7 giorni di musica, cultura e mare al ritmo del reggae!

Il cuore del Rototom torna a battere forte!

Finalmente dopo tre anni di attesa torna, dal 16 al 22 agosto, con tantissimi artisti internazionali che si alterneranno sui palchi tra musica e vita di comunità in un clima di assoluta pace e nel pieno rispetto dell'ambiente

Spettacolo
Andria giovedì 30 giugno 2022
di Tommaso Leonetti
Rototom 2019
Rototom 2019 © Rototom Sunsplash ©

Dove eravamo rimasti? Ci eravamo lasciati ad Agosto 2019 con la ventiseiesima edizione del festival di musica Reggae e non solo!

Finalmente dopo tre anni di attesa... torna il Rototom! Con la sua filosofia e la voglia di stare insieme, con un calendario musicale dallo spessore più unico che raro! 

La punta di diamante che tornerà a splendere, dopo aver annunciato l’uscita di scena nel 2016, è Winston Rodney, alias Burning Spear, leggenda del roots reggae.

Dal 16 al 22 agosto, a Benicàssim (Spagna) saranno tantissimi gli artisti internazionali che si alterneranno sui numerosi palchi da Damian “tuff gong” Marley, soprannome in onore del padre Bob a Sean Paul artista che ha esportato la dancehall a livello internazionale. Da Luciano, con la sua meravigliosa voce, agli Skatalites: massimi ambasciatori del genere musicale Ska dagli anni ’60. Passando per Junior Marle y, Sly and Revolutionaires, Black Uhuru, Davido, Alborosie, l’Entourloop, O.B.F. Aba-Shanty e Africa Unite.

Non sono qui per parlarvi degli artisti, né tantomeno delle info varie, per quelle consultate il sito www.rototom.com Quello che vorrei raccontarvi è un’esperienza di festival unica al mondo! Un luogo dove tolleranza, antirazzismo, antiproibizionismo, inclusione e solidarietà sono il modus vivendi. Una comunità che vive di musica, attività, dibattiti e confronto e che trascorre il tempo tra palchi, campeggio e villaggio in un clima di assoluta pace e nel pieno rispetto dell’ambiente!

Vi riporto solo qualche numero della passata stagione 2019. Presenze totali durante la settimana: 208.000 persone provenienti da tutto il mondo, 13000 tra ragazzi e bambini, 5000 disabili, anziani, giovani, famiglie in un luogo dove si incontrano armoniosamente colori di pelle e culture diverse con l’impegno sociale di poter vivere in un modo differente.

Abbiamo bisogno di respirare un luogo dove l’umanità torni a essere forte e unita.

Torno al Rototom con l’idea che questa comunità esiste dentro e fuori di lì. Torno a respirarla e vi invito a condividere questa meravigliosa esperienza. Siateci! E buona musica a tutti!

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