfie improvvisato, forse girato e condiviso in un momento di ingiustificata rabbia, per parlare di “tornaconto”, “interessi personali”. Non sono mancati gli attacchi alla sottoscritta, neppure presente all’incontro, che ha come unica “colpa” quella di essere sorella della dirigente scolastica, nonché di aver deliberato in giunta l’avvio dei lavori di rifacimento della Jannuzzi, approvati all’unanimità.

Non vogliamo rispondere agli insulti con gli insulti, ma non possiamo restare in silenzio dinanzi alla calunnia ingiustificata.

Conosco bene il valore della scuola, un luogo sacro e protetto in cui i nostri figli possono crescere senza interferenza alcuna, e mai penserei di infangarlo. Al netto dei fatti, bisognerebbe chiedersi chi è che sta strumentalizzando la scuola per i propri interessi politici».

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I commenti degli utenti
  • Marco ha scritto il 23 maggio 2019 alle 13:19 :

    Tipico esempio di causa temeraria. Ovvero tempesta in bicchier d'acqua, manca il danneggiato. Sempre ammesso che vi sia un danno. Rispondi a Marco

  • Flx ha scritto il 23 maggio 2019 alle 12:40 :

    L'eleganza morale non è proprio di moda nella nostra vecchia amministrazione... Rispondi a Flx

  • Leonebiancazzurro ha scritto il 23 maggio 2019 alle 10:47 :

    Per rassicurare l'istituto c'è il commissario prefettizio la dirigente del settore. Sicuramente non avete parlato di elezioni europee ma l'ex sindaco non a più titoli per rassicurare. Dopo i danni fatti angour u chiamoit. Avast Rispondi a Leonebiancazzurro

    Marco ha scritto il 23 maggio 2019 alle 13:21 :

    Non è che se scrivi in dialetto fai ridere o quello che dici diventa più accettabile. Rispondi a Marco

    Leonebiancazzurro ha scritto il 23 maggio 2019 alle 21:32 :

    Marco non ti volevo far ridere. Se poi ti ho fatto ridere sono contento. :) Rispondi a Leonebiancazzurro

    sabino cannone ha scritto il 25 maggio 2019 alle 07:08 :

    Leonebiancoazzuro mi associo al tuo dialetto e aggiungo: U vouv pruim ha pers la pedd i dopp vè trvann r corn"